Posts Tagged ‘ Oliviero Toscani ’

Natale in casa Fiorello… & Co.

Tra le nostre preferite...

 
 

Natale è già alle spalle. Oggi, nel lunedì festivo che segue i banchetti familiari, affiorano su Twitter le molte immagini di auguri postate dai personaggi celebri, alle prese, come tutti, con le feste in famiglia

 Fiorello, come sempre, si sveglia presto e si porta avanti: la mattina del 26 dicembre ha già postato un proprio ritratto, denunciando una nottataccia a causa del troppo mangiare e programmando una colazione a base di camomilla. Nel corso delle giornate natalizie, del resto, ha fornito una esatta cronistoria degli eventi, dall’arrivo del fratello accolto al grido di “Beeppe Beeeppe Beeeppe” (video) fino al dolce ricoperto di cioccolato. Ma andando alla ricerca delle immagini delle celebrità in festa ce n’è davvero per tutti.

Cibo e affini
Appartengono alla schiera dei postatori di cibo, oltre al già citato Fiorello, Elena Santarelli. La showgirl ha cucinato per tutta la famiglia. Dopo aver postato l’immagine di scampi e gamberi pronti alla cottura ha chiesto consigli su come togliere la puzza dalle mani.
Anche il giornalista Sandro Ruotolo ha offerto uno scorcio sulle proprie feste di Natale: pennette stracchino e pepe a #vicenza. Un bellissimo dolce a forma di casetta è il contributo di Saturnino Celani, bassista di Jovanotti. E siamo alla frutta: mandarini e arachidi tostate sono l’immagine pubblicata da Fabio Volo, che le considera ‘la luce in fondo al tunnel’. Dopo la frutta manca solo un bel bicchierino: ci pensa Elisabetta Canalis, che dopo aver affrontato un avventuroso viaggio da Los Angeles alla Sardegna con i suoi cagnolini, bacia la bottiglia di vino fatta dal suo papà. All’apice del connubio con il cibo gli stilisti Stefano Gabbana e Domenico Dolce, tramutati in due busti romani… di cioccolato.

Travestimenti
Non poteva mancare Babbo Natale. E visto che in casa c’è un bimbo piccolo, il bravo papà Bernardo Corradi si assume l’onere del travestimento. Ci pensa la mamma Elena Santarelli a diffondere la prova. Stessa immagine per Francesco Facchinetti, che si interroga sulla reazione della piccola Mia. Usa il cappellino di Babbo Natale persino la top model Eva Riccobono. Sono natalizie anche le calze di Linus, al lavoro a Radio Deejay con degli improbabili calzini rossi. Quasi quanto il maglione del suo collega di lavoro Nicola Savino.

Tradizione
Albero e presepe: cosa c’è di meglio per inviare al mondo (e ai social network) un pensiero di Natale?
E’ il caso di Simona Ventura, che usa l’immagine della recita natalizia dei bambini per inviare i suoi ringraziamenti. Paola Iezzi, del duo Paola e Chiara, offre lo scorcio di una raffinatissima tavola della vigilia.
Sceglie il presepe il conduttore di X Factor Alessandro Cattelan, che esprime il suo gradimento sui protagonisti: “Il mio personaggio preferito, a parte Jesus, resta sempre il pastore che dorme vicino al pozzo”.
Foto in posa di fronte all’albero per Paris Hilton. Così intenta a risultare flessuosa da rischiare la spina dorsale. Paris offre anche un’immagine della dinastia alberghiera: eccola con il papà e il nonno Hilton.
Albero di Natale in salotto per Gerry Scotti: ed è subito Gerry Christmas. Una pianta spelacchiata con un festone natalizio alla rinfusa è la cinica immagine di Natale immortalata in una portineria milanese da Rudy Zerby, discografico e giudice di talent show televisivi.

Panorami
C’è chi sceglie di pubblicare l’immagine del posto nel quale si trova. E’ il caso di Eva Longoria: da lei l’immagine di un bellissimo tramonto losangelino. All’estremo opposto gli alberi innevati di Roberto Bolle.
Infine, la prima immagine postata da Lorenzo Jovanotti, dopo un lungo periodo di silenzio seguito alla morte sul cantiere del suo concerto a Trieste del giovane Francesco Pinna, è il sole che sorge, che si intravede dietro a una tenda. Uno sguardo, inevitabile, al futuro.

Fonte: ANNA LUPINI per    http://www.kataweb.it/tvzap

 

Nuova campagna shock di Benetton. (Che noia…)

Prima e…dopo la campagna ” shock “…sembra una cura dimagrante per l’intelligenza del consumatore.
 
 
 E’ destinata a far parlare di se’ la nuova campagna pubblicitaria firmata da Benetton dal titolo ‘Unhate’ (‘contro l’odio’). Sul web dilagano le foto provocatorie mostrate in alcune citta’ d’Italia. A Roma, vicino Castel Sant’Angelo, e’ stata srotolata una gigantografia di Papa Benedetto XVI che bacia l’imam del Cairo, mentre a piazza Duomo a Milano e’ stata mostrata quella del presidente americano Obama che bacia il suo omologo cinese

 
Fonte: Ansa.it
 
M.M. per newsfromtshirts:  ora, io dico, ma davvero nel 2011 Benetton è in grado di riciclare le idee di vent’anni fa e passa di Oliviero Toscani? Minestra non riscaldata, ma decotta. Come può venire in mente ai creativi di Benetton (Fabbrica?) di “sparare” una campagna del genere? Sì, certo, qualche articolo, qualche agenzia si portano a casa…ma come possono credere di risollevare le vendite ormai quasi nulle dei migliaia di negozi Benetton sparsi per il mondo? Con queste immaginette tristi e insignificanti? Perchè sì, è proprio il significato che manca; l’attualizzazione del messaggio; la corsa va fatta CON il tempo non “indietro” nel tempo…ah, che brutta la vecchiaia dei marchi!
 
ps: ci piacerebbe vedere le vendite dei negozi Benetton di questi giorni…immaginiamo pienoni nei negozi?  Ma quando mai. Ma chi va in un negozio perchè legge  o vede cose del genere? Non è così che si fa la guerra a Zara, H & M, OVS Industry…no, Benetton, cambiate creativi!
 

Ma se neanche Diesel riesce più a incidere...figuriamoci Benetton con queste puerilità.

Piselli toscani: il nuovo calendario dopo quello dei pubi.

Se compri il calendario, maglietta in omaggio....

Tascabile e a tiratura limitata, ritrae in bianco e nero dodici organi sessuali maschili

Il titolo, inequivocabile e dall’intento ironico e goliardico, e’ ‘Piselli Toscanied e’ un calendario tascabile, a tiratura limitata di 500 copie, con scatti in bianco e nero di 12 organi sessuali maschili.

ULIVIERO TOSCANO – L’iniziativa, anticipata oggi dal Tirreno, vuole essere la ‘risposta toscana e ridanciana – assicura l’autore, un misterioso fotografo fiorentino che si fa chiamare non a caso ‘Uliviero Toscano’ – al contestato calendario di Oliviero Toscani con i 12 pubi femminili’. Sara’ presentato il 4 febbraio a Firenze, negli spazi di UB, un negozio di carta da parati, arredamento e oggettistica. Cuoco, ragioniere, falegname, giornalista, commerciante, stilista, studente, operaio in mobilita’, orefice, artigiano e due musicisti sono gli ‘attori’, tutti toscani, che hanno posato per l’occasione. Il calendario copre 12 mesi, da febbraio 2010 a gennaio 2012 e viene messo in vendita a 10 euro, il costo per partecipare alla serata del 4 febbraio che, dalle 21, prevede la musica di Fred Gramigna e Tony Topazio e altre due mostre fotografiche di Massimo Borsini e Martin Leon. Toscano, inoltre, da oltre un anno gestisce un blog (eroedeinostritempi.wordpress.com), una sorta di reality fotografico. ‘Proprio alla presentazione del contestato calendario – racconta Toscano -, ho incontrato il ‘maestro’ e l’ho invitato alla mia presentazione. Non so se verra”. La presentazione del calendario di Oliviero Toscani dello scorso 13 gennaio a Firenze, nell’ambito delle iniziative di Pitti Immagine Uomo, era stata preceduta da numerose polemiche.

Fonte: giornalettismo.com

Digitus impudicus…o dito medio. Thanks mister Cattelan.

Cattelan's t-shirt.

Tanto tuonò che non piovve. Anzi. L’ormai celebre “Dito medio” di Maurizio Cattelan, a dispetto degli allarmi preventivi lanciati in chiave tutta ideologica dalla giunta Moratti, non ha creato, alla fin fine, neanche l’ombra di un’ombra di uno scandalo. Il sindaco, che l’aveva temuto e annunciato, oggi parla di “pieno successo”.

Il Ditone doveva saltare; poi poteva essere esposto, sì, ma decentrato; poi doveva durare due settimane appena. Ora lo si vorrebbe permanente. Letizia Moratti scopre che a Milano non abitano gli zulù, ma i milanesi, etnia italica frammista ad altre cento, dai negozianti di Sri Lanka ai manager della Deutsche Bank, dalla showgirl di Svezia Filippa Lagerback alla cinese Xian Zhang che dirige l’Orchestra Verdi; che Milano è frammento non indegno dell’Europa del 2010; che lo sberleffo non nasce con Britney Spears ubriaca, o con il demone Internet, ma che è noto da Roma antica.

“Digitus impudicus”, dicevano i latini; se ne rilevano tracce, pare, negli epigrammi di Marziale.
Il “Dito medio” è lì, fotografato come una Gioconda coi baffi. Turisti, studenti, curiosi armati di telefonino passano davanti alla Borsa e fanno clic. Duchampiani in ritardo, si divertono. Chiacchierano. Messaggiano. Dicono: “It’s funny”. La Curia non protesta; né i leghisti, né i fascisti, né i comunisti, né i cesaropapisti. Persino i Signornò di mestiere, da Vittorio Sgarbi a Oliviero Toscani, dicono: ma sì, è divertente, lasciatelo lì. Adesso il dibattito è: lasciarlo in piazza Affari o esporlo nel futuro Museo di arte contemporanea?

Il Dito medio significa due cose: esiste un linguaggio globale, e il codice della volgarità si è ammorbidito.

La volgarità c’est moi, direbbe Flaubert. Come si evince dalle foto qui sotto, un “vaffa” iconico non se lo nega nessuno: politici, calciatori, attrici, l’avifauna di potere e di spettacolo. Il medio lo hanno esposto in tanti: Berlusconi entertainer a Bolzano, Crudelia Santanché agli studenti, l’eterno Bossi all’Inno di Mameli; David Beckham e Asia Argento, Fabio Capello e Madonna, Jodie Foster e Winona Ryder (ai fotografi, ai tifosi, ai nemici della notte).

Non sarà una notizia se lo fa il supercafone Fabrizio Corona, ma non ne è immune nemmeno Rahm Emanuel, capo della segreteria del presidente Obama. La matrice recente è americana (Cattelan vive a New York); e da là il gesto è rimbalzato a noi che lo inventammo. È detto “middle finger”.

Significa “fuck you”, il nostro “vaffa”; o il più crudo “up yours” (che non tradurremo). È rimbalzato a noi tramite le subculture rock, giovanili, calcistiche, plebee, populiste. Ora è ufficiale: è entrato nel repertorio della classe dirigente. Perché questo è il traguardo, ci si perdoni il termine, che Cattelan sancisce: la normalità del vaffanculo.

Arte? Satira? Trappola mediatica? Cattelan è un centauro, metà artista e metà volpe. Il codice è, in sostanza, parodistico. Parodia del classico: l’autore ha usato marmo e travertino, nel linguaggio anni Trenta di piazza Affari e di Palazzo Mezzanotte che, attenzione, è edificio più classicista che fascista. Il Dito ha un titolo, “L.o.v.e.”, ma nessuno lo usa. Pareva, così si è detto e scritto, uno sberleffo al turbocapitalismo, strapotere delle banche, truffe sui derivati, bonus ai supermanager, a nome del cittadino sempre fottuto.

Ci si è inerpicati (vedere “il manifesto”) sull’esegesi di un gesto fascista o nazista, saluto romano o Hitlergruss mutilato. Cervellotico? Un po’. Il “Dito medio”, forse, è un “vaffanculo prevalente” (le quattro dita mozzate lasciano spazio ad ambiguità d’interpretazione). Un vaffanculo prevalente alla nostra civiltà involgarita, imbarbarita, incattivita. Così incattivita da sciogliersi in riso appena può, sempre di nuovo, senza fermarsi mai.

L'opera d'arte a Milano.

Enrico Arosio per L’Espresso

Roma: Alemanno metteremo tassa su cortei.

Vogliamo vedere se per un corteo a favore di questa (giusta) aspirazione Alemanno fissa davvero una tassa?

(ANSA) – ROMA – ‘Metteremo una sorta di tassa sui cortei: devono pagare qualche cosa, non possiamo pagare solo noi’. Ha detto il sindaco di Roma Alemanno.’I romani pagano un prezzo altissimo a essere capitale -osserva il primo cittadino-: a Roma ci sono piu’ di 525 manifestazioni a carattere nazionale in 6 mesi, tanto per fare un esempio’. E ha aggiunto:’Roma non e’ ladrona. Dalla capitale arrivano nelle casse dello Stato piu’ di 36 miliardi di euro.

for the t-shirt thanks to: Oliviero Toscani

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