La neve paralizza Roma: traffico in tilt La città chiude, polemica su Alemanno.

Fanculo alla neve!

 

Ingorghi stradali micidiali in tutta la città e sulle strade d’accesso, caos, mezzi pubblici insufficienti, cittadini esasperati, scuole e uffici pubblici chiusi a partire da domani. Cade la neve e Roma è inagibile. La nevicata prevista e temuta ha mandato in tilt la capitale, scatenando le critiche sull’amministrazione comunale del sindaco Gianni Alemanno. Che in serata ha deciso assieme al prefetto di permettere la circolazione dentro il Raccordo anulare solo con catene a bordo e pneumatici adatti da mezzanotte di oggi alle 12 di domenica.

Una nevicata degna dell’Appennino ha gettato nel caos la capitale, paralizzando il traffico su consolari, Tangenziale e Raccordo. E domani potrebbe essere anche peggio. Tanto che il sindaco ha deciso di chiudere uffici e scuole, oggi aperte ma con lezioni sospese. «Siamo di fronte a una nevicata che non si registrava da 30 anni e quindi delle situazioni difficili sono purtroppo inevitabili», ha detto in serata Alemanno. «Stiamo operando soltanto con le nostre forze perchè purtroppo, in questo momento, la Protezione Civile nazionale è impegnata in ben altri scenari – ha aggiunto -. Abbiamo fatto tutto quello che era previsto nei protocolli di protezione civile».

L’ASSALTO AI MEZZI PUBBLICI
I monumenti più importanti, come il Colosseo, i Fori e il Palatino, sono stati dichiarati off-limits ai turisti per precauzione. Sospese anche le sepolture nei cimiteri. Roma-Inter è stata spostata ancora, stavolta a domenica alle 15, nella speranza che si possa giocare. La neve ha regalato delle cartoline inedite di forte impatto, ma intorno era il marasma. Moltissimi cittadini hanno lamentato la mancanza di un numero sufficiente di autobus – solo 79 le linee di emergenza attive – e di taxi. Pochi anche i vigili urbani in strada, hanno denunciato tanti romani, costretti a tornare a casa a piedi. Alcuni tassisti si sono riconciliati con i clienti dopo le recenti tensioni dei giorni di sciopero della categoria e hanno fatto servizio “collettivo”. Per il resto ci si è arrangiati anche con passaggi in auto tra sconosciuti. I treni hanno viaggiato, ma con ritardi e sospensioni temporanee del servizio, come sulla Roma-Viterbo e sulla Roma-Cassino, per cause tecniche e alberi caduti sulle linee. Per domani è previsto un piano d’emergenza delle Ferrovie dello Stato: il numero dei convogli sarà ridotto.

“SINDACO NON ALL’ALTEZZA”
Disagi ridotti invece all’aeroporto di Fiumicino, con un certo numero di voli partiti in ritardo: 40 quelli dell’Alitalia cancellati domani. Le associazioni dei consumatori raccolgono il malcontento del pubblico e si preparano a presentare il conto. Innumerevoli gli interventi dei vigili del fuoco e delle squadre della Protezione civile per alberi caduti, persone intrappolate in auto e strade ostruite. Tanti i cittadini che sono stati medicati per cadute complice il ghiaccio. Quattrocento i volontari schierati per fornire aiuto, secondo quanto riferito, dotati di pick-up e in contatto radio tra loro. La situazione più grave si è registrata nella zona Nord della città. Roma si prepara a un’altra giornata di passione, con una nuova forte nevicata in arrivo, mentre il sindaco avverte che da domenica sarà emergenza gelo. «Ci porterà a dover fare un piano freddo per evitare che qualcuno possa sentirsi abbandonato a se stesso e senza un tetto sopra la testa», ha detto Alemanno. E i vigili stanno assistendo i tanti rom dei campi abusivi in questi giorni critici. Ma il Pd attacca il sindaco ad alzo zero: «Dopo 15 anni di buon governo la nostra città torna ad essere la Rometta provinciale e zimbello d’Italia che eravamo riusciti a cancellare. Alemanno non è all’altezza».

TRAFFICO IN TILT
Da quando la neve, in mattinata, ha cominciato a cadere più intensamente sulle strade si è scatenato il caos. A partire da Roma nord, la zona battuta per prima dalla neve. E così è stata chiusa la panoramica, la strada che collega piazzale Clodio a Monte Mario, e poi via via traffico nel caos dal centro alla periferia: dalla Tangenziale est al Lungotevere, da Porta Maggiore al Muro Torto, dove è caduto un albero bloccando la strada, al Grande raccordo anulare. Code e rallentamenti su tutte le consolari. Trovare un autobus è stata un’impresa. Con attese anche di due ore per spostarsi dal centro alla periferia e viceversa. Alla fermata del 23 a via Ostiense, dopo 30 minuti di attesa arriva un autobus: «Molti miei colleghi si sono fermati e hanno fatto bene, è pericoloso guidare con questo tempo», ha detto un autista. Bus ridotti del 75%, 79 linee garantite dal piano di emergenza, le sole dove viaggiano bus dotati di gomme da neve. Chiusi i cancelli di alcune fermate metro, per le scale di accesso scivolose per la neve. Chi ha provato a chiamare le centrali operative o ad attenderli in strada è andato incontro ad attese anche di due ore. Tranne qualche eccezione, come il taxi «Pisa 18» che per solidarietà ha caricato più di un cliente insieme, inventandosi per un giorno il ’taxi-collettivò. Lo 060609, il numero unico chiamata ripete: «non ci sono taxi».

Fonte: Lastampa.it

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