Posts Tagged ‘ pompei ’

Per chi ancora non se ne frega…Roberto Benigni in splendida forma. Da Fazio e Saviano.Ridere, pensare, commuoversi. Ancora in tv si può. Ogni tanto…

Ho colto questo passaggio...NON ME NE FREGO...bello!

VIENI VIA CON ME: SAVIANO, CON MACCHINA FANGO DEMOCRAZIA A RISCHIO.

 Una suora, una precaria e un’attrice (Angela Finocchiaro) parlano dell’articolo 18 sulla liberta’ religiosa, fanno l’elenco dei lavori compiuti per potersi laureare, leggono la lettera di una donna di 88 anni di Montevarchi che ha ‘sperato in una Italia piu’ giusta’ e non ha perso la speranza di vederla. Con questi elementi Fabio Fazio apre la prima puntata di “Vieni via con me”, la trasmissione che conduce su Rai3 con Roberto Saviano. Immediata l’allusione all’attualita: Pompei con l’elenco delle prostitute che c’erano prima dell’eruzione fra cui, quelle colte e raffinate che si vendevano per influenzare i loro clienti potenti che gestivano la politica. “Poi – sottolinea Fazio – e’ venuta l’eruzione, e’ crollato tutto… Ma il crollo continua ancora adesso”. Entra in scena Roberto Saviano: “Non siamo nel fascismo, ma la macchina del fango fa si’ che la democrazia sia in pericolo. E’ la macchina che scatta se ti metti contro questo governo. Fa si’ che prima di scrivere o criticare, ti venga in mente che domani ti attaccheranno sul privato, e allora magari non scrivi piu'”. Queste le parole con cui lo scrittore inizia il suo monolgo. La macchina del fango, ha proseguito, “interviene per far sembrare che siamo tutti uguali” nel peggio, per cui, ad esempio, per privacy viene spacciata la possibilita’ di candidare qualche amica. E’ il caso della casa di Montecarlo, o quello di Dino Boffo direttore di “Avvenire”, ma anche dell’allora aspirante candidato del Pdl alla presidenza della Regione Campania, Caldoro.(AGI) .
 

CROLLO A POMPEI: NAPOLITANO, VERGOGNA! ESIGO SPIEGAZIONI.

Il veleno dei gladiatori si sparge sopra l'Italia. Una metafora della quale tener conto...

(AGI) – Roma, 6 nov – Dura dichiarazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul crollo della Domus dei gladiatori di Pompei. “Quello che e’ accaduto dobbiamo, tutti, sentirlo come una vergogna per l’Italia”, ha detto il Capo dello Stato, “e chi deve dare delle spiegazioni non si sottragga al dovere di darle al piu’ presto e senza ipocrisie”. Domani il ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi, ha convocato a Pompei i responsabili del dicastero e dell’area archeologica.Il crollo ha interessato la Domus dei gladiatori su Via dell’Abbondanza, all’interno degli scavi di Pompei e sarebbe avvenuto intorno alle 6 di questa mattina. La zona e’ stata transennata ed e’ stato istituito un percorso alternativo per raggiungere Porta Anfiteatro. Sulle cause del cedimento strutturale, accertamenti in corso.
Francesco Rutelli e Walter Veltroni, ministri dei Beni Culturali con il centro sinistra, attaccano: “Tremonti non si rende conto di quanto l’Italia paghera’ i tagli sconsiderati ai finanziamenti per la tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico. Sono ferite mortali – dice Rutelli – all’immagine dell’Italia e al fatturato turistico nazionale”. Veltroni ricorda che “nonostante la manovra finanziaria necessaria a raggiungere l’euro, durante il primo governo Prodi raddoppiammo gli investimenti per il settore”. Per Casini “da domani tutti daranno la croce addosso al ministro Bondi. Ma la realta’ e’ che i suoi appelli non sono stati ascoltati da chi poteva e doveva decidere”.
LA DOMUS La Domus e’ chiamata dagli archeologi Schola Armatorum, perche’ in essa avvenivano gli allenamenti dei gladiatori e vi erano conservate le loro armature; negli scavi c’e’ anche un’altra Domus nota come dei gladiatori, ma non e’ su Via dell’Abbondanza. La casa non era visitabile e aveva al suo interno alcuni affreschi e fregi militari come decorazione. Tra le cause del crollo prese in considerazione, possibili infiltrazioni d’acqua dovute alle piogge di questi giorni e alla posizione della Domus accanto a un terrapieno, ipotesi suffragata dalla posizione di alcune pietre, o ancora il rifacimento in materiali troppo pesanti del tetto, che fu distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

POMPEI: CASINI, TRISTE METAFORA DEL CROLLO ITALIANO

Roma, 6 nov – “Il crollo della ‘casa dei gladiatori’ di Pompei e’ la triste metafora del crollo italiano. Questo e’ il risultato dei tagli lineari di chi non ha saputo e voluto fare scelte di tutela del nostro patrimonio. Da domani tutti daranno la croce addosso al Ministro Bondi. Ma la realta’ e’ che i suoi appelli non sono stati ascoltati da chi poteva e doveva decidere”. Lo dichiara Pier Ferdinando Casini commentando il crollo nell’area archeologica di Pompei alla Domus gladiatori.(AGI) .
 

Fonte: http://www.agi.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: