Archive for the ‘ Moda e Gossip ’ Category

Ecco la riprova che dietro ogni #maglietta c’è una notizia.

gayet

Più che di super eroi qui si parla di super furbe?

 

Torniamo per un attimo su Hollande e Gayet non per aggiungere qualcosa allo tsunami mediatico della vicenda  (dunque non solo  per Berlusconi l’ attenzione internazionale per gli affaires di cuore e di sesso…) ma solo per sottolineare che lo slogan del nostro blog: ” dietro ogni maglietta c’è una notizia e dietro ogni notizia c’è una maglietta”  ci appare oggi quantomai vero. Chi mai avrebbe potuto dire che una frase spiritosa apparsa sulla t-shirt dell’attrice (fotografata in tempi non sospetti) poteva effettivamente anticipare il tema dello scandalo? Certo, considerare il Presidente francese un super eroe è decisamente una forzatura però, allo stesso tempo, è evidente che questa rampante attrice d’oltralpe sa quello che vuole, e non da poco tempo.E lo dichiarava pubblicamente indossando il suo fine… Hollande non è un super eroe, e non ha certamente le “physique du role” però è il Presidente di una Repubblica presidenziale, e che Repubblica! Insomma Julie ce lo aveva anticipato il suo percorso, lo aveva indicato con una semplice e spiritosa maglietta nascondendo, dietro questa, la vera notizia in arrivo.

E ora che nessuno ci prenda per pazzi. La maglietta anticipa, spiega. La maglietta vive e lotta insieme a noi!

(Marco Mottolese per newsfromtshirts)

Meno 5 a #Natale. Consigli per gli acquisti 3. T-shirts, t-shirt…

tunicula donna libro

Una valigia piena di appunti, di vecchie carte e ricordi. Dopo anni ancora da sistemare. Nella testa e nelle scatole. Una valigia sul letto che è quella di un lungo viaggio. È il viaggio della vita, che è già di per se un percorso, ma per conoscere c’è bisogno del confronto, con il nuovo, il diverso, l’al di là del muro. Vivere è un viaggio dentro e fuori di noi, perché fermarsi alla prima pagina? E poi leggere le “Confessioni” di Sant’Agostino è emozione puramente natalizia…

1488299_185417038329236_594279867_nE perchè non regalarsi una borsa dei Characters del momento? Un pò nuovi un pò #vintage. Caccia in libreria per chi ancora le trova…

cantico

Dicono che si tratti solo di una moda, impegniamoci per far cambiare loro idea. Il bio è una filosofia, un modo di essere e uno stile di vita, non la pubblicità di uno yogurt. Un pensiero che definiamo nuovo ma che ha quasi mille anni, l’epoca in cui visse San Francesco. E il suo Cantico non è che questo, ringraziare il Signore (o chi preferite…) per la sua opera, il mondo che ci circonda e la sua bellezza. Ringraziare e difendere, con le parole di una preghiera, con l’immagine di un albero su una tshirt.

T-shirt: http://www.magliettefresche.com

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Consigli per gli acquisti di #Natale 2. #Magliette da #Libreria.

Continuiamo con le nostre proposte che tendono a facilitare la scelta del dono natalizio. Ovviamente proponiamo magliette, un prodotto che coniuga tre elementi fondamentali:  prezzo economico, ricordo duraturo e messaggio indelebile. E dura nel tempo. Cosa c’è di meglio?

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Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?

Un tocco di verde-acqua fa risplendere questa t-shirt, in punto cotone 100%. Una volta indossata, ci ricorda, nelle parole dello scrittore inglese Joseph Conrad, che è importante aprire un occhio sul mondo, anche solo dalla finestra. Il mondo parla di noi e per questo ce lo portiamo impresso su una t-shirt, senza fermarci, viaggiando e navigando anche seduti su una sedia. E poi, care mogli, se un marito gira per casa con questa maglietta, lo salvate?

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Amor ch’a nullo amato amar perdona.

La poetica verità che dal XIII secolo giunge fino a noi: l’amore è quella forza che travolge e non permette di sottrarsi a chi si ama. Se vogliamo rischiare una similitudine, come una t-shirt non si nega mai quando ne abbiamo bisogno, quando vogliamo raccontare qualcosa di noi stessi attraverso cotone e inchiostro. E dichiarare il nostro amore per l’amore. Dante, il più moderno tra gli antichi.

7Naturale, come il colore del cotone grezzo, una t-shirt che supera ogni banalità e si eleva alle vette del genio. Morbida e graffiante allo stesso tempo, elegante e sovversiva nelle poche parole del poeta francese, maledetto e per questo tanto amato. Siamo nell’abisso, Siamo sopra l’abisso, dominiamo l’abisso. La scossa giusta per la t-shirt giusta. Va regalata a chiunque possa apparentarsi ad almeno uno dei versi di questo meraviglioso incipit. Per chi conosce persone di questo genere, il regalo è pronto.

T-shirts: http://www.magliettefresche.com

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online: http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=giocattoli&xy=edicart+style

online: http://www.lafeltrinelli.it/fcom/it/home/Speciali/2013/Libri/Pickabook.html

 

“Ti viene da mettere il nome in un punto dove la gente non riesce a capire come sei riuscito a farlo, come diavolo sei riuscito ad arrivare fin lì. Devi costringerli a pensare.” Norman Mailer intervista un ignoto Writer di New York (1973)

Haring, street art

Keith Haring, tra i primi a gettarsi sui muri…(In un quadro di Cristiano Cascelli)

 

 

Ti viene da mettere il nome in un punto dove la gente non riesce a capire come sei riuscito a farlo, come diavolo sei riuscito ad arrivare fin lì. Devi costringerli a pensare.” Quello che conta è la pericolosità della posizione. Al pensiero degli artisti successivi, quelli arrivati dopo di lui e Cay, Junior aggrotta le ciglia. Oggi sulla bocca di tutti ci sono SLY e STAY HIGH, PHASE 2, BAMA, SNAKE e STITCH. L’articolo di Richard Goldstein sul New York del 26 marzo 1973 ha presentato la nomenclatura dei vari stili, di Broadway, di Brooklyn e del Bronx, nonché una serie di disquisizioni sulle lettere a bolla e a trampolino. Forse la sua fonte è AMRL, altrimenti noto come BAMA, che a un altro giornalista aveva dichiarato, nel suo eloquio ben articolato: “Lo stile del Bronx è quello delle lettere a bolla, lo stile di Brooklyn consiste di caratteri con un sacco di ghirigori e freccette. È uno stile del tutto a sé stante. Lo stile di Broadway, con quelle lettere sottili e allungate, è stato introdotto da Filadelfia, ad opera di un tizio che si chiamava Topcat. Lo stile di Queens è molto difficile, piuttosto arduo da leggere.”

arte, naar, norman mailer

Giochi di parole sui muri che illuminano quest’arte.

Rispetto a tutto ciò, Junior ha un atteggiamento sdegnoso. Queste forme nuove hanno azzerato il rispetto nei confronti dei vecchi, funzionali caratteri. Mentre a Cay va a genio l’opera di STAY HIGH, Junior non si dice impressionato da nessuno. “Sono solo bizzarrie,” dice, a proposito dei nuovi. “Come fai a far girare il tuo nome se ti metti a fare quella roba stravagante?”

Cay interviene sull’argomento con la sua voce bassa, strozzata, da esistenzialista: non può avere la sicurezza che i suoni che articola escano secondo quello che pensa. “Cercano tutti di raggiungerci,” afferma.

Ma bisogna passarci le ore?”

Un cenno di assenso col capo, molto sentito.

(…)

urbnan, writers, text

Un’altra magica foto di Jon Naar per “The faith on Graffiti” (1973)

No, non sono le dimensioni che contano, e i graffitisti erano di qualunque altezza e conformazione, persino di ogni età, dai dodici ai ventiquattro anni. Avevano scritto capolavori in lettere alte quasi due metri, su muri e vagoni della metropolitana, e avevano scarabocchiato piccoli scherzetti furtivi, vale a dire nomi senza uno stile preciso, a volte soltanto iniziali. Era un gesto che conteneva una buona dose di panico, una sorta di scrittura realizzata guardandosi di continuo dietro le spalle, temendo l’arrivo delle forze dell’ordine. Gli sbirri della Transit Authority se ti beccavano ti pestavano o ti portavano in tribunale, se non le due le cose insieme, e il giudice con indosso la tunica di Salomone aveva condannato i primi fermati a ripulire dai nomi le vetture e le stazioni della sotterranea. HITLER 2 (che a quanto pare era così ignaro del suo predecessore da sapere soltanto che Hitler 1 godeva di una reputazione decisamente grande) venne fermato e tramandò la sua umiliazione. Costretto a ripulire i vagoni, era stato praticamente obbligato a cancellare le opere degli altri. Fatte le debite proporzioni, quanto a dolore non dev’essere stato troppo diverso da quello che avrebbe provato Cézanne se fosse stato costretto a cancellare le opere di Van Gogh.

The Faith of Graffiti

testo di Norman Mailer

fotografie di Jon Naar

traduzione italiana di Andrea Marti/Grandi&Associati

 

La #maglietta dell’eterno ritorno.

vinchen

Se proprio lo vuoi sapere, sei arrivato…

 

Mi chiedono quale maglietta identifichi meglio il rientro alle attività consuete. Io credo che questa lo faccia egregiamente. Infatti si parte, si torna, si attende di ripartire. Ma il ritorno è eterno, lo sappiamo, e non solo perchè molti leggono Nietzsche ma perchè il ritorno fa parte del nostro linguaggio in maniera invasiva e alla fine la parola “eterno” ci fa solo sperare…e allora consiglio questa, di maglietta, che pur utilizzando un comune oggetto stradale, come un segnale, ci dice che, se non puoi andare dove vuoi, è probabile che tu sia già arrivato. O arrivata. Indossiamola felici, perchè ogni volta che partiremo sappiamo che torneremo e ogni volta che torneremo sappiamo che saremo nel posto giusto. Forse. Oppure persi, in eterno.

(M.M. per newsfromtshirts)

T-shirt: http://www.magliettefresche.com

Author: Vinchen

#Renzi in uno scatto pieno di significati. E una particolare #maglietta bifronte…

matteo renzi

Doors ed elmetto, Sindaco perfetto!

 

Everybody has a pair of wings but only who dreams learn to fly (Jim Morrison).

Questo il testo della candida maglietta bianca indossata da Matteo Renzi in occasione di un primo colpo di ruspa a Firenze…Ovviamente è una maglietta da sognatore, questa, maglietta della quale apprezziamo la sobrietà (del fronte) e anche l’impaginazione, con questo testo scritto a mano (calligrafia di Jim?…) posizionato sul petto al posto giusto. Manca l’autore, ma il verso è noto ai vecchi e ai più giovani.

Piuttosto meno sobrio il retro, che dovrebbe suggellare il testo:

renzi

Teschio ed elmetto…?

 

 

peccato perchè il retro invalida la semplicità del fronte e rende la maglietta più banale e commerciale. E anche il target d’età a questo punto non è più per Matteo…comunque complimenti al produttore della maglietta perchè queste foto hanno fatto il giro del web e Renzi si dimostra un ottimo testimonial. Ovviamente gratuito.

(M.M. per newsfromtshirts)

maglietta

Vediamola da vicino…

 

 

Consigli per #magliette estive. Diamoci un taglio!

superman

Fa molto caldo e questa ragazza ha deciso di accorciare la propria maglietta

 

 

Una famosa réclame di Carosello finiva con questo slogan: “con quella bocca può dire ciò che vuole”. (Si parlava di dentifrici…). Allora potremmo mutuare quella pubblicità e dire: “ con questo caldo puoi postare ciò che vuoi…”. E allora in questo assolato ma non pallido meriggio (cit. Montale)  da 40 gradi all’ombra ci viene da pensare che non sarebbe male una linea di magliette siffatte, tagliate, corte, divertenti, da vere supergirl o supereroine.

Come andrebbe in giro? Qualcuno noterebbe il taglio? Si starebbe fresche?Freschi?

Ci sentiamo in dovere di fare queste proposte per alleggerire la calura, per pensare ad…altro e per proporre uno stile quasi artistico, avveniristico, dove ognuno si fa la maglietta che crede!

Buon caldo a tutti!

 

(M.M. per newsfromtshirts)

 

do not forget to visit:  http://www.magliettefresche.it ( vuoi che le magliettefresche non ti siano di aiuto di questi tempi?)

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