La Gazzetta di Scilipoti. ( Incredibile che accada, ma è tutto vero…)

Chi non salta Scilipoti è....

In copertina campeggia un’unica foto, la sua, con l’articolo che parte così: “Ennesima proposta di legge dell’infaticabileonorevole Scilipoti…”. L’editoriale di apertura ha per titolo: “Quel senso discreto di responsabilità”. Di spalla Scilipoti si racconta: “Prima che un deputato sono un dottore responsabile”. E c’è anche un monsignore che scrive, Antonio Tedesco, e naturalmente invita “alla comunicazione responsabile”.

Mercoledì sera, felice come un attore che calpesta il red carpet, l’onorevole Mimmo Scilipoti girava per il Transatlantico con un fascio di giornali ancora odorosi di stampa: La Responsabilità, di cui è fondatore e che è alla sua prima uscita. Otto pagine su carta lucida, titoli onirici e chilometrici  – “Riflettendo…Dopo il successo del congresso siciliano. La nostra rinascita è intesa come una nuova concezione della politica e tende a proiettarsi verso il futuro” – interviste al fondatore della disciplina Iperlogica, un allarmato articolo sui rischi del mercurio nelle otturazioni, strali contro il costo del denaro: le sue ossessioni ci sono tutte.

La crisi del Paese lo angustia, infatti il pezzo è titolato sobriamente “GIOVANI IDEE E SVILUPPO: Azzeriamo tutto…Ricominciamo dai giovani!!!” – con citazione di Franklin D.Roosevelt. Figura eponima dei Responsabili, Scilipoti è inseguito dai creditori fin dentro Montecitorio. Tuttavia il suo giornale gli dedica un ritratto da grande statista: non è vero che è machiavellico né che è stato comprato da Berlusconi come sostiene “la sinistra becera”, semplicemente “in Scilipoti l’autonomia della politica ha due significati: in primo luogo il sapere che riguarda l’agire politico si deve costituire come scienza, definendo in modo rigoroso, il proprio oggetto, i principi specifici, le finalità.”

Chiarissimo, no?  

Ma il capolavoro è la Terza Pagina, titolata “Realtà al microscopio. Giro d’orizzonte su ciò che non ci fanno sapere”. La prima domanda al super esperto Alberto B.Mariantoni va trascritta integralmente: “La terra si scatena, l’uomo si scatena con la guerra e la distruzione. Tutto è partito dall’Egitto e dalla Tunisia, poi la Libia, Sarkozy sembra Napoleone, l’Inghilterra e l’America il solito. L’Italia è alle strette ed è in guerra con se stessa, e viene lasciata sola. Che succede? Tutti impazziti?”

La risposta, lunga 205 righe (sic!), ve la risparmiamo. Sappiate che inizia così: “Il nostro Pianeta, come sa, esiste da all’incirca 4,57 miliardi di anni”.

Fonte: http://vecchio.blogautore.repubblica.it/

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