Posts Tagged ‘ Rai radio televisione italiana ’

Benzina, politica e canone Rai: le spese più odiate dagli italiani.

Il 20% degli interpellati non ha alcuna voglia di spendere i propri soldi (canone) in un servizio che, nonostante le promesse di miglioramento, rimane piuttosto scarso. Fiorello con quel monoscopio "addosso" non puoi essere il..."più amato dagli italiani..." !

 
Si dice che i soldi non facciano la felicità. Eppure ora come ora, visto il periodo di profonda crisi con cui ci troviamo a fare i conti, molti italiani sarebbero forse più felici se quei soldi potessero tenerli al sicuro nei loro portafogli. SuperMoney – portale leader in Italia per la comparazione di prodotti assicurativi e bancari e di tariffe di telefonia ed energia – ha svolto un sondaggio su un campione di circa 1.000 utenti e ha scoperto quali sono le spese che meno piacciono agli italiani.

Il prezzo della benzina, che ha ormai raggiunto livelli allarmanti, occupa il primo posto tra i costi più detestati con circa il 40% dei voti. Gli automobilisti che proprio non possono rinunciare all’utilizzo della quattro ruote non sopportano che il prezzo del carburante abbia sfiorato i due euro al litro. A seguire troviamo gli stipendi dei politici, considerati opportunisti e dotati di poca coerenza nelle loro decisioni: il 25% circa degli utenti che hanno risposto al sondaggio non sopporta di dover pagare “lo stipendio dei politici voltagabbana”.

Medaglia di bronzo spetta invece al canone Rai: SuperMoney registra il malcontento degli italiani anche nel settore della comunicazione pubblica. Il 20% degli interpellati non ha alcuna voglia di spendere i propri soldi in un servizio che, nonostante le promesse di miglioramento, rimane piuttosto scarso. Il restante 15% ha optato per risposte alternative, tra le quali spicca quella relativa alle “tasse ingiuste”, che troppo gravano sulle tasche degli italiani.

Questa settimana è atteso il via libera al decreto sulle liberalizzazioni e SuperMoney continua ad indagare tra i pareri degli italiani. Un nuovo sondaggio, disponibile sulla fan page di SuperMoney su Facebook chiede: “Siamo tutti contro i privilegi. E tu, chi butteresti dalla torre?”. Ovviamente tra le opzioni di risposta sono presenti le categorie travolte dalla bufera delle liberalizzazioni, taxisti, notai e farmacisti, ma chi vuole può aggiungere la categoria che vorrebbe “buttare dalla torre”. Gli italiani sono liberi di sfogarsi.
 
Annunci

Senza Gabanelli la Rai può chiudere.

Pagare il canone non è sufficiente....

Fra le trasmissioni di successo, «Report» è l’unica che conserva la missione di servizio pubblico nella sua accezione più alta, di indagine e di senso civico. Se la Rai si lascia sfuggire Milena Gabanelli può chiudere bottega, diventerebbe un’azienda televisiva fra le altre, faticherebbe non poco a giustificare la richiesta di un canone.

LE INCHIESTE – Non basta fare le inchieste, bisogna anche chiedersi che esito hanno avuto, come sono andate a finire. In queste puntate di fine stagione, «Report» fa il punto sul suo lavoro, a cominciare dalla «puntata riparatrice» chiesta dall’Agcom (una vera assurdità che mette a nudo il carattere essenzialmente politico delle nostre Autorità di garanzia) a compensazione di un’inchiesta del 24 ottobre sulla manovra economica. In assenza di un intervento diretto del ministro Giulio Tremonti, Stefania Rimini ha intervistato Alberto Quadrio Curzio e Marco Fortis chiedendo loro un giudizio positivo sull’operato del governo: una vera assurdità targata Agcom.

 EXPO 2015 – Il servizio che più mi ha colpito è stato quello sull’Expo 2015: la questione dei terreni, la speculazione edilizia, il ruolo di Lucio Stanca che spavaldamente rivendicava il doppio stipendio di parlamentare e di a.d. di Expo 2015 (non è che la Moratti ha perso le elezioni anche per queste arroganti storture?), il fallimento dell’affascinante progetto Boeri-Petrini sugli orti planetari che pure aveva affascinato il Bureau International des Expositions: «Questo progetto – conclude la Gabanelli – è troppo rivoluzionario. Si preferisce il supermarket del cibo e i tradizionali padiglioni e quando la fiera finisce si smobilita e si edifica. A meno che il nuovo sindaco, che dovrà correre perché fra 4 anni si inaugura e c’è ancora tutto da fare, non abbia il coraggio del nuovo. Una domanda: ma la Moratti rimane commissario straordinario?».
Fonte: Aldo Grasso per  Corriere.it
Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: