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Andy Warhol, Andy Warhol…più passa il tempo meno possiamo fare a meno di lui…e ora ci offre anche l’occasione per capire se la nostra faccia vale uno “schermo”…

Tutti famosi per 15 minuti; lui, per sempre!

Andy Warhol diceva sempre che tutti nel futuro sarebbero stati famosi per almeno 15 minuti. Una profezia che si è attualizzata in modi di cui non sempre si può andar fieri, tra Grandi Fratelli, Jersey Shores, Lucignoli  e altri format, perlopiù televisivi, il cui unico scopo è -pare- diffondere la mediocrità e il vuoto di certi cervelli (non in fuga, ma mai pervenuti).

E badate che non è detto che Warhol non avrebbe approvato, vista la sua fascinazione per tutto l’universo del POP e dei media. Ma forse un modo migliore per  rendere omaggio a questo suo statement, senza destituirlo così brutalmente dell’aura artistica che gli dovrebbe esser propria, c’è. Il bello è che, pur essendo estremamente ufficiale, è aperto a tutti.

Si tratta di un progetto organizzato dal Moma per la mostra Andy Warhol: Motion Picture – fino al 21 marzo 2011 – realizzata per celebrare le incursioni dietro la macchina da presa dell’artista biondo platino. L’idea è semplice: tutti i fan di Warhol sono invitati (dal MoMA!) a realizzare uno screen test in bianco e nero di 90 secondi e di uploadarlo poi sul sito della mostra.

Non dovete parlare e vi potete bardare con occhiali da sole, cappelli e ciglia finte. Se state fermi immobili meglio: lo screen test serve a verificare la cinematografibilità del vostro volto. Non c’è una selezione: tutti i video finiranno automaticamente sulla opening page del sito, accanto a quelli delle celebs con cui Warhol ha lavorato, da Edie Sedgwick a Dennis Hopper.

Altro che isola dei famosi.

Fonte: Francesca Masoero per http://www.nuok.it

maglietta: www.magliettefresche.com  ( Coin e Upim Pop).

La donna nera? E’ un’opera d’arte.

Naomi mi ha colpito....e mi è piaciuto!

Icona, come Marilyn.

In quest’estate 2010, Mickalene Thomas è una delle artiste di cui si parla a New York. Accanto al MoMa, nel The Modern restaurant, una sua grande installazione dal titolo ‘Le déjeuner sur l’herbe: Les Trois Femmes Noires’ attira l’occhio dei passanti. Ma è già da qualche tempo che l’artista afroamericana fa parlare di sé: un suo ritratto di Naomi Campbell, realizzato per i 40 anni della top model, è stato pubblicato su ‘V magazine’ e di lei hanno parlato Vogue, New York Times, Art Forum. Mickalene, che ha studiato pittura a Yale, è infatti un’artista poliedrica, che spazia dalla fotografia alla pittura alle installazioni. Il suo tema, trattato con sorprendente forza visiva, è la donna nera: la sua invisibilità nella storia dell’arte e nella Storia tout court, e le sfide che con cui si confronta oggi. Per questo motivo Mickalene ritrae donne comuni, rielaborando gli stilemi del Black Power e della cultura funky anni Settanta, ma anche celebrità. Da Naomi a Condoleezza Rice, per riflette sul nuovo potere, effimero o reale, delle black queens. Lara Crinò per http://espresso.repubblica.it/

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