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Jovanotti in tournee Usa tweetta dal cielo. E solo a lui è concesso di superare le 140 battute per farne 1.400…L’Ansa a corto di news.

Guru Lorenzo...

 

Jovanotti in tournee Usa twetta da 10.000 metri. Posta una foto dall’aereo e si emoziona per la tecnologia. Ecco il testo: ‘L’idea  che vi sto scrivendo questo saluto da 10.000 metri di altezza nel cielo  americano in volo verso los angeles è vertiginosa.In questo aereo è  attivo il wi fi e per pochi dollari ti puoi connettere.E’ chiaro che già  l’idea della connessione a 10.000 metri e a 1000km orari ha un suo  fascino ma la comunicazione in sé vale poco se non c’è qualcosa da  comunicare. Giusto? ecco allora vi comunico che il progresso tecnologico  mi genera entusiasmo perché credo che possa migliorare le nostre vite e  attraverso la tecnologia possiamo conoscere meglio noi stessi e di  conseguenza progredire.L’altra sera a New York ho cenato con un  grande,uno veramente grande,non posso dirvi chi,un uomo di scienza e di  cultura,un gigante,e mi parlava del cervello umano e mi ha detto che noi  oggi sappiamo del cervello umano quello che nel 1600 i medici delle  università europee sapevano del corpo umano,del suo funzionamento.In  pratica quasi nulla.Questa che può sembrare una notizia così così in  realtà dice che siamo all’inizio,come umanità,di un viaggio che a volte  crediamo arrivato alla fine e invece non siamo ancora quasi nemmeno  usciti di casa.Vado in california e volando approfitto della tecnologia  per salutarvi.Statemi bene! (e provo anche a postare una foto..’.

Fonte Ansa.it

nota di newsfromtshirts: al di là  della notizia in sè (ma che notizia è?…) ci si chiede: ma come si fa a scrivere un twit così lungo? Esiste il modo di estendere, certo, ma allora è altra cosa. E comunque nella home page di Ansa.it solitamente ti aspetti di trovare altro. Certo se i giornalisti passano il proprio tempo a scrutare twitter le notizie chi ce le darà ?…..

Ricercati in Rete: Mario Monti supera Belén .

Super Mario (Monti) non lo ferma più nessuno...

 

Il premier Monti batte Belén (almeno in Rete). E’ stato infatti il presidente del consiglio il personaggio più ricercato in Italia su Google nel mese di dicembre.
Lo rivela un’indagine condotta da Web Profile Project.
Il premier si è classificato primo con uno «share» del 19,4%; a seguire la showgirl argentina Belén Rodriguez, finora regina incontrastata della Rete, con il 14,4%.
Al terzo posto il cantante Lorenzo Cherubini Jovanotti (7,8%), la cui ricerca ha toccato purtroppo l’apice nel giorno in cui a Trieste ha perso la vita un operaio nel crollo del palco.
L’unico rappresentante della politica tra i primi dieci oltre a Monti è Beppe Grillo (8°), mentre gli altri sono tutte personalità dello spettacolo: Laura Pausini, Fiorello, Madonna.

Fonte: agenzie varie

BREVE SINTESI DELL’ALFABETO JOVANOTTISTA ( quella stroncatura fine…); così parlò Jovathustra

A come Amore. L’unico argomento conosciuto e promulgato da Jovathustra.

 

La maglietta dell'ultimo tour di Lorenzo Cherubini

B Come Big Bang. “Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi, io e teeeee”. La trama di ogni suo brano: lui è sfigato, lei è bella, lui la ama, lei no, però alla fine si mettono insieme. E giù di violini.

C come Chiesa & Che Guevara. “Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa”. La cosa bella è che, quando canta queste cose, Jovanotti ci crede anche.

D come Disimpegno. Ciò che sottende ogni mossa di Jovathustra (che però viene spacciato per artista militante).

E come Elucubrazioni. Tipo: «Come va il mondo? Male/ Come va il mondo? Bene/ Come va il mondo? Male/ Come va il mondo? Bene». Parole forti.

F come Effe (che sostituisce la “esse”). Esempi: “Io lo fo che non fono folo quando fono folo”; L’affitto del fole fi paga in anticipo prego», «Lo fai che il fanto Graal è nel falotto di mia nonna?», «Come ftai, quanto cofta, che ore fono/ che fuccede, che fi dice, chi ci crede e allora ci fi vede!».

G come “Grande Boh”. Il titolo del libro in cui Jovathustra, con apprezzabile umiltà, sintetizza la sua conoscenza.

H come Hesse. L’autore di Siddharta, che Jovathustra continua a citare, convinto che sia ancora un libro di moda.

I come Io. “Io ti amo e fuggo lontano, la misura di quanto ti amo è il pianeta”; “Io sono Jovanotti, il capo della banda, e rappo ancora lento e caldo anni ’80”. Amen.

L come Lorenzo. Il nome di battesimo del Mahatma Cortonese.

M come masochismo. Quello che porta Jovanotti a scrivere scioglilingua impossibili (per lui) da pronunciare: “Fono folo ftafera fenza di te/ mi hai lafciato da folo davanti al cielo/ e non fo leggere, vienimi a prendere/ mi riconofci ho le tafche piene di faffi” (“faffi” sarebbero “sassi”).

N come Niente. “Tra il niente e l’abbastanza c’è il troppo e il troppo poco, c’è l’acqua, l’acqua, il fuoco, il fuoco; tra il tutto e il non mi basta c’è che non sono Dio però chi sta cantando sono io”. Neanche Vendola è così criptico.

O come Ombelico. “Questo è l’ombelico del mondo, e noi stiamo già ballaaaando”.

P come Positivo. “Io penso positivo perché son vivo perché son vivo” (e perché tengo famiglia).

Q come Quando. “Quando non so dove sono io mi sento a casa, quando non so con chi sono mi sento in compagnia”. Dopo questa strofa, di solito Jovanotti si ferma e chiede al pubblico di spiegargli cosa ha appena detto.

R come Right. “Gimme five all right”. Ciò da cui tutto ebbe inizio.

S come Esse. La grande assente (cioè “affente”) nel verbo jovathustriano.

T come Teresa. La figlia, a cui Jovanotti ha dedicato 712 canzoni.

U come Universo. “O Signore dell’Universo ascolta questo figlio disperso/ che ha perso il filo e che non sa dov’è/ e che non sa neanche più parlare con te”.

V come Vertigine. “La vertigine non è/ paura di cadere/ ma voglia di volare”.

Z come Zeta. Jovanotti fa di tutto per non usarla e, quando gli capita (ad esempio la parola “durezza”), trasforma il fonema originario in astruso linguaggio morse, a uso e consumo degli adepti. Che, festanti, lo applaudono. Riverberandone il Verbo.

Fonte: Andrea Scanzi
per il “Fatto quotidiano

Ai manifestanti con la maglietta di Emergency vietato l’accesso alla manifestazione contro la guerra (in Libia e ovunque…).

Jovanotti dì qualcosa. Qualcosa di sinistra.

Emergency vuole presentare un esposto alla procura per verificare eventuali reati a carico di “diversi agenti di pubblica sicurezza” accaduti durante la manifestazione contro l’intervento in Libia di sabato scorso.

L’associazione di Gino Strada sta raccogliendo testimonianze, oltre a quelle che ha già a disposizione, per dimostrare che alcuni agenti avrebbero imposto a persone che indossavano la maglietta con il logo dell’associazione oppure quelle con l’articolo 11 della Costituzione di non passare in alcuni posti della capitale. La notizia è stata data dal presidente di Emergency, Cecilia Strada, in occasione della presentazione del mensile di Emergency.

“Sabato, a Roma, si è tenuto un presidio pacifico in piazza Navona – ha spiegato Cecilia Strada – dopodiché ad alcuni cittadini che passeggiavano, o stavano semplicemente raggiungendo i treni, diversi agenti di pubblica sicurezza hanno impedito di passare vicino a Palazzo Madama, Montecitorio e Palazzo Grazioli, dicendo loro che con quella maglietta non potevano passare“. “Hanno fatto bene – ha ironizzato Gianni Mura, direttore del mensile e firma di Repubblica – perché dovevano essere messi dentro per possesso di maglietta impropria”. “E’ preoccupante – ha aggiunto Cecilia Strada – che le istituzioni abbiano paura di una maglietta con l’articolo 11 della Costituzione”.

Fonte: http://www.romatoday.it

Ma ci rendiamo conto di quanto sia “pericolosa” una maglietta?….

nfts

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