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“Mi retwitti”? Quando il fan molesta Fiorello, Signorini & Co.” (Qui si parla del nostro condominio).

La maglietta del retweettatore o piuttosto dell'imploratore?

 
E’ l’ultima moda in voga sul social network di moda: si diventa “amici” di un Vip “seguendolo” su Twitter e diventando suo “follower”. Gli si scrive e – al 99,9% periodico – non si ottiene risposta. E a questo punto scatta la supplica: “Mi retwitti”?

Spieghiamo: un “retweet” (o “RT”) è la ripubblicazione (o condivisione), sulla nostra “bacheca Twitter”, di una frase (“tweet”) scritta da un’altra persona. Più un utente viene “retwittato”, più diventa popolare e credibile nel suo network. Il “retweet” si effettua semplicemente con un pulsante sulla Home Page di Twitter. In pratica, se si scrive una frase su Twitter e diverse persone la ripubblicano, vuol dire che l’indice di gradimento su quanto è stato scritto è alto. Vuol dire, insomma, che abbiamo scritto una cosa non necessariamente intelligente, ma che piace.

In Italia questa pratica è stata stravolta in modo compulsivo dalle centinaia di migliaia di persone che sono recentemente sbarcate sul social network dell’anno e che sembrano aver capito poco della filosofia di Twitter: diventano “follower” di un Vip e poi gli chiedono, pubblicamente, di essere retwittati. Senza capire che se si scrive a un Vip chiedendogli di essere citati senza aver detto e fatto nulla, se non la richiesta stessa del retweet, si diventa invadenti e soprattutto ci si rende ridicoli. La richiesta, che è sempre ossessiva, ricorda quella dell’autografo, con la differenza che un tempo si poteva barare, e inventare di essere amici del Vip. Con il retweet, invece, non si sfugge, la supplica è ridicolmente pubblica Altro effetto collaterale: chiunque abbia scelto di seguire un Vip su Twitter si trova obtorto collo a leggere non le frasi del Vip, ma le richieste di retweet che gli scocciatori inviano al Vip e che questo, “per non passare da str…” come spiega Fiorello, si sente obbligato ad assecondare.

Per settimane, con la scusa del Natale, del Capodanno e degli auguri al Vip di riferimento, la timeline del popolare social network è stata intasata ed invasa dai maniaci del retweet. Ma qualcuno comincia a mostrare insofferenza, come Fiorello, oltre 360.000 “follower”, che stamattina ha scritto: “Regola numero uno di Twitter : il retweet si fa solo se si twittano cose interessanti o utili alla collettività. No richieste!”. “Non capisco – ha scritto #ilpiùpopolareshowmandopoilweekend – Rt Rt Rt… Ogni tanto li faccio …. Ma che senso ha?? Senza un motivo?… Boohhh… e se non li fai sei… str…”. Inevitabile l’ironia di un’altra “collega” Vip, Federica Panicucci, che poco dopo ha risposto: “Dai ti prego retweetta anche meee!!!! Non so perchè ma lo chiedono tutti!!!!”.

Pochi minuti dopo questo simpatico scambio di battute, sulla timeline si è scatenata una sequenza di retweet ad opera di Alfonso Signorini, registrato da poco su Twitter per promuovere la sua Kalispera e anche lui preso di mira dagli oltre 100.000 fan e follower. Molti pretendono di essere retwittati e lo assillano con le richieste più assurde:

Caro Twitter, se mi consigli ancora di seguire Alfonso Signorini giuro che compro una scatola di cerotti. Mi retweetti please?

Che giornata orribile oggi. Un RT da Alfonso Signorini la renderebbe migliore (eh sì, cominciare la giornata con il retweet di Signorini è un’altra cosa! ndr)

Mi fai fare un retwitt da Vespa almeno????

Chissà dove trovano la voglia, questi Vip, di passare il proprio tempo a twittare con migliaia di fan che vogliono solo fare (finta) bella figura con gli amici al bar: ci vorrebbe una doppia vita per accontentare tutte le sconclusionate richieste dei follower!

Un altro Twitter-addicted è Dj Francesco, al secolo Francesco Facchinetti, compagno di Alessia Marcuzzi e figlio di Roby Facchinetti dei Pooh, che annovera ben 136.000 follower. Anche lui spesso è preso di mira da assurde ed incredibili richieste di retweet (“Francesco please retweet per aiutare i Lillipuziani nella loro battaglia nel legare Gulliver”). Non solo: avendo instaurato con i propri lettori – che confidenzialmente chiama #laciurma – un rapporto amichevole e per nulla altezzoso, si sente costretto a celebrare ogni venerdì un altro rito compulsivo di Twitter, l’FF.
L’FF, o “Follow Friday”, è un consiglio che si dà ogni venerdì, appunto, ai propri follower. “Ti consiglio di seguire queste persone”, si scrive, aggiungendo i nomi delle persone più interessanti da seguire. Il giorno della Befana, il povero Facchinetti ha scritto: “Devo fare 2300 #FF, voglio spirare adesso!”,

Insomma. Chi è riuscito a districarsi nella selva delle nuove terminologie (RT, FF, ecc) che stanno invadendo la nostra vita quotidiana forse sarà arrivato alla nostra stessa conclusione: dove c’è un fan scatenato, c’è anche un Vip solleticato nel proprio ego. Ribellatevi! In fin dei conti, come diceva Proust, ogni lettore, quando legge, è il lettore di se stesso.

 
Fonte:  Maddalena Loy per  http://www.unita.it      

 
 

I 10 tweet più importanti del 2011.

Non si è nessuno se non si è su twitter? Davvero?....

 

La classifica della società di micro-blogging: al primo posto il messaggio della liberazione di un manager di Google in Egitto

in italia il maggior numero di tweet in europa

I 10 tweet più importanti del 2011

La classifica della società di micro-blogging: al primo posto il messaggio della liberazione di un manager di Google in Egitto

MILANO – Oltre 100 milioni di utenti collegati ogni giorno per un totale di 250 milioni di tweet quotidiani che diventano 90 miliardi in un solo anno (questo che si sta chiudendo). Sono i numeri (impressionanti, non c’è che dire) di Twitter, social-fenomeno di questi ultimi mesi soprattutto in Italia, dove una ricerca di GlobalWebIndex ha incoronato il nostro Paese «re dei tweet europei», con 2 messaggi al secondo.

INFORMAZIONI – Ma accanto a chi twitta solo i fatti propri, c’è anche chi usa il servizio di micro-blogging per dividere con gli altri informazioni di interesse generale che, grazie al ri-tweet, arrivano così ad un numero sempre più grande di utenti. «Twitter ha reso il nostro mondo più piccolo – ha spiegato il co-fondatore Jack Dorsey nel corso di World News sulla Abc – permettendoci di stare in contatto con gli altri».

TOP TEN – E proprio basandosi sulla risonanza mediatica, il livello di impatto e la pertinenza di questi short-message (140 i caratteri consentiti, quindi serve il dono della sintesi), i responsabili di Twitter hanno compilato la Top Ten dei tweet più importanti dell’anno. Eccola:

1) «Welcome back Egypt» il manager di Google Wael Ghonin è diventato il simbolo internazionale della rivoluzione in Egitto dopo essere stato tenuto in prigione per 22 giorni. Venne rilasciato l’11 febbraio e questo è stato il suo primo tweet di ritrovata libertà.

2) «Helicopter hovering above Abbottabad at 1 AM (is a rare event)» senza volerlo, quell’1 maggio il consulente informatico Sohaib Athar diede la notizia del raid americano che avrebbe portato all’uccisione di Osama Bin Laden quando postò il tweet dell’elicottero che volava sopra la sua città in piena notte (evento raro).

3) «My daughter her name is sarah m.rivera»: questo il primo messaggio postato da Daniel Morales, un homeless di New York, dopo che una charity gli aveva regalato un cellulare prepagato. L’uomo ha messo la foto della figlia che non vedeva da oltre dieci anni e il giorno dopo la ragazza lo ha chiamato.

4) «This lockout is really boring….anybody playing flaf football in Okc…I need to run around something!» stufo del lockout Nba, il 31 ottobre Kevin Durant, ala degli Oklahoma City Thunder, ha postato una richiesta affinché qualcuno lo invitasse a fare una partita a football. Detto fatto, uno studente universitario ha letto il tweet e lo ha convocato.

5) «Brooms up London!»: al grido di «scopiamo Londra!», l’attore Andrew Hayden-Smith chiamò a raccolta i londinesi dopo i disordini di agosto per organizzare una massiccia operazione di pulizia delle strade, con tanto di scope agitate in aria in segno di protesta.

6) «Here’s another Photo of the shuttle from my plane»: il 16 maggio la Nasa lanciò lo space shuttle Endeavour e dal sedile del suo aereo diretto in Florida la 33enne Stefanie Gordon scattò la foto della navicella che emergeva dalle nuvole.

7) «Earthquake»: era l’11 marzo quando un devastante terremoto di magnitudo 8,9 mise in ginocchio il Giappone e molte persone si riversarono online per avere notizie di amici e parenti ma anche per coordinare le operazioni di soccorso.

8) «Subtitles are always so bad» : esperta nella lettura delle labbra nonché tifosa di calcio, Julia Probst posta le frasi dette da giocatori e allenatori sul campo, per aiutare le persone affette da sordità, ma il 6 novembre la ragazza si è lamentata per la scarsa qualità dei sottotitoli durante le partite trasmesse in televisione.

9) «Ercis central mosque behind the apartment building» : dopo il terremoto in Turchia del 23 ottobre, l’anchorman della tv locale, Okan Bayulgen, postava messaggi di soccorso sul suo account e quando uno dei suoi follower gli ha spedito l’indirizzo di una moschea dove potevano esserci alcuni fedeli intrappolati all’interno, il giornalista ha girato l’informazione alle autorità, salvando così due persone

10) «Hey @Mortons – can you meet me at the Newark airport with a porthouse when I land in two hours?»: della serie, Twitter serve anche per esaudire i desideri. Leggere per credere il messaggio postato dal consulente finanziario Peter Shankman lo scorso 17 agosto quando, di ritorno a New York, chiese al suo ristorante di fiducia di portargli una bistecca in aeroporto. Richiesta esaudita, con tanto di cameriere in livrea ad attenderlo con la succulenta cena.

Fonte: Simona Marchetti per Corriere.it

 

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