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Muri in transito. Psicopatologia (letteraria) di chi scrive sui #muri.

graffiti, cosenza, rende

Tutti sinceri coloro che imbrattano i muri?

 

Esce a breve in libreria, per i tipi di Pellegrini Editore di Cosenza, il libro “Muri in transito”, di Jo Lattari e Marco Mottolese. 15o immagini di muri “scritti” con altrettante didascalie “dalla parte di chi scrive”… Un modo per stanare coloro che scrivono solo di notte…

Pubblichiamo un breve stralcio dalla nota introduttiva di Enrico Ghezzi, il noto critico cinematografico nonchè “inventore” di programmi televisivi quali Blob e Fuori Orario.

Reset, ecco un modo nuovo per intepretare i graffiti e le scritte sui muri.

Reset, ecco un modo nuovo per intepretare i graffiti e le scritte sui muri.


Ti AMO COSTANZA (ma) SENZA SPERANZA

(…) e vien da ammirare la leggerezza con cui Jo Lattari e Marco Mottolese hanno commentato le scritte sui muri fotografate. L’impegno di non volare, di non tradire con l’interpretazione, di smorzare, si impenna ogni tanto incrociandosi e ingolfandosi volutamente (lo stesso faccio io in questo preciso momento del 22 settembre 2015, mentre scrivo ascoltando in sottofondo tv la notizia del signor X che gira di notte in bicicletta testando l’asfalto e il selciato della sua città alessandria, scrivendo per terra con la bomboletta grossi avvisi in rosso o in bianco sulla presenza di buchi pericolosi del manto stradale). (Enrico Ghezzi)

per info: http://www.pellegrinieditore.it

http://www.ibs.it/code/9788868923228/lattari-jo/muri-transito.html

https://www.bookrepublic.it/book/9788868223403-muri-in-transito/?tl=1

 

 

 


 

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Chi scrive sui muri è indagato per definizione…Uno spezzone “vintage” di un film ormai “cult”.

Per favore non sparare al...grafitaro

Maglietta: www.magliettefresche.com

Nel 1970 chi scriveva sui muri lo faceva prevalentemente con finalità politiche. O sentimentali. (Ma questa è un’altra storia e semplicemente, in questo caso, si sostituiva il muro alla incisione dei cuori sulle cortecce degli alberi…)

Proponiamo questo spezzone di un film importante di quegli anni: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, Elio Petri, 1970.

E un bellissimo passaggio che fa capire la forza eversiva delle scritte sui muri -estemporanee o meno- nonchè la rilevanza sociale che le stesse hanno acquisito negli anni (ovviamente non solo in Italia). I sentimenti, la politica, l’odio, lo sport (diciamo il calcio…) la derisione, la delazione, anche al ridimensionato livello di quartiere, tutto sembra  passare dai muri; da questa forma di comunicazione antica come il mondo ( le grotte di Lascaux?….) . E oggi tutto questo universo di comunicazione “dal basso”, spesso, finisce, ancor più “pericolosamente”,  sulle magliette; le parole, le immagini, gli “urli” scendono dai muri e iniziano a “camminare” per il mondo grazie al veicolo “T-shirt” che sembra fatta apposta per comunicare gli stati d’animo più disparati ed essere ” media partner” speciale di chi comunica attraverso le scritte murarie.

(Marco Mottolese per n.f.t.s)

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