L’ottantenne morto nell’hotel di lusso: giallo in camera nell’età del Viagra

La sintesi del fattaccio!

Se n’è andato sul letto matrimoniale extralarge dell’hotel di lusso che già ha ospitato d’Annunzio, Charlie Chaplin, Evita Peron, Woody Allen, i Take That e Madonna, attorniato da tre signorine nude che aveva provveduto a comprare alla pari di una confezione biancazzurrablu di Viagra e di qualche sbuffo di cocaina, in tutti i casi senza badare a spese.

 

Gli è saltato il cuore, lui è caduto in coma, si è spento in ospedale. Ottant’anni, ricco, noto imprenditore veneziano con dimora a San Marco, proprietario di società e di alberghi, il signor E. C. era venuto a Milano e s’era regalato una botta di vita. «Botta certamente estrema», spiega la professoressa Alessandra Graziottin chiamata subito in causa per entrare nell’analisi medico-scientifica e tralasciare gli immediati pensieri di molti alla lettura (morire mentre si fa sesso), poiché stiamo comunque trattando un fatto luttuoso, di cronaca nera. I poliziotti nella camera dello storico hotel, simbolo nel mondo di Milano e ovviamente estraneo alla vicenda, a perquisire fra guêpière, slip, pilloline e polvere bianca; il referto del medico dopo l’esame del cadavere; gli approfondimenti del commissariato che ha confermato il decesso per cause naturali; il dolore della famiglia e degli amici. Dunque stava parlando la Graziottin, torniamo a lei, dell’estremismo del signore: «Vede, non è il Viagra, del quale gli studi scientifici e gli accertamenti più accurati hanno escluso conseguenze negative sull’organismo. Semmai sono la cocaina, l’età e le condizioni cardiovascolari pregresse a essere le variabili impazzite. È il mix che diventa letale».

Se oggi in Italia gli ultra 65 anni sono il 31% della popolazione, nel 2065 (fonte Istat) saranno il doppio. Facciamoci l’abitudine, con la terza e la quarta età. Prepariamoci per tempo. Potrà sicuramente generare speranza negli aspiranti vecchi ascoltare racconti di attempati gladiatori, irriducibili draghi e, massì, finanche di commoventi Rambo del letto che anzi, quasi quasi, migliorano con le stagioni. Perché se, a leggere le ricerche, già oltre i sessant’anni la disfunzione erettile colpisce una volta su tre, ecco, un’indagine americana ha registrato l’aumento di un anno grazie al Viagra dell’aspettativa di una vita sessuale attiva per l’uomo.

Non una ma tre donne – tutte quante trentenni -, non solamente Viagra ma anche cocaina. «In quella camera è stata un’overdose generale, e non di droga, a uccidere con molta probabilità l’uomo» dice la Graziottin, a capo del Centro di ginecologia e sessuologia dell’ospedale San Raffaele Resnati. E del resto, aggiunge lo psichiatra e sessuologo Willy Pasini, «la cocaina alza il battito, lo conduce a ritmi che il cuore non può sopportare, lo esaspera». Passano certe straordinarie bellezze, nella hall dell’hotel di lusso che con voce vellutata chiedono della toilette. «Prego madame, è al meno uno» rispondono estasiati i portieri. Benedetta innocua toilette: una scusa, un trucco, una tacita prassi per salire nella stanza del cliente.

Qua in hotel si trincerano dietro il no-comment e il sacrosanto rispetto della privacy. «Non erano tre le signorine bensì una soltanto e non era una prostituta» viene ripetuto sottobanco. Qualificate fonti investigative hanno confermato il numero 3. Quando il veneziano s’è sentito male una signorina ha chiamato la reception e chiesto aiuto. Si ignora al momento se alla base del festino ci siano stati motivi di salute come la scoperta d’una malattia, se possa esser stato un volontario ricercato congedo dalla vita oppure se per l’ottantenne fosse una pratica abituale, la gita milanese con abbuffata di stravizi. Ma se invece l’uomo era uno di quelli che si credono immortali? Irriducibili a dispetto dell’evidenza anagrafica?

A volte servono i pareri di esperti del settore. Valery è una modella di origini thailandesi, professionista di massaggi tantrici e fra le più inseguite escort in città: è una che può dar dritte e può permettersi di dar dei no. Consultata, discute di anziani, di quanti la cercano, di quanto sono disposti a pagare per tornar giovani. Dice sottovoce e stanca: «Io lascio stare, ho paura che mi si sentono male. Consiglio di rivolgersi ad altre ragazze, più coraggiose di me».

Fonte: Andrea Galli per Corriere.it

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