I DIARI DI ANDY WARHOL – VUOI USCIRE? VIENI QUI CHE TI FACCIO UN BEL POMPINO – LA STRATEGIA DI JERRY HALL PER CALMARE MICK JAGGER

Il più grande dello scorso secolo incide ancora molto anche su questo...

PRESENTAZIONE
Dal 1976 sino a pochi giorni prima della morte, avvenuta nel febbraio 1987, Andy Warhol a una certa ora della mattina chiamava al telefono la sua amica e assistente Pat Hackett e restava a parlare con lei per una o due ore. Le raccontava per filo e per segno che cosa aveva fatto il giorno e la notte precedenti, chi aveva incontrato, che cosa si erano detti, che cosa aveva sentito. Pat ascoltava, registrava, trascriveva a macchina, faceva rileggere e approvare ad Andy i testi di queste telefonate mattutine – cosi come si erano effettivamente svolte, cioè senza aggiustamenti formali o pedanti precisazioni – e conservava accuratamente i fogli in apposite scatole. Alla fine, è nato “Il diario di Andy Warhol”, pubblicato in Italia dalla De Agostini. Un volumone dal quale abbiamo distillato la parte più brillante e indicativa di una vita diurna e notturna convulsa e affollatissima di personaggi famosi.
JERRY HALL. “… E Bianca (Jagger, ndr) mi ha detto di non essere stata mai gelosa di Jerry (Hall, ndr), che sa Mick (Jagger, ndr) sta con Jerry perché in questo momento ha un vero trip sessuale. E io ho detto: “Be’, Jerry ci ha raccontato che fa a Mick un pompino prima di permettergli di uscire di casa”. (21 febbraio 1980).
“…Si è avvicinata Jerry Hall e ha detto come si succhia il cazzo e si lecca la fica e ha raccontato alcune barzellette ed è stato divertente…”. (25 maggio 1981). GIANNI AGNELLI: “… Steve Rubell (proprietario dello “Studio 54”, ndr) non sa niente dell’Europa – crede ancora che il nome di Gianni Agnelli sia ‘Johnny Antonelli’, e lo chiama sempre così. Una volta ha detto: “Johnny Antonelli è il vero proprietario della Fiat – non tutti quei ragazzini Rattazzi” (16 luglio 1978).
MARELLA AGNELLI. “L’architetto del nostro vecchio ufficio, Peter Marino, questa settimana ha avuto un articolo sul New York Times perché ha fatto l’appartamento a Marella Agnelli, quindi penso che adesso nuoti nell’oro”. (15 giugno 1983). “… sono stato deluso da John Richardson perché c’erano un po’ di muffe. Marion Javits, Francoise e Oscar de La Renta, Marella Agnelli, Babe Paley deve essere stata una bellezza. Babe e Marella deliravano per la mia pittura …” (11 gennaio 1977).
URSULA ANDRESS. “…Siamo poi passati a prendere Ursula Andress. Abita con Linda Evans. La casa (Los Angeles, ndr) è molto grande, stile casa di campagna inglese (…) Ursula aveva una sciarpa YSL sul gesso del suo braccio rotto. Stava facendo del surf a Malibu con Ryan O’Neal quando l’uragano Norman l’ha colpita e le ha rotto il braccio. Joan ci sussurrò che tutti a L.A. si chiedono se non sia stato l’uragano Ryan a farlo…”. (21 settembre 1978).
LAURA ASHLEY (stilista). “…E’ morta Laura Ashley per una caduta dalle scale in casa della figlia. Mai lei non è ma stata una nostra inserzionista. E ho pensato a questi inglesi che non hanno fatto altro che prendere, prendere, prendere e non hanno fatto mai nulla per te”. (16 settembre 1985).
LUCIO AMELIO (gallerista). “Lucio Amelio ci ha messo all’Hotel Excelsior e seguitava a dirci che aveva ottenuto per noi la suite ‘Elizabeth Taylor’. Ma hanno dato a Beuys la suite più grande – ecco perché seguitavano a esaltare con me la suite Elizabeth Taylor…” (30 marzo 1980).
NICOLA BULGARI. “Rimasto uptown per incontrare Nicola Bulgari (…) Dopo aver visto la collezione di gioielli ci ha portato al Knickerbocker Club che era proprio fantastico. Il cibo era eccellente, purè di patate e budino di riso e uova. Bulgari diceva cose come “Nascondete il nastro” e “Non ve lo lasceranno fare se vi vedono” e si comportava come “questo non il genere di posto adatto, è così altolocato”. Come se avesse paura di essere espulso. Era troppo fasullo. Dopo colazione siamo andati in tutt’altra stanza per un’ora. Non so perché aveva voglia di blaterare: “E’ contro il comunismo” (30 maggio 1980).

 
WARREN BEATY. “…andato da Regine (New York, ndr). C’era Warren Beatty invecchiato e appesantito. C’era Jack Nicholson invecchiato e appesantito. C’erano Anjelica Huston e Apollonia la modella (…) E c’era Catherine Deneuve, la festeggiata. Warren era in compagnia di Iman, il modello negro” (31 gennaio 1977).
LEONARD BERNSTEIN. “… E poi venuto il Doc Cox e ha detto che voleva farmi conoscere il suo nuovo amichetto e così mi ha portato via e poi Leonard Bernstein mi ha ritrovato e ha ricominciato da capo, una vera mania. Mi ricordo che a Pitsburgh un mio amico diceva che c’era in città un direttore d’orchestra omosessuale che cercava di farsi ragazzi ed è stata quella prima volta che ho sentito parlare di Leonard Bernstein. E mi abbracciava e baciava sempre di più…”. (12 marzo 1979).
BRANDOLINI (famiglia). “…Poi abbiamo preso un taxi per andare dai Brandolini. Tutti – eccetto me – sono andati al bagno contemporaneamente. Bob (Colacello, ndr) dirà che anch’io ho preso un po’ di cocaina, ma non è vero. Ma ho baciato Roberto sul balcone che sovrasta Van Cleef e lui ha detto: “Per favore sono sposato e ho un figlio”. (1 giugno 1977).
LEO CASTELLI. “…in taxi fino allo studio di Frank Stella, a una festa per Leo Castelli, da vent’anni nel business dell’arte… è il genere di festa che detesto., c’è tutta gente come me, così singolare e così simile, ma loro sono così artistici e io così commerciale che mi sento strano … Tutti gli artisti che ho conosciuto per anni sono ormai alla seconda moglie…” (18 marzo 1977)
“… Leo Castelli è arrivato con la sua girlfriend, Laura de Coppet. Lui beveva e si baciavano e si abbracciavano e io trovo incredibile questo vecchio. Lei è quella che foraggia Jackie Curtis. Leo ha commissionato un suo ritratto”. (9 ottobre 1981).
SANDRO CHIA. “… Sandro Chia è venuto a trovarmi, è stato davvero molto carino. E la notizia è che Carl Andre, l’artista, potrebbe aver spinto la moglie dalla finestra dell’appartamento sull’altura del Village dove vivevano. Il titolone diceva che lui era sospettato, ma poi nell’articolo si affermava che probabilmente era caduta. E Sandro ha detto: “Bene, bene, dovrebbero ammazzare tutte le donne”. Sta divorziando dalla moglie”. (10 settembre 1985).
PILAR CRESPI. “…C’erano anche Consuelo Crespi e Diana. Sua figlia Pilar ha sposato un colombiano, Echavarria. Tom sapeva tutto della Colombia. Mi ha detto che il marito di Pilar è il più grosso trafficante della Colombia, ma cosa significa? Traffica in cocaina o in valuta?”.

maglietta:  www.magliettefresche.it

Fonte: libro e thanks for the selection to: dagospia.com

 

 

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