Insulti e sgarbi: è fuggi fuggi da Twitter.

Il benvenuto del popolo di Twitter ai "vips"...

 

Gli uccellini cinguettano, ma l’aria si sta facendo pesante. L’abbandono di Twitter da parte di Fiorello è il primo di una lista destinata ad allungarsi progressivamente: nel weekend hanno chiuso i loro account Rudy Zerbi e Max Novaresi e l’agente Lucio Presta inizia manifestare insofferenza. Il problema? I cosiddetti troll, utenti carichi di rabbia che si scagliano contro personaggi più o meno noti e arrivano a creare profili dedicati alla provocazione sfrenata. Zerbi, reduce dal successo di Italia’s got talent e attualmente in forze al carrozzone di Amici 11, è stato bersagliato da un @odiorudyzerbi che al momento risulta sospeso dalla piattaforma. Per ora, l’ex presidente della Sony preferisce non commentare la vicenda, ma conferma che l’origine della sofferta decisione risiede in una serie minacce. Sul microblog ha riservato un ultimo saluto ai suoi 222 mila followere ha riconosciuto di «essersi divertito come un matto».

 L’INDIRIZZO DI CASA – L’autore di Affari tuoi e presentatore di Xtra Factor Max Novaresi ha spiegato a Corriere.it di essere stato contattato da internauti che conoscevano il suo indirizzo di casa e di essersi spaventato. «Non ho sporto denuncia alla Polizia Postale, ma l’unico modo per zittire queste persone è premere il tasto off», afferma, non senza una punta di malincuore per i botta e risposta quotidiani con i suoi 7mila seguaci. E l’agente Lucio Presta, anche lui attivissimo sulla piattaforma, propone di seguire l’esempio dei due.

BOLDI RESISTE – Non ha ceduto al veleno virtuale, invece, Massimo Boldi. L’attore ha 128mila follower ed è stato vittima a inizio aprile di una giornata di sberleffi a ruota libera all’insegna dell’hashtag #BoldiCapra. Tutto è partito da una secca risposta, «tu cosa pensi di combinare. Capra», a un detrattore dei cinepanettoni. L’insulto non è andato giù all’utenza nostrana del microblog e la giornata si è conclusa a colpi di battute più o meno pesanti. Anche Gerry Scotti, per ora, tiene duro: due mesi fa ha retwittato (pubblicato a sua volta) l’insulto di un tifoso e ha dovuto passare le ore successive a chiarire di aver voluto esclusivamente sottolineare l’assurdità dell’esclamazione. Mica facile la vita in azzurro.

Fonte: Martina Pennisi per Corriere.it

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