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Consigli per gli acquisti. #Magliette

Come ogni anno newsfromtshirts, con il Natale in arrivo, propone alcune t-shirts per fare dei regali che rimangano. D’inverno e, ovviamente, d’estate. La maglietta non ha stagioni; vive con te, sopra o sotto. Nessun regalo viene così tanto assimilato alla persona. Dunque nessun regalo è così duraturo…

Iniziamo:

 

bella e intDiciamo che questa maglietta potrebbe essere il regalo perfetto. Come la “tempesta”. E le opportunità sono variegate. La si può regalare ad una ragazza bella, ad una donna intelligente o, più semplicemente, ad una donna spiritosa e conscia delle sue capacità. Manifestare attraverso una maglietta del genere la propria sicurezza, quale quella di definirsi “bella e intelligente” , non è da tutte, eppure questa maglietta è già un best-seller. Ed è, tra l’altro, l’incipit del romanzo “Emma” di Jane Austen, che si potrà importare nei propri devices grazie al qr code stampato sulla maglietta.

Che sia, Jane Austen, un viatico importante verso la definitiva presa di coscienza che gli attributi non solo si usano ma si manifestano orgogliosamente?

seneca

Seneca è tutt’ora una guida importante, dopo svariati secoli. Disse: ” Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia” e, a distanza di tempo, la citazione rimane non solo valida, ma guida sicura per chi pensa che nella vita bisogna osare. Certo, Seneca non ha vissuto quello che per lui sarebbe stato il “futuro” e per noi è oggi il “passato” , dunque non poteva sapere che il mondo, durante quel gap, avrebbe preso una piega molto particolare di cui nessuno conosce ancor oggi i confini, però, scrivere una frase del genere, e trovarla a distanza di tempo ancora talmente valida, da decorare una contemporaneissima t-shirt, aumenta la stima verso il grande filosofo e, più in generale, verso coloro che ammirano la lucidità.

francis scott fizgerald

«Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato». La frase finale del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald non riguarda solo il protagonista del romanzo, il grande Gatsby. Ma come ogni pagina, riga e parola dei grandi libri da Omero in poi, riguarda tutti gli uomini. Noi andiamo avanti, cercando una nuova sponda o almeno seguendo un sempre nuovo orizzonte. L’impresa è vana come la lotta di Don Chisciotte contro i mulini a vento, poiché non possiamo mutare la realtà. Remiamo contro corrente, impresa destinata alla sconfitta, fatica che produce non avanzamento ma immobilità. Ma la corrente vince la forza del rematore e la spinta del remo, ci risospinge senza posa nel passato. Non è, come può apparire a una prima lettura, una visione disperata, o quanto meno disarmante: indica invece la forza dello spirito che spinge l’uomo in avanti, remando, pur se l’impresa pare impossibile. Una grandissima maglietta regalo, lascerà attoniti coloro che la riceveranno.

T-shirts:  http://www.magliettefresche.com

a cura di: redazione Magliettefresche.com / Marco Mottolese

 

 

 

Del perchè alla fine di una provocazione ce n’è sempre una migliore. #Belen e le sue #magliette.Modesta proposta.

belen rodriguez

Sono un uomo. Bella la provocazione. Ma c’è di meglio…

Belen, Minetti, in area “olgettine” sanno bene come usare le magliette. Non che al Parlamento italiano non lo si sappia ugualmente, basta vedere cosa succede in questi giorni oppure la “classe” di Alessandra Mussolini che, delle sua magliette, ne ha fatto un “must”, quasi come una ricorrenza importante per tutti noi.

Ma le giovani e belle ragazze di Milano, tutte vicine ovviamente allo show biz, sanno che indossando una semplice T-shirt possono ottenere diversi risultati. Guadagnare (se chi produce le “usa” come testimonial); fare notizia ( alcune ragazze non possono andare in giro senza il codazzo dei paparazzi); lanciare un trend – se non proprio una moda- che è sempre un modo di acquisire visibilità, peso specifico nel loro campo e dunque maggiori guadagni e brandizzazione del proprio nome.

Eppure…se fossero consigliate meglio, se avessero un briciolo di cultura in più, se privilegiassero il contenuto anzichè la battuta o lo “sberleffo”, le loro uscite in t-shirt avrebbero riverberi diversi, più lunghi e fans di altro “peso”, pur accreditandosi in realtà una immagine superiore alle specifiche ed intrinseche qualità…eppure non lo fanno e allora ecco qualche consiglio.

Cara Belen, visto che tu lo sei per davvero (bella e intelligente) perchè non indossi questa di maglietta?

magliettefresche

Bella intelligente e….

Certo, andrebbe aggiunto magari “furba”, per te, però è pur sempre l’incipit di una grande romanzo, “Emma”, di una grande scrittrice, Jane Austen, peraltro oggi tornata di moda.  Non sarebbe molto meglio? Perchè “tatuarsi” sul tessuto la scritta “I’m a man” , cioè una falsità, piuttosto che una potente verità? Sei bella, sei intelligente, beh, coraggio, urlalo, con la tua maglietta. Non ti nascondere dietro un’idea di marketing.

Oppure, se proprio lo desideri, cerca qualcosa di più…artistico, di più up-to-date.

belen, graffito, murales

Questo muro è un signor “I’m a man”. No?

Ecco, una maglietta del genere, raddoppierebbe o triplicherebbe l’effetto, il risultato, la semantica del gioco visivo. E attualizzerebbe la t-shirt facendola diventare davvero “unica”, come unici sono i muri degli streetartists.

Modesta proposta per Belen e le altre. Per una migliore cultura intorno alla T-Shirt e per crescere , se possibile, di tono. Ne abbiamo bisogno.

(M.M. per newsfromtshirts)

T-shirt: http://www.magliettefresche.com

Dovremmo vederne migliaia di #magliette del genere, per essere certi che in giro si sta sicuri.

magliettefresche

Bella intelligente e….

Nel proporre le t-shirt per l’estate questa salta agli occhi. Sebbene ci risulta già essere un best-seller, soprattutto in libreria, siamo anche convinti che non ce ne saranno mai abbastanza in giro, di magliette come questa. Se tutte le donne potessero indossarla a testa alta, per il solo fatto che essere intelligenti rende belle di default, ecco il mondo sarebbe più sicuro. E invece ci sono sicuramente remore ad un indosso sereno. Anche se questa frase  altro non è che l’incipit di un bel libro di Jane Austen “Emma”, qui divenuto slogan e urlo.

E’ la maglietta consigliata per l’estate delle ragazze, delle donne. Gli sguardi migliori saranno quelli che capiranno…

(M.M. per newsfromtshirts)

T-Shirt: http://www.magliettefresche.it

Sono bella e intelligente e….Coraggio, è questa la #maglietta da indossare, girls.

magliettefresche

Bella intelligente e….

 

 

« Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere. »

( Emma è un romanzo della scrittrice inglese Jane Austen, pubblicato per la prima volta anonimo nel 1815. Tema fondamentale del romanzo è il fraintendimento in amore. La protagonista Emma Woodhouse è descritta nel paragrafo di apertura del libro come bella, intelligente e ricca. Prima di iniziare a scrivere il libro, la Austen scriverà: “Sto per descrivere un’eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa”).

 

Presentata al Salone del Libro 2013, questa maglietta, nella collezione “pickabook”, ha riscosso un inaspettato successo. Eppure noi, convinti della sua genialità, ma poco della sua forza commerciale, puntavamo su questo “titolo” come contorno, come chicca da offrire agli “happy few”.

Niente da fare…esaurita in poche ore, acquistata da donne “coraggiose” e da uomini felici di avere accanto donne “belle e intelligenti” è lì, già in circolazione, a dimostrare che il carattere migliore è quello che sa valutare sè stesso. A volte al meglio.

Nel libro “Emma” di Jane Austen si ritrae una donna sicuramente avanti rispetto alla sua epoca e che in maniera alquanto scomoda attende che questa maturi fino a raggiungere il suo modo di essere. Ebbene, pare che ci siamo. Sono innumerevoli le donne che valutano il connubio Bella+Intelligente un modo di essere ed apparire da svelare, da dire, da comunicare. Semplicemente dicendolo…

E quale miglior modo di far ciò indossando una maglietta che, non solo riporta il proverbiale incipit del libro ma che, con un semplice gioco tecnologico, permette di scaricare l’intero testo (sotto forma di e-book o di pdf) nei propri smartphones o nei tablets quali l’I-Pad. E ovviamente in tutti gli e-readers ?

Bella intelligente e colta? Potrebbe essere. Ma non solo lei che indossa; perchè la lettura viene offerta a tutti, in quanto il codice QR che permette il download dell’Opera è libero, gratuito e scaricabile all’infinito. Sia dalle “belle e intelligenti” che girano indossando con orgoglio la proprio maglietta, sia da tutti coloro che ammirati le guarderanno, chiedendo a loro volta di avere il libro nei propri devices. Un gioco. Non solo da ragazzi, ma, appunto da belli, intelligenti e ricchi, se non di soldi sicuramente di spirito.

Che libro indosserò domani?

(Marco Mottolese per newsfromtshirts)

t-shirt: http://www.magliettefresche.com

 

 

 

Geppi, le donne, la televisione: “bellezza o intelligenza, che barba”

La maglietta del giorno per Geppi.

 
 
 
Se ne parli con lei, la parola più ricorrente è “sorpresa”. Il suo intervento nel corso dell’ultima puntata di Sanremo 1, sabato scorso, è stato seguito da commenti entusiastici e anche alcuni dei cantanti, come Emma ad esempio, hanno detto che sarebbe bello vederla alla conduzione del Festival. Geppi Cucciari è stupefatta e un po’ imbarazzata, “vivo quello che sta accadendo con grande stupore, sono onorata e trasecolo gioiosa”. Da un anno protagonista di G’Day 2, il preserale di La7 3, si è fatta le ossa fra teatro, cabaret, Zelig. Poi è arrivata la tv. E quello che è andata a fare all’Ariston per lei è ordinaria amministrazione, “non capisco tutto questo clamore, veramente”.Geppi, ma se le chiedessero davvero di condurre il festival, che cosa risponderebbe.
“Direi: pronto? C’è un’interferenza? Mi avete appena chiesto di condurre Sanremo, ci dev’essere qualcosa che non va…”.

Non le piacerebbe?
“Certo che mi piacerebbe. Ma vorrei ricordare che nessuno me l’ha chiesto, io sono tranquilla, non capisco tanta agitazione”.

Sarà perché ha condotto il gioco con intelligenza, è stata ironica, ha trattato Morandi come un vecchio zio…
“Ma no, non è vero, Gianni lo adoro, è il mio amore, ho grande rispetto per lui, non riuscivo a non accarezzarlo. In realtà ero emozionatissima, una donna di trentotto anni che di Sanremo se ne ricorda almeno trenta, salire su quel palco…”. 

…e parlare di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita in Algeria. Dopo quattro serate di intrattenimento, l’irruzione della realtà, e quella più drammatica.
“Già a G’Day c’eravamo occupati di lei, ovvio che quella di Sanremo fosse la platea ideale, con tutte quelle persone in ascolto, per avere qualcuno che ti sta a sentire davvero. Ho scelto di ricordare la vicenda perché di questa ragazza si parla davvero troppo poco”.

Lei ha sovvertito la liturgia che vuole sul palco dell’Ariston donne belle ma non necessariamente brillanti. Prima di lei s’era parlato della farfallina di Belen. Lei quand’è arrivata ha detto “qui per avere successo devi toglierti qualcosa, io mi tolgo le scarpe”. Ha marcato la differenza fra due tipi femminili.
“Non è detto che uno sia meglio dell’altro. In tv convivono entrambi i tipi di donne, ne è prova appunto il fatto che quel palco le abbia accolte tutte e due”.

Ma Sanremo ha riacceso il dibattito sull’uso del corpo delle donne in tv.
“L’eccesso di esposizione del corpo femminile non è cominciato a Sanremo e non finirà a Sanremo. E chi si espone lo fa perché sceglie una strada diversa per arrivare in luoghi diversi del cuore e dell’anima di chi sta a sentire e a guardare. La differenza fra un tipo di donna e l’altra la fanno gli strumenti che usi per essere ascoltata o ricordata in un modo o in un altro. Dipende da quanto vuoi che si parli di te, e per quale ragione. Chi fa questo mestiere sa che le scelte comportano delle conseguenze che si legano alla tua immagine e a quello che alla gente resta impresso di te”.

Si, ma quando c’è di mezzo l’uso della figura femminile, la questione si fa più complessa.
“E a me dispiace che ci sia questa dicotomia fra donne diverse. Non mi sento di condannare un atteggiamento rispetto a un altro. Io non penso, ad esempio, che Belen non sia intelligente. Penso solo che ci siano modi diversi di arrivare al cuore della gente. Prendi Ivana: le è stato chiesto di essere bella e di sorridere, e lei quello ha fatto. Non le hanno dato, o non si è presa, grande spazio. Ma non mi sento di dire che non è in grado di fare certe cose perché non le capisce, piuttosto perché non le capisce ancora, è troppo giovane, non ha esperienza, diciannove anni, figuriamoci, una ragazzina. Perfino io, che un po’ di esperienza ormai ce l’ho, ero emozionata, ho sofferto emotivamente su quel palco…”.

Invece è stato un grande successo personale.
“Ed è questo che mi sorprende, lo dico con grande umiltà. Non sono mica la prima, in tv ci sono tante donne che escono dal loro ‘contenitore fisico’. Io non ho fatto nulla di straordinario. Alla fine, è pure fastidioso tutto questo contrasto fra bellezza e intelligenza. Dio è stato meno attento in alcune cose e più attento in altre. E se una donna non è munita di bellezza oggettiva, esiste il fascino, esiste la personalità. Grazie al cielo non solo in televisione, ma nella vita”. 

 
 
Fonte: Alessandra Vitali per Repubblica.it
 
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