E’ arrivata la Social propaganda.

Da Gesu' in poi è tutta propaganda...

 

Ogni persona che risiede in rete cerca di costruire uno svincolo che dalla grande autostrada di Internet porti al suo sito. Si tratta di piantare indicazioni segnaletiche (link) riportate sugli stradari (motori di ricerca) che ci aiutino a orientarci in mezzo al guazzabuglio di interconnessioni. È un’opera di pavimentazione della stradina che porta al sito, di cura per fare in modo che il passaggio sia prima evidente, poi agevole e senza attrito. I segnali hanno la funzione di metadato: ci descrivono ciò che troveremo, se riusciremo a convincere i sempre più veloci passanti a imboccare il nostro svincolo.

È evidente che oggi il paesaggio è affollato di segnali, essi si sovrappongono tra loro e, cercando di catturare la nostra attenzione, in realtà nascondono alla vista ciò che potremmo notare da soli, con serendipità. La forma di concorrenza più distorta ed estrema punta persino sulla distrazione per farsi propaganda. Da Wikipedia apprendiamo che: “La propaganda, come azione intesa a conquistare il favore di un pubblico, è un’attività vecchia quanto l’uomo, presente in ogni tempo, luogo e dimensione sociale.” Un tempo non aveva un’accezione negativa come la intendiamo oggi: il ventennio in cui è stata sfruttata dai regimi del primo novecento e il periodo a cavallo degli anni ’80 in cui è stata sfruttata dalle agenzie pubblicitarie hanno storpiato tale concetto. Ora c’è la social propaganda. Vediamo quanto durerà, intanto speriamo che i risultati siano migliori.

È meglio che siano le persone a indicare il sito, anche solo per il motivo di scala. Infatti sono n volte più numerose di tutte le altre intermediazioni da parte dei media. È visibile chi nel tempo ha ottenuto una buona reputazione perché fornisce spunti utili, belli e nuovi, anche con le sole parole o immagini. Lasciandole esprimere per la loro conoscenza, condita da una spruzzata di quasi inevitabile ego, in realtà otteniamo un comportamento altruistico a beneficio della comunità che ci gira intorno. Ricordiamoci però che questa forma di fiducia è un fenomeno comportamentale, quindi né statico né perenne. Alcuni esempi di comportamento nei confronti delle persone incontrate nei social media sono mostrate nelle seguenti frasi.

Propaganda Source: http://architectures.danlockton.co.uk/2012/02/09/if/

Ma non si parla solo di persone, pensate all’impatto per un’impresa o alle conseguenza per un brand. Senza questa sorta di fiducia reciproca come faremo a progredire nel mondo della conoscenza che è così densa di relazioni? Alcune imprese sono riuscite a esportare le idee più innovative incorporandole all’interno delle loro manifestazioni in rete. L’indicazione segnaletica all’inizio della strada è importante ma non determinante. Solo chi è pronto nel dar valore, dall’altro capo della strada, ottiene il meritato riconoscimento.

Fonte: Twitter:@massimochi per http://massimochiriatti.nova100.ilsole24ore.com

 

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