Tee Day, la vita segreta delle magliette. Anche le #magliette hanno i loro #selfpublishers

Ci vorrebbe un canale dedicato alle T-Shirt

Quando si indossa una maglietta spesso si ignora tutto il processo creativo che sta dietro a quella scritta, quel disegno, quel messaggio. Chi mosso da curiosità volesse mettere il naso nel “dietro le quinte” delle t-shirt, oggi e domani si può godere il “Tee Day”, la primissima edizione del festival che ha trovato casa fino a domani alla tradizionale Fiera di San Lazzaro.
Un’idea venuta a Davide Bernabei, Danilo Fabbri e Marco Conti che nel 2006 hanno dato vita alla linea di abbigliamento streetwear squisitamente bolognese ILOVEMAZZINI, che ha trovato terreno fertile in Manuel Cesari, già campione europeo di frisbee freestyle che è anche l’organizzatore dell’area giovani dell’appuntamento estivo di San Lazzaro.
“Il Tee Day è nato soprattutto per condividere la nostra passione e per far conoscere l’origine artistica e artigianale di una maglietta autoprodotta” spiega Bernabei “abbiamo iniziato tutto ingenuamente ma la manifestazione sta crescendo di giorno in giorno”. Lo si può vedere infatti dal programma costantemente aggiornato su Facebook: due giorni fitti di esposizioni, live writing con Dado (proprio quello di Frontier) e Rikes, performance di fresbee freestyle, concerti (tra cui i Linea 77 domani) e djset.
“Sarà un modo per conoscere chi fa il nostro stesso mestiere ma sarà soprattutto un confronto “underground” tra di noi sulle varie tecniche utilizzate da ciascuno”. I ragazzi in vista del Tee Day hanno chiamato a raccolta buona parte del mondo delle autoproduzioni bolognesi tra cui, oltre gli stessi organizzatori, Brisa, Loyal2TheLife, Tortellini Cappelletti e Affini, Cuoghi e Corsello (anche loro, tra l’altro, impegnati in Frontier), Ah Brutto!? E Hannibal Letters (qui l’elenco completo). Grazie all’azienda Sewwhat sarà possibile un live stage di serigrafia per trasferire su maglietta le opere dell’artista newyorkese prematuramente scomparso L.A. Willette, legato a doppio filo con Bologna, per averci vissuto e per il figlio Luca che ancora vive in città. Un altro artista ha messo a disposizione la sua creatività per il Tee Day: si tratta di Riccardo “Draw” Raviola, writer che ha ereditato la mano dal fumettista Magnus, suo padre.
“Vorremmo che il Tee Day diventasse un festival itinerante” annuncia l’organizzatore “ma il nostro sogno più grande sarebbe quello di avere a disposizione un open space per mettere insieme tutte queste realtà come noi e creare una rete di rapporti tra chi magari da solo potrebbe non farcela”. E, sperando nel buon esito di questo progetto pilota, chissà che il sogno non diventi realtà.
(Parco della Resistenza – 1 e 2 agosto per continuare fino a domenica con il Summer Rockin’ e il Motorcycle Gang Jamboree).

E’ una maglietta o non lo e? E quante cose può essere una maglietta?

Fonte: Giorgia Olivieri per http://boutique-bologna.blogautore.repubblica.it

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