Angry Birds, più arrabbiati che mai.

 

 

Arriva oggi il nuovo capitolo del gioco mobile più famoso del mondo: cifre da capogiro e tante novità per quello che si preannuncia l’ennesimo successo. Anche grazie all’aiuto della Nasa.

 

Very Angry

Quando si parla di videogiochinon è carino tirare in ballo i numeri. A meno che non si tratti di record, che nel caso di Angry Birds, gioco mobile per App Store che fece il suo debutto nel 2009, hanno dell’incredibile. Rovio, l’azienda finlandese che lo ha prodotto, parla di oltre 12 milioni di copie scaricate dal solo negozio online di Apple, ma tiene conto della versione originale. Considerando anche le altre, che includono declinazioni per quasi tutte le piattaforme mobile e i browser, e le edizioni speciali, supera quota 500 milioni. Già: oltre cinquecento milioni di download, per un totale di oltre 3,3 milioni di ore giocate al giorno, con ricavi netti che superano i 100 milioni di dollari.

Visto che si tratta di uccellini arrabbiati, parlare di gallina dalle uova d’oro non è certo un eufemismo. Anche perché i protagonisti, impegnati in un’eterna lotta contro i loro acerrimi nemici, i maiali, devono andare a caccia di pregiate uova d’oro, nascoste tra livelli e menu.

Una trama ai minimi termini, ma lo schema di gioco, per i due sulla Terra che non lo sapessero, non è da meno: sfruttando un controllo touch (o il mouse, nel caso delle versioni browser), si agisce su una fionda per lanciare i pennuti contro i maiali, spesso asserragliati dietro a improbabili strutture. Insomma, si imposta angolazione e potenza, e via. Semplice da imparare, difficile da dominare, come si confà ai titoli che hanno fatto la storia del videogioco.

E se una pagina è stata scritta, oggi se ne comincia una nuova: arriva infatti Angry Birds Space, il primo vero successore dell’originale. In sostanza cambia poco: stesso controllo, stessi personaggi (con qualche simpatica aggiunta) ma un ambiente totalmente diverso: si passa dalla Terra allo Spazio. E qui la scusa è buona per tenere conto della gravità. Che è assente nel vuoto siderale, ma cambia in modo radicale a seconda del diverso pianeta. Così l’ignaro giocatore lancia ogni pennuto calcolando la sua bella traiettoria, salvo poi vedere che questa prende inclinazioni inaspettate e manca il bersaglio. Il segreto, ovviamente, è prendere la mano con queste meccaniche leggermente diverse.

Chi teme un’eccessiva complessità stia tranquillo: in pochi minuti apprezzerà questo nuovo capitolo di Angry Birds, trovandolo ricco di nuove e appassionanti sfide. Sfide nate anche grazie alla collaborazione della Nasa, che ha fornito supporto scientifico e si è prestata a fare pure da testimonial per un lancio spaziale a tutti gli effetti. Sul successo di “Space”, del resto, ci sono pochi dubbi: i download sono prossimi al milione. Peccato che nello spazio nessuno sentirà le urla di gioia dei ragazzi di Rovio.

Fonte: http://www.gqitalia.it

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  1. 23 marzo 2012
  2. 23 marzo 2012

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