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Una ragazzina all’ #Expo di Milano

 

Pubblicheremo brevi note di giovanissimi visitatori di Expo2015.

Illy Caffè

Maglietta dal gran calderone Expo2015.

Sicuramente il progetto dell'Expo ed il messaggio da esso tramesso sono ben chiari 
e anche molto ben elaborati. I padiglioni erano esteticamente affascinanti, 
ognuno con la propria struttura personalizzata. 
L interno di molti padiglioni devo dire che mi ha delusa, 
insomma, mi aspettavo di vedere un organizzazione diversa, 
ma comunque l'esperienza Expo mi è piaciuta molto. 
Da raccomandare assolutamente è il capannone di " save the children", molto informativo, 
insomma, ne vale davvero la pena andare a dare un occhiata.
(Natalie, 16 anni)

 

Street love therapy: i murales sulle tshirt. “La Street Art è verità, è futuro, è un modo di guardare con amore le cose che stanno intorno a noi”. #Fiorucci

t-shirt

Dal muro alla maglietta.

 

Parola di Elio Fiorucci. Lo stilista e designer milanese è approdato alla quinta edizione della manifestazione Arte Accessibile Milano con la mostra- evento dal titolo “Street Love Therapy. Moda arte design nel mondo: Elio Fiorucci”. In 33 pannelli la storia di oltre 40 anni di carriera e di incontri con i grandi dell’arte contemporanea: da Warhol a Haring, passando per Basquiat. Un percorso di immagini ma anche di oggetti vintage direttamente dalla collezione personale dello stilista: dalle manette di peluche utilizzate per una pubblicità che scandalizzò il mondo, agli occhiali pop in stile Studio 54, passando per una delle prime scarpe in plastica mai realizzate e per un telefono piumato rosa.

“Essere liberi, comodi, stare bene: è questa la nuova eleganza. La moda nasce in strada: la Street Art è un’espressione del mio stile – sottolinea Fiorucci – Ho iniziato ispirandomi alle cose che vedevo in giro camminando, agli abiti etnici. Lo stesso Andy Warhol sosteneva che la sua arte nascesse dai neon della Grande Mela “.

E l’elemento simbolo dello streetwear, si sa, è l’immancabile t-shirt , che è stata declinata dallo stilista in versione maxi per l’occasione. Su tre magliette di dimensioni monumentali (2,20 x 1,60 metri) hanno avuto campo libero, proprio come fossero pareti bianche da riempire, due tra i writer più celebri del panorama italiano e non solo: Gola e Teso.

“All’inizio eravamo un po’ preoccupati perché non avevamo mai utilizzato un supporto del genere – raccontano gli artisti – poi abbiamo capito che si tratta di una base innovativa e perfetta per il nostro lavoro: i colori si assorbono benissimo.

I due writer hanno graffitato anche diverse magliette “taglia convenzionale”. “Alcuni street artist sono costretti dal mercato a comprimere il loro estro su tela. Meglio creare piccole t-shirt, pezzi unici che vengono indossati e subiscono l’usura, proprio come accade in questo tipo di arte” precisa Raffaella Caruso, curatrice della mostra.

Gola e Teso si sono esibiti anche davanti al pubblico della manifestazione, creando un murales per reinterpretare il nano-icona della Love Therapy: lo gnomo della nuova avventura stilistica di Fiorucci è portatore di quei valori di gentilezza e rispetto che anche il nuovo modo di concepire la Street Art vuole veicolare.

GUARDA IL VIDEO 

T-shirt: http://www.magliettefresche.it

Fonte: Benedetta Bragadini per http://www.ilgiornale.it

 

Ikea e la street art: graffiti in stile Banksy nella metro di Milano.

We love street art, we love $$$ (Ikea)

Ikea colpisce ancora: il suo marketing così originale dipinge manifesti sui muri della metro milanese per creare pubblicità, divertimento e narrazione in modo non convenzionale. Esperimento riuscito?

Banksy come i grandi dell'Arte classica, viene utilizzato in pubblicità.

Banksy è un’icona della street art inglese. Ikea è un colosso che ha avuto la genialata di applicare la filosofia lego alla fabbricazione dei mobili: compri, risparmi e ti monti da solo i pezzi. Cosa succede quando Ikea si ispira alle opere di Banksy? Metti la grigia ma socialmente vibrante metropolitana di Milano. Metti la Design Week.. e il gioco è fatto, quasi. O no? Vedere per credere.

 

ikea-milano-banksy.jpg

 
 

L’artista cinese dissidente Ai Weiwei a Milano. Un evento.

La maglietta rappresenta la TAC fatta al cervello dell'artista dopo le percosse subite dalla polizia cinese. Evidenti i danni...

 

Fino al 25 maggio la Lisson Gallery di Milano (Via Zenale 3) ospita “Ai Weiwei”, una personale del grande artista cinese famoso in tutto il mondo, per il suo coraggio più volte dimostrato nel mettere a rischio la sua stessa incolumità, con l’unico fine di dare origine a un cambiamento della società attraverso la sua arte. In esposizione, alcune opere di ceramica realizzate nel 2006 a Jingdezhen, città dove si concentra la produzione cinese di ceramiche.

Nella foto: Watermelon, 2006. Courtesy:Lisson Gallery and the artist

 Tra i materiali presenti c’è anche la porcellana, tradizionalmente considerata come la più alta espressione dell’arte cinese. La creazione delle sue opere aderisce anch’essa alla tradizione cinese legata all’imitazione delle forme naturali. Ecco quindi meloni verdissimi e inquietanti pozzanghere di pretrolio greggio sul pavimento della galleria.

Fonte: http://d.repubblica.it

Milano, così l’arancione è diventato il colore della vittoria.Il colore di Pisapia tinge la città.

Si passa con l'arancione...a Milano.

I palloncini, le bandiere, le magliette. E mica solo quelli. Ieri la Milano che festeggiava era tutta tinta d’arancio. Le ragazze si erano dipinte le unghie, le signore avevano i foulard, i più giovani stavano con le magliette e le parrucche, il viso tinto come i tifosi allo stadio. Prima ancora delle idee, non c’è dubbio che questa campagna elettorale per Pisapia sindaco ha dato a Milano un colore nuovo.
Il colore della rivoluzione Arancione come il colore della rivoluzione in Ucraina, che segnò con Juščenko la svolta democratica del paese sovietico. I supporter del neosindaco ripensano alla svolta pacifica del 2004 e parlano anche per Milano di “liberazione”, e anche il sondaggista Luigi Crespi, che di queste cose ne sa, ha azzardato l’analogia: “A partire dalla rivoluzione ucraina il colore ha una valenza simbolica forte, legata al cambiamento. Non a caso, è anche il colore proposto da Miccichè per la nuova Forza del Sud”, ha detto l’esperto.

Via dal grigiore del passato

In realtà l’analogia c’entra, ma fino a un certo punto. I ragazzi di “Città arancione per Pisapia” fanno notare il parallelismo tra la Milano “grigia di ieri, e la città colorata che si affaccia a domani”. Il colore scelto è un colore fresco e giovane.
 
Fonte:

Giorgia Nardelli per

ilsalvagente.it

Modificato cartello residence in: ‘dimora orgettina’ (prima olgettina…). Non è più un segreto, dunque…

Prima...

– Il residence in via Olgettina a Milano, salito alla ribalta perche’ abitato da alcune delle ragazze che partecipavano alle feste del premier Silvio Berlusconi nella sua residenza di Arcore, e’ stato ribattezzato ‘Dimora Orgettina’. Uno dei cartelli che segnalano il condominio e’ stato infatti modificato con del nastro isolante bianco e un pennarello, trasformando la lettera ‘L’ in ‘R’. Divertiti i commenti dei passanti che si accorgono del cambio. ”Dimora Orgettina rende forse meglio l’idea”, ha sogghignato un passante.

Dopo...

Gira tutto intorno a questa maglietta ormai...

Nota redazione newsfromtshirts: lo spirito italiota ci porta a scherzare su tutto. Qui è apprezzabile, indubbiamente, la fantasia di stampo dadaista che ha portato un ignoto artista di …”cartelli stradali” ad operare un cambiamento di senso con un pezzetto di adesivo e un pennarello. E il tutto si trasforma in grottesca, ridicola, grossolana battuta che però fa pensare…fa pensare che la gente di ogni ceto, di ogni età, di questo paese o di altri davvero non ne può più. E non solo di “lui” , di un Premier fatto così, di “Gesu”, di un “Cesare”, insomma decidete voi il nomignolo questa volta, ma anche di tutti i suoi che ,pateticamente, lo difendono perchè devono difendere sè stessi. Questa è la scena più tragica, più devastante…lo difendono perchè dopo di lui l’80% di loro non esisterà più.

Complimenti mister Berlusconi; un politico non sarebbe mai arrivato dove è arrivato lei. E lei politico non è…da qui l’Italia che mormora, discute pensa. E che alle prossime elezioni non deluderà le attese.

Magliette da indossare il 31 dicembre per dimenticare il 2010 e introdursi ai misteri del 2011. La rassegna continua..

Uno sberleffo contro il mondo...

E’ la notte del 31 dicembre. Ci troviamo a casa, in discoteca, al ristorante, in una baita o a letto…ci sta: indossiamo una bella maglietta “portafortuna”  che sferri un dritto all’anno che va e lo metta al tappeto. K.O. tecnico? Vittoria ai punti? A un certo punto è importante vincere. Il fine giustifica i mezzi e dunque ogni colpo basso è valido. In questo caso -che dite?- un bella linguaccia liberatoria; uno sberleffo ineffabile per prendere in giro il 2010 che va e sentirsi puliti, forti, pronti a rinascere (anche se sì, lo sappiamo, è pura convenzione questa che il tempo termini e ricominci) però…tirare fuori la lingua (Del Piero lo insegna) non solo ci rende bambini, non solo ci fa tornare indietro ma, di fondo, è il metodo migliore per essere cattivi rimanendo buoni. Insomma, per una sera, come scriveva Sandro Penna perchè non dirsi: ”

…Felice chi è diverso essendo egli diverso
ma guai a chi è diverso essendo egli comune…

Per una sera una irridente linguaccia parlerà del nostro stato d’animo e pazienza se non verremo compresi. Oppure, per rimanere tra  i grandi della Poesia, ecco, se proprio vorrete raccontarvi, o vi chiederanno, in virtù della maglietta inquietante ecco, dunque, con Aldo Palazzeschi direte cosi:

Sono forse un poeta?

No ,certo,

non scrive che una parola ben strana

la penna dell’anima mia:

” nostalgia “.

Sono dunque un pittore?

Neanche.

Non ha che un colore

la tavolozza dell’anima mia:

” malinconia”.

un musico allora?

Nemmeno,

non c’è che una nota

nella tastiera dell’anima mia:

” nostalgia”.

Sono dunque… che cosa?

Io metto una lente

davanti al mio cuore

per farlo vedere alla gente.

Chi sono?

il saltimbanco dell’anima mia.

Marco Mottolese per newsfromtshirts

maglietta: www.magliettefresche.it

(Coin e notebook Auditorium – Roma)

 

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