Magliette toste per indignados balneari.

Popolo delle magliette, unito

 

Spopolano a Fregene. La più richiesta ha la scritta “Fuck Euro”.

La  maglietta dell’antipolitica  sta animando Fregene di drappelli d’ indignati in ciabatte. Negli ultimi anni il litorale romano sta assumendo un singolare ruolo di perverso indicatore di tendenza. La maglietta con le scritte che somigliano ai Trending Topics di Twitter  si inserisce in un filone di orientamenti balneari  che  hanno visto lo spiaggiame capitolino ricorrente  scaturigine di  riflessioni sell’ andamento dell’ intero Paese.

Tutto iniziò nel luglio 2010; Deborah e Romina, due ragazze sublimi rappresentanti del coatto style, vengono intervistate da Sky su una spiaggia di Ostia. Fu un momento di eccelsa televisione. “Hai preso da bere?”- domanda alle due l’ntervistatore- “Simmesò pijata er Calippo! Poi se semo presa a bira”, rispondono le ragazzine, non immaginando di aver appena inventato una deriva lessicale che fu il tormento di quell’ estate lungo i tutta l’Italia, isole comprese.

Se famo ‘na biretta a Fregene?

 

Passa un anno. Sempre dalla stessa illuminante sorgente di riflessioni sulla contemporaneità, sboccia il tormentone di Radio Globo:  “Ostia beach”. La presa diretta sul sentire nazionale è straordinaria. Ci siamo appena lasciati alle spalle l’ ossessione collettiva della procace sfrontatezza, che aveva alimentato cronache e immaginario del paese. Qualche preciso segnale di cambiamento comincia a trasferire l’ attenzione generale verso una più sobria visione della vita: “Namo a Ostia Beach– Seguo er tir, giro qui, svorto là”.

Ancora una volta è lo strapaesismo Roma-capitolino a segnare la linea di tendenza. Siamo agli ultimi bagliori della favola bella che ieri ci illuse. La coppia di fidanzatini, prequel di ogni sfatta icona di quel generone di post macellai, ex mazzolatori, sfatti terrazzieri che sta per sgretolarsi, trascorre una giornata al lido di Ostia. E’ mascherata da un apparato di orpelli da status fittizi, compreso un cagnolino incontinente, che fa loro credere di essere insabbiati sotto il sole di Malibu, anziché a mollo tra i colibatteri del litorale romano.

Siamo arrivati al fatale 2012, Arriva il nuovo video tormentone dell’estate: “Resto a Roma”, sempre prodotta da Radio Globo, con un cameo di Carlo Verdone piaggiato sul terrazzo di casa, la crisi soffocante esplode fragorosa nel triste ridotto emotivo di tante famiglie al lumicino. Quest’ estate non ci sono più risorse per le vacanze, si resta tutti in città.

Allo stesso tempo da Fregene arriva il segnale opposto e complementare: “Vado al mare, ma non per vacanza, quanto per impegno politico.” Ecco quindi che al posto delle solite magliette che imitano stili e parole di passo ispirati a gruppi musicali o marchi di tendenza, comincia a diffondersi la moda della t-shirt dell’ indignato balneare. Quella che più si vede in giro porta la scritta “Fuck Euro”, la indossano fieri quarantenni panzuti con pinocchietti e infradito, la ostentano spavaldi con l’ i-phone in mano e l’ occhiale griffato. “Perché mò c’hanno rotto!”. il marchio di queste magliette si chiama “made in italiano” con il tricolore all’interno di un codice a barre.

Secondo gli ideatori dell’ operazione (un gruppo di amici professionisti della comunicazione, animatori di cenacoli su politica e attualità ispirati dal giornalista Marco Antonellis) il marchio vorrebbe dimostrare che: “Siamo tutti, uomini e stati, a sovranità limitata….ed in vendita, proprio come se fossimo un codice a barre all’interno di un grande fratello che, di fatto, esiste già.”

Il gioco perverso è stato quello di trasferire sul  “medium maglietta” il cyber cattivismo dell’ indignazione militante, un inattivismo spalmato tra divano, tv e smartphone collegato ai social network, che in rete già ha generato gruppi organizzati come  gli “Indivanados”. Che, appresa la notizia delle magliette, stanno già in web fibrillazione su #OccupyLettino e #OccupyFregene.

Ecco così che si arrivano a spendere 39 euro per una maglietta che in bancarella si troverebbe a 5, solo perché qust’ estate i duri e puri portano addosso scritto “Roma Kriminale” oppure “Italiano come Al Capone e Roky Marciano”.

Maglietta/Biretta: www.magliettefresche.it

Fonte: Gianluca Nicoletti per http://www.lastampa.it

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