Posts Tagged ‘ Marketing ’

Prodi: volgarita’ e’ bandiera Berlusconi.

La maglietta simbolo del periodo berlusconiano.

Ex premier: sento la vergogna in tutti i Paesi del mondo.

‘Dove Berlusconi e’ andato a fare campagna elettorale ha portato un’ulteriore punta di volgarita’.

La volgarita’ e’ diventata la sua bandiera’. Lo dice Romano Prodi, giunto a sorpresa al comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco del Pd a Bologna, Virginio Merola. ‘Di questa volgarita’, sottolinea l’ex premier, sento la vergogna in tutti i Paesi del mondo. Da questa vergogna dobbiamo riscattarci: perche’ colpisce la nostra vita ed il futuro di noi italiani’.

Fonte: Ansa .it

Allora…se mai ci sarà la cattedra di marketing politico rimarrà alla storia l’insegnamento di Berlusconi e l’utilizzo di questo da parte dei suoi discepoli (almeno i migliori…). Letizia Moratti, La Santanchè, tal Sallusti; ma anche Sacconi, Bossi ( un anarchico che ha saltato il fosso); La Russa…e tanti tanti altri…mandare tutti a fanculo, parlare come parlano i bambini alle elementari (tu puzzi, tu scemo, tu povero…).

Insomma trattare una intera nazione come piccoli e mentecatti bambini che abboccano alle provocazioni rispettando e in temendo il maestro.

Un impianto tutto da ricordare quando finalmente ce ne saremo liberati ma che purtroppo ha fatto e farà storia; storia del marketing politico infantile e volgare, basico e privo di contenuti veri. Marketing dittatoriale …Eppur…funziona.

Buonanotte, Italia

(Marco Mottolese, newsfromtshirts)

Cosa non si farebbe… nudi per un jeans. (Geniale trovata di marketing della casa spagnola Desigual).

Nudi alla meta...

Una griffe di streetwear spagnola regala un vestito ai primi 100 che si presentano in ‘mutande’.

‘Vieni qui ‘nudo’, esci vestito’. Una grande catena di abbigliamento mondiale ha lanciato la sfida: un abito gratis ai primi 100 che si presentano svestiti. Malgrado le temperature non proprio gradevoli, ragazzi spagnoli e portoghesi si sono recati di buon’ora davanti ai magazzini nel centro di Madrid e Lisbona per accaparrarsi il premio in palio: un bel vestito, per la taglia si vedrà…

Fonte: ansa.it

Promoter-story: quella sua maglietta strana…

E che fate se incontrate una maglietta del genere...?

Natale si avvicina e nei negozi riappaiono numerosi i promoter, “finti” commessi con lo scopo di promuovere questo o quel marchio. La maglietta li tradisce, ma alla fine gli vogliamo bene.

A Natale vengono “scongelati” e spediti nei negozi decine di migliaia di “promoter”: sono quei “finti” addetti vendita ingaggiati dai produttori con la missione unica di spingere un tal marchio o prodotto. Il cliente esperto li riconosce al volo: ti cercano invece di farsi cercare; vestono una maglietta con il marchio promozionato, diversa da quella dei commessi “veri”; il più delle volte si affiggono al petto un badge artigianale che dovrebbe conferire loro autorevolezza.

Alle mille domande dell’acquirente rispondono spesso per schemi precostituiti, spingendo contro ogni evidenza l’acquisto del loro prodotto; e se non lo fanno, beh… sono considerati dei pessimi promoter, tanto più che non è difficile misurare la loro resa. Ascoltare le risposte “interessate” che vengono date ad ignare vecchiette e arzilli pensionati alcune volte fa venire i brividi.

Ma alla fine gli vogliamo bene: il promoter è solo l’ultimo pusher in un traffico guidato dai Signori del marketing della fuffa; un po’ come per gli operatori dei call center, solo che il promoter ci mette anche la faccia, gli altri no. Da cliente non mi faccio consigliare dai promoter, li evito; ma sentire ancora oggi commessi “ufficiali” indicare con sicumera non un prodotto ma un marchio come il migliore (come se ogni marchio non avesse prodotti buoni e prodotti deboli) rivaluta i più trasparenti e un po’ patetici promoter.

Abbiamo generalizzato; ma la morale è sempre quella: solo la buona informazione rende liberi i consumatori. Altrimenti fidarsi è come sfidare la sorte.

Fonte: http://www.dday.it

Una realtà sempre più virtuale…ma anche una grande idea!

Siamo tutti qui perchè nessuno è qui.

Tifosi finti? Raddoppiati – Sono raddoppiati, allo stadio «Nereo Rocco» di Trieste, i tifosi virtuali seduti sugli spalti. Nuovamente rivoluzionato il colpo d’ occhio all’interno dello stadio dove sono state aumentate le dimensioni della copertura collocata sui gradoni della gradinata Colaussi e che raffigura i sostenitori alabardati in una giornata di festa. I teloni raffiguranti i tifosi sono stati elevati di un’ulteriore livello e ora coprono in altezza quasi completamente la tribuna prospicente alle due panchine. Sulla copertura, inoltre, hanno fatto la comparsa anche gli attesi sponsor, una quindicina, portando così a complimento il progetto di marketing elaborato dal presidente Stefano Fantinel (Ansa/Lasorte)

Surrealismo fotografico...

La campagna “sticazzi” viene lanciata con una maglietta, ovviamente!

Non elegantissima ma eloquente!

Veloci, rapidi, intelligenti eccoli quelli di “Sticazzi” pronti a “succhiare le ruote”  al fenomeno delle coatte di Ostia….bellissimo marketing, ragazzi. Speriamo che la gente, al momento opportuno, cioè al momento dell’acquisto della bella maglietta estiva, non dica mai…e sticazzi!

Lady Gaga, regina del marketing

Miss Germanotta è l’artista più richiesta e corteggiata del momento: prima era Polaroid a volerla in qualità di direttrice creativa, poi le principali linee di abbigliamento per adolescenti hanno proposto t-shirt con stampato il suo volto, e successivamente sono arrivati gli auricolari disegnati da lei, e le cover per iPhone.
Ultima trovata, in ordine di tempo, quella di sfruttare la sua forte passione per il tè, per piazzare la sua immagine anche sulle bustine della bevanda.
Il marketing si piega così alla nuova regina del pop, accettandone pregi e difetti pur di guadagnarci sopra, e facendo tesoro della sua immagine per riscuotere successo. Al via la lotta tra le case produttrici per vedere alla fine chi riuscirà a spuntarla, anche se sembra che la Twinings sia in netto vantaggio rispetto alle altre.

Una bella storia! ( Il sitoblu ci racconta…)

Il pacco...

la maglietta...

Proprio questa mattina siamo stati sorpresi di ricevere un pacco direttamente dagli USA e precisamente da 200 First Avenue Second floor. Subito abbiamo notato il marchio Lockerz e ci siamo ricordati della maglietta promessa dal servizio che ancora doveva arrivarci.Bene, per tutti coloro che si chiedono ancora se sia solo una presa in giro o un servizio realmente valido, ecco allegate le immagini della maglietta che ci è appena arrivata.

Lockerz dimostra di essere un portale serio e la consegna della maglietta avviene realmente al raggiungimento della Z-List, anche se impiega un paio di settimane ad arrivare. Potete quindi stare tranquilli, una volta raggiunti i 20 amici necessari riceverete la vostra maglietta targata Lockerz che è anche molto carina.

fonte: http://www.ilsitoblu.com

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: