T-shirt con foto da #Instagram: un’azienda la vende senza autorizzazione del #fotografo! (Non sembra una grande novità…)

mango

Siamo decisamente nell’era della riproducibilità tecnica.

 

Avete bisogno di un’immagine per il vostro sito web? Basta una ricerca veloce in internet e sicuramente troverete ciò di cui avrete bisogno. Un ragionamento alquanto sbagliato anche se seguito da un piccolo portale, figuriamoci se applicato da una grande azienda. Il sistema evidenziato, però, non è usato solo da coloro che non hanno scopo di lucro, ma anche da chi vuole lanciare un prodotto con l’obiettivo di guadagnare.

Instagram mette a disposizione un portfolio fotografico eccezionale, ci vuole molto poco per trovare dei meravigliosi scatti che, tra le tante cose, potrebbero essere perfetti anche per divenire la stampa principale di una t-shirt!

copyleft

Molto gelosi di sè medesimi gli instagrammisti.


Mango, un noto negozio di abbigliamento on line, mette in vendita delle particolari magliette che sfoggiano delle interessanti fotografie. Peccato che una di queste appartenga ad un utente di Instagram che non è stato assolutamente contattato dall’azienda, ma ha semplicemente notato il suo scatto su una delle loro t-shirt in vendita!

Il fotografo, derubato del suo scatto, si chiama Tuana Aziz ed ha usato il suo profilo di Twitter per diffondere il suo stato d’animo. “The Last Princess” è il nome che aveva dato alla sua fotografia nello scorso agosto del 2011 ed ora lo scatto è presente su un capo di abbigliamento: un onore, se solo ci fosse stato un accordo con il professionista.

Sul suo profilo ufficiale di Instagram (@tuana) troviamo in bella vista non solo la foto incriminata, ma anche uno screenshot del negozio Mango che vende la maglietta con stampata lo scatto di Tuana Aziz.

Sarebbe il caso di fare causa all’azienda? Probabilmente si, ma se Aziz non se ne fosse accorto?

fonte: http://www.geekissimo.com/

nota di newsfromtshirts: il problema non è di semplice soluzione. E’ facile risalire a chi ha fatto la foto? Così come potremmo chiederci: è semplice rintracciare l’ignoto grafitaro che scrive una cosa interessante su di un muro? La Rete, come il mondo, tende solo apparentemente a chiarire le identità delle persone, più che mai. In realtà confonde le acque. Sempre di più, fino a perdere il senso dell’atto originario, forse perchè questo divenga di tutti. Un furto che è una rivoluzione! (M.M.)

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