Sai Baba.

Il famoso guru indiano è in gravi condizioni in un ospedale dello Stato indiano dell’Andhra Pradesh.

Anche Sai Baba una icona dei favolosi anni sessanta (POP)

Premier, rockstar, tycoon di fama mondiale: dagli anni Sessanta in poi non era difficile incontrare celebrita’ di ogni tipo all’ashram di Puttaparthi, nell’India Sud-orientale. Tutti giunti nel lontano Stato dell’ Andhra Pradesh con un solo scopo: incontrare e ascoltare Sathya Sai Baba (al secolo Sathya Narayana Raju), o, meglio, assistere ad uno dei tanti fenomeni soprannaturali a lui attribuiti. L’influenza del guru indiano, ricoverato in condizioni critiche al locale Sri Sathya Sai Institute of Higher Medical Sciences, ha sempre conquistato le simpatie della media e alta societa’ prima indiana, poi internazionale.

Complice forse la sua kurta arancione e i capelli alla Jimmy Hendrix, proprio negli anni in cui il chitarrista statunitense scalava le classifiche mondiali, Sai Baba conquistava le simpatie di un’altra rockstar planetaria, il Beatle George Harrison, che piu’ volte si reco’ all’ashram di Puttaparthi, da solo o con il collega e amico Ravi Shantar, virtuoso del sitar e icona di Woodstock e anche lui devoto al ‘santone’ dell’ Andhra Pradesh. Che invece non riusci’ ad ammaliare un altro celebre figlio di Liverpool, John Lennon: si dice che il Beatle, per ragioni poco note a i piu’, fosse rimasto disgustato dall’incontro con il guru. Con il passare degli anni, l’influenza di Sai Baba si e’ allargata a macchia d’olio. In Oriente e in Occidente.

Campioni di cricket come Sachin Tendulkar, politici di primo piano come Indira e Rajiv Gandhi, star di Hollywood come Steven Seagal hanno fatto tappa a Puttaparthi. In Italia, Antonio Craxi, fratello di Bettino, decise di trasferirsi per un periodo nel suo quartier generale. E perfino il primo uomo sulla Luna, l’astronauta Neil Armstrong, non e’ sfuggito al fascino del guru indiano. Nel 1997 tocco’ invece a Sarah Ferguson, duchessa di York, fargli visita, mentre un altro vip dal sangue blu – il principe Carlo – secondo i vertici dell’Organizzazione Sathya Sai fondata proprio da Sai Baba nel 1963, una volta ha espresso il desiderio di incontrarlo, senza riuscirvi.

Voci incontrollate, ‘rumors’, come quelli secondo cui perfino Michael Jackson, per un breve periodo, fu devoto alla presunta reincarnazione della divinita’ indu’ Sai Baba di Shirdi. Di certo, la fama del guru e oratore, bollato dai suoi detrattori come ‘mago’ o ‘pedofilo’, non si e’ mai arrestata. E, in occasione delle celebrazioni per il suo 85/o compleanno, in centinaia si sono recati a Puttaparthi per rendere omaggio all’anziano Sai Baba. E anche in questo caso, non sono mancate le celebrita’: il premier indiano Manmohan Singh figurava infatti tra i partecipanti.

Fonte: Ansa.it

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