La guerra dei coniglietti di cioccolato. (Cacao “amaro”…)

Era meglio la guerra delle "conigliette" ?

 

La Lindt vince la causa per plagio contro l’azienda Hauswirth.

In occasione della Pasqua, campeggiano in bar, centri commerciali e negozi monomarca. I coniglietti di cioccolato sono un vero classico di questa festività, ma quest’anno hanno lasciato l’amaro in bocca. Almeno alla storica azienda dolciaria Konditor Hauswirth, fondata nel 1949 nel centro di Vienna da Franz Hauswirth senior.
A pochi giorni dalla festa pasquale la produzione degli animaletti, forza della strategia commerciale dell’impresa, è stata fermata.
VIETATA LA PRODUZIONE ALLA HAUSWIRTH. Un giudice ha stabilito che non può più fornire questo prodotto con quelle specifiche sembianze, ovvero con il coniglio raggomitolato, ricoperto da carta dorata e con un bel nastro al collo.
Tutto è nato dalle lamentele del colosso svizzero Lindt & Spruengli che si è rivolto in tribunale perchè i coniglietti dell’Hauswirth – al centro della polemica – sono quasi identici ai «Gold bunny» da loro prodotti. 
La guerra dei coniglietti di cioccolato è, quindi, stata vinta dalla Lindt, proprio il 26 marzo, giorno un cui è arrivata, a Vienna, la sentenza definitiva dopo una lunga battaglia legale, iniziata nel 2004.
LINDT LI AVEVA ACCUSATI DI PLAGIO. Il gigante Lindt & Spruengli aveva accusato di plagio la piccola Hauswirth. Ora la Corte di Cassazione di Vienna ha sentenziato che il coniglio austriaco, con il patriottico fiocco rosso-bianco-rosso, assomiglia effettivamente troppo a quello svizzero con il fiocco rosso e per questo possono essere confusi.
Il sito della Lindt rimarca l’ unicità di questo specifico dolciume: «Da 60 anni continua a tenerci compagnia il giorno di Pasqua e durante la primavera, portando allegria, tenerezza e tanta golosità». Il «Gold bunny» viene poi descritto nelle sue peculiarità estetiche che lo rendono «unico e prezioso».

E questi i coniglietti litigiosi...

AZIENDA AUSTRIACA «DELUSA» DALLA SENTENZA. Secondo il quotidiano Wirtschaftsblatt, La Hauswirth si è detta «enormemente delusa» dalla sentenza. I cioccolatieri austriaci, dopo aver dispensato 56 mila euro in spese legali, criticano la decisione del giudice, a loro avviso, condizionata dalla potenza mediatica del marchio Lindt.
Nonostante il verdetto, infatti, i responsabili dell’azienda continuano a dichiararsi innocenti. Questi hanno spiegato che non c’è stato alcun plagio, evidenziando, dal loro canto, che la produzione di coniglietti in posizione accovacciata è di uso comune per le imprese dolciarie, mentre per l’uso della carta dorata si sono basati sui colori diffusi di consueto durante la festività pasquale.
Per quest’anno gli affari sono ormai fatti, ma per Pasqua 2013 i coniglietti austriaci si devono reinventare, presentandosi nei negozi con un aspetto radicalmente rinnovato.

Fonte: http://www.lettera43.it

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