Milano, così l’arancione è diventato il colore della vittoria.Il colore di Pisapia tinge la città.

Si passa con l'arancione...a Milano.

I palloncini, le bandiere, le magliette. E mica solo quelli. Ieri la Milano che festeggiava era tutta tinta d’arancio. Le ragazze si erano dipinte le unghie, le signore avevano i foulard, i più giovani stavano con le magliette e le parrucche, il viso tinto come i tifosi allo stadio. Prima ancora delle idee, non c’è dubbio che questa campagna elettorale per Pisapia sindaco ha dato a Milano un colore nuovo.
Il colore della rivoluzione Arancione come il colore della rivoluzione in Ucraina, che segnò con Juščenko la svolta democratica del paese sovietico. I supporter del neosindaco ripensano alla svolta pacifica del 2004 e parlano anche per Milano di “liberazione”, e anche il sondaggista Luigi Crespi, che di queste cose ne sa, ha azzardato l’analogia: “A partire dalla rivoluzione ucraina il colore ha una valenza simbolica forte, legata al cambiamento. Non a caso, è anche il colore proposto da Miccichè per la nuova Forza del Sud”, ha detto l’esperto.

Via dal grigiore del passato

In realtà l’analogia c’entra, ma fino a un certo punto. I ragazzi di “Città arancione per Pisapia” fanno notare il parallelismo tra la Milano “grigia di ieri, e la città colorata che si affaccia a domani”. Il colore scelto è un colore fresco e giovane.
 
Fonte:

Giorgia Nardelli per

ilsalvagente.it

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