Honda sceglie Milano per testare una nuova tecnologia anti-traffico.

Con la Honda questo problema è superato?

 

Per un mese auto wireless dotate di sensori circoleranno in tangenziale grazie a un accordo con l’Università Bicocca.

Honda inizia la sperimentazione di una nuova tecnologia anti-traffico nelle strade di Milano. Tecnici al volante di vetture «intelligenti» dotate di connessione 3G e sensori Gps guideranno nelle arterie più transitate della metropoli lombarda per raccogliere dati scientifici sul consumo di carburante. Finora il sistema era stato provato soltanto nei circuiti giapponesi chiusi al traffico, ma ora grazie a una partnership fra il costruttore, l’Università di Tokyo e la Bicocca, i test si faranno in spazi pubblici.

 LE AUTO WIRELESS IN TANGENZIALE-L’esperimento si chiama EX-IT e si svolgerà fra viale Fulvio Testi e la tangenziale est: in fasce orarie di traffico a media-alta densità, dalle 8 alle 10 di mattina, dalle 13 alle 15 e dalle 16 alle 18, sette auto equipaggiate con dispositivi wireless in grado di suggerire ai conducenti uno stile di guida che può ridurre i consumi e consentire una migliore gestione del traffico. Fra le principali cause di sprechi di benzina o diesel, infatti, ci sono le reazioni brusche dei conducenti che tendono ad accelerare o frenare più di quanto sarebbe necessario. La scelta di Milano come rampa di lancio di una tecnologia che fra non molto potrebbe arrivare sulle auto di serie non è casuale, spiega la nota: «viale Fulvio Testi è stata scelta in particolare perché grazie ai controviali e ai semafori è un buon campo di prova per la verifica dell’interazione tra traffico locale e globale» Anche la tangenziale est tra Cascina Gobba e San Donato è stata scelta come tratta extraurbana (senza interazioni locali) perché presenta un flusso libero ma facilmente congestionabile in punti e orari critici.

COME FUNZIONA IL SISTEMA– Ma come funziona la tecnologia salva-carburante? A ogni guidatore arrivano suggerimenti – o meglio «ordini»- sullo stile di guida sotto forma di segnali luminosi o avvisi sonori dallo smartphone, mentre altri sensori avvisano sulla distanza giusta da tenere dal veicolo che precede. I flussi di traffico, combinati con i dati su km, consumi ed emissioni, vengono poi incrociati per elaborare un modello «virtuoso» di comportamento nel traffico. «Mettere a punto strumenti di aiuto a una guida più virtuosa significa lanciare una nuova sfida – spiega Stefania Bandini, docente di Informatica presso l’Università di Milano-Bicocca -: influire sul comportamento locale del singolo guidatore, piuttosto che sulle infrastrutture per influenzare quello globale del traffico, specialmente in situazioni di alta densità, e ottenere effetti di risparmio energetico più alto».

t-shirt: http://www.lite-editions.com/ e www.magliettefresche.it ( Anteprima del Salone del Libro di Torino – 10/14 maggio)

Fonte: Redazione Motori corriere.it

 

Annunci
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: