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Introduzione all’inno del corpo sciolto …”Tuttobenigni” (1983), di Giuseppe Bertolucci

CREDIAMO SIA MOLTO UTILE L’INTRODUZIONE DELL’EPOCA PER INQUADRARE PER BENE IL “CAPOLAVORO” BENIGNESCO…

 

LA CACCA IN TESTA

 

“Tratto dall’LP Amore lavati, vorrei presentarvi L’inno del corpo sciolto. Questa canzone dice… parla che bisogna fare la popò, dice che bisogna farne parecchia… che più se ne fa e meglio è. Dice anche questa canzone, che, se nonsi fa,si può anche schiantare. Un’altra cosa triste dice questa canzone, che… dopo fatta la popò, … bisogna pulissi dietro, perché non è bello andar in giro sudici in quella maniera. Ora ve la faccio ascoltare, siete magnifici”.

Fiorello presenta il suo nuovo show e indossa una maglietta “profetica”…

Baciamo il "monoscopio" Fiorello.

Fiorello e il destino di Berlusconi
“Qui alla Rai fra un po’ se ne vanno tutti…”

Ci piace, e molto , la t-shirt indossata da Fiorello durante la conferenza stampa del suo nuovo programma “Il più grande spettacolo dopo il weekend”.

Ci piace perchè perfettamente in tema con quanto asserisce lo showman : ” Qui alla Rai se ne vanno tutti…”. Bene; se se ne vanno via tutti non ci rimane che il Monoscopio. Fisso, rigido, immobile, dotato però di colonna sonora. Come una volta la mattina. Si rimaneva a casa malati, niente scuola… ed ogni timido affaccio mattiniero sul televisore, altro non era che: Monoscopio! I programmi iniziavano il pomeriggio, alla Rai, con la tv dei ragazzi ( e delle ragazze no?). Bravo Fiorello, hai “intonato” la maglietta allo stato d’animo. E accordato l’immagine al contesto…casuale o voluto?

Comunque…come dici, vanno via tutti dalla Rai e sul palinsesto non ci rimarrà che fissarlo, il monoscopio, unico e vintage (come le clark e i jeans Levi’s a zampa di elefante); fissarlo attentamente come fosse un esercizio zen; come un oggetto da meditazione. Il più grande spettacolo dopo la rovina!

(Marco Mottolese per newsfromtshirts).

Cinema, Paola Cortellesi: “Per lavorare devi avere i muscoli”.

Lei di "muscoli" ne aveva da vendere...

E se non è vero che la comicità è ‘off limits’ per le donne («La comicità è un registro del mestiere dell’attore, di donne che sanno usare tutti i registri ce ne sono tante, da Franca Valeri a Bice Valori, da Monica Vitti ad Anna Magnani»), anche il partner ha la sua importanza. Di Claudio Bisio, suo partner in ‘Zelig’ nella scorsa stagione, l’attrice sottolinea come sia «una guida insostituibile, meravigliosa, un vero gentleman», mentre «anche con Fiorello mi sono trovata benissimo, e anche con Bova, che è una persona piacevole». In ‘Nessuno mi può giudicarè, dove la Cortellesi ha recitato al fianco dell’attore romano, «è stato bravissimo – sottolinea Paola – ha una faccia da principe ed ha interpretato un coatto».

maglietta: www.magliettefresche.it

Fonte: http://www.lunico.eu

Quella sua maglietta fina…

Di recente Fiorello è approdato con nuovo spot di Wind Infostrada. Bello e spavaldo, 50 anni e non sentirli, la vena ironica e vincente nella strategia commerciale adottata dalla compagnia telefonica colpisce al primo impatto ma a noi di news ha colpito “quella sua maglietta fina”. Sembra infatti che la t-shirt sia presa come stereotipo giovanile, non solo per il suo look sportivo ma perchè Fiorello la indossa sotto la neve, oltretutto guidando la superbike dell’aprilia che non è proprio il massimo da guidare in determinate condizioni meteo. Ancora una volta la T-shirt è sinonimo di moda, un simbolo intramontabile usato con maestria ed ironia per donare alla sceneggiatura ancor piu credibilità e un accento divertente al personaggio esilarante dello showman. Godetevi lo spot e diteci che ne pensate.

News from T-shirt

Celebrità italiane anti-Facebook: e i falsi profili impazzano…

Celebrità vere o celebrità false...?

Le star italiane non amano i social network. Su Facebook, accanto alle pagine ufficiali di personaggi come Simona Ventura, Giorgio Faletti, Raoul Bova, ci sono tanti falsi profili. Che spesso ingannano i fan. A commentare il fenomeno è Leonardo Pieraccioni: “Metti che scrivi a Monica Bellucci, pensi che dietro ci sia lei, ci fissi un appuntamento e ti arriva Ceccherini! So per certo che dietro ad almeno quattro finti profili della Bellucci c’è l’ombra diabolica di Massimo!”. Negli Stati Uniti, invece, le celebrità che amano i social network sono decisamente in maggioranza. Molte ne hanno fatto uno strumento indispensabile di promozione: vedi la coppia Demi Morre-Ashton Kutcher. Ma tra i membri della cosiddetta “A-List” hollywoodiana ci sono molti divi allergici a Fecebook, Twitter e co. Il più irriducibile? Sicuramente George Clooney..

“Quando è uscito Facebook ne sentivo molto parlare – racconta Leonardo Pieraccioni – e ho aperto un mio profilo. Poi dopo un breve periodo ho abbandonato il tutto. Mi fa piacere vedere così tanti iscritti sul mio finto profilo (oltre 134 mila, ndr). Credo comunque che tutti sappiano che ce ne sono tanti di finti e che nessuno si faccia coinvolgere in qualcosa di spiacevole”

Tra i finti profili più gettonati c’è quello di Fiorello, con oltre 387 mila mici, nonostante lo showman, da sempre poco appassionato di internet, abbia dichiarato: “Facebook? Non so nemmeno cos’è”
Carlo Verdone ha più volte criticato il fenomeno dei falsi profili: “E’ veramente allucinante che una persona chiacchieri, chatti, scriva, fingendosi qualcun altro… chi decide di sostituirsi ad un altra persona commette un reato, anche perchè ci sono tante persone sprovvedute che accedono ad internet e che possono incappare in personaggi poco seri”. Questo non ha però scoraggiato i suoi fan , che in questi giorni hanno anche postato in bacheca saluti e omaggi a Angelo Infanti (cointerprete cult di uno dei suoi film più amati, “Borotalco”), scomparso il 12 ottobre.
E’ strapiena di dichiarazioni d’amore anche la finta pagina di Giovanna Mezzogiorno (oltre 22 mila amici), che ha più volte sottolineato di non essere su Facebook: “I profili aperti a mio nome non hanno nulla a che fare con me – ha detto l’attrice a Sette Magazine – non lavo i miei panni sporchi in pubblico. Ti pare che vado a mettere online che cosa ho comprato al supermercato o come ho preparato una cena?”
Tanti i “sei stupendo!!!” e i “Ti amo!!!” sulla pagina finta di Riccardo Scamarcio (quasi 33 mila amici). I gestori del suo sito ufficiale, precisano però che “Riccardo Scamarcio è estraneo alle pagine web create su myspace, facebook e altri social network. Diffidate di coloro che si spacciano per l’attore, rispondono e inviano messaggi a suo nome”
“Piuttosto che avere una pagina su Facebook, preferirei che il mio esame della prostata, ad opera di un medico con le mani gelide, venisse mandato in diretta tv”: questo ha dichiarato George Clooney, al recente Festival di Toronto. Tra i motivi di questa idiosincrasia c’è il fatto che lo scorso anno si èra sparsa proprio via social network la bufala della sua morte in un incidente aereo. “Scoprii quel brutto scherzo, ricevendo una telefonata da un amico che l’aveva letta proprio su Internet”, raccontò all’epoca il divo. Aggiungendo una citazione da Mark Twain: “La mia morte è stata ingigantita in modo eccessivo”
A volte i social network riservano ai personaggi famosi brutti scherzi. Ne sa qualcosa la fidanzata di George Clooney, Elisabetta Canalis: quest’estate, attraverso il suo profilo su twitter, aveva ritwittato (ripubblicato) una battuta su Jennifer Aniston fatta dall’amico vj Alessandro Cattelan. I fan dell’attrice americana, credendo che il commento venisse da lei, l’hanno riempita di critiche e insulti.

Fonte: http://seidimoda.repubblica.it

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