“Arrendetevi, siete circondati”. Le #magliette a volte ritornano…E non solo queste…

Beppe Grillo

Le magliette a volte ritornano. E non solo queste…

“Arrendetevi”: Beppe Grillo e lo slogan preso dal Fronte della Gioventù.

La scritta rossa sulla maglietta: “Arrendetevi!”. E chi se la ricorda, anche se sbaglia l’anno visto che era il 1993 e non il 1992. Eppure, il grido “Arrendetevi” con cui Beppe Grillo ha eccitato la folla ieri a Milano non è un inedito della lotta politica del nostro paese. E’ infatti lo stesso che usò il Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, il primo aprile del 1993, come testimonia questo vecchio articolo del Corriere della Sera:

Un centinaio di giovani fascisti appartenenti al Fronte della Gioventu’ ha dato vita ieri a una pesante contestazione all’ ingresso di Montecitorio. Le braccia tese nel saluto romano, al grido di “Boia chi molla”, i giovani missini hanno tentato di aggredire i deputati che stavano entrando alla Camera. Tra slogan, spintoni e lanci di monetine, ne e’ nata una gazzarra che ha avuto momenti di tensione. Alla fine, un’ ora dopo, i segni dell’ accaduto erano evidenti: l’ elegante vetro smerigliato dell’ ingresso di Montecitorio e’ incrinato. E nella confusione di telecamere, carabinieri e semplici curiosi, le facce degli onorevoli erano a dir poco sbigottite. Immediata e’ esplosa la polemica sul mancato intervento delle forze dell’ ordine. I gravissimi incidenti si sono verificati alle quattro del pomeriggio quando, all’ improvviso, piazza Montecitorio viene invasa da un centinaio di ragazzi appartenenti al Fronte della Gioventu’ . “Chiamateci pure fascisti. Ci fate un favore”, grida subito subito uno dei capifila. Sotto il giubbotto indossano tutti una maglietta con un’ eloquente scritta rossa: “Arrendetevi. Siete circondati”. Il folto gruppo si e’ avvicinato all’ entrata della Camera. A un passo dal picchetto d’ onore i missini si sono presi per mano formando un cordone per impedire l’ accesso a chiunque. Nel frattempo, dal portone di Montecitorio, sono usciti i responsabili politici della contestazione: i deputati del Msi si sono subito uniti alla gazzarra che stava per incominciare. Teodoro Buontempo, il “piccolo grande uomo” come lo chiamano i suoi fans a Roma, e’ uno dei piu’ scatenati. Con lui ci sono Maurizio Gasparri, Giulio Maceratini, Nicola Pasetto, Raffaele Valensise e altri. A ritmo da stadio, partono gli slogan. E non sono certo di cortesia. “Ladri, assassini”, “Ma quale immunita’ . parlamentare. il popolo, il popolo. vi deve giudicare”. Ce n’ e’ anche per il senatore a vita inquisito dai magistrati di Palermo. “Andreotti in galera!” urla a squarcia gola il Fronte della Gioventu’ . E il solito, lugubre slogan:”Boia chi molla, e’ il grido di battaglia”.

Beppe Grillo

E poi arriverà il tempo dei sogni…Gli estremi si toccano.

fonte: Giornalettismo.it

 

 

 

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