Problemi di lingua, di impaginazione e di bigottismo.Quanti danni fanno le magliette…

La maglietta "incriminata".

Letteralmente dovrebbe significare: “Gesù…che spaventa l’inferno intorno a te“. Presa alla lettera sembrerebbe una scritta (sulla solita t-shirt) di stampo religioso. Così appare: una sorta di uniforme da…credente. Eppure la giovane che l’ha incautamente indossata in una scuola superiore americana, nel Missouri, si è trovata al centro di uno scandalo. Infatti la direttrice della scuola ha deciso che l’accoppiamento linguistico  Gesù / Inferno (Hell) era offensivo e dunque diseducativo per gli altri studenti. A nulla sono valse le proteste della mamma di Michelle Ramirez (questo il nome della ragazza) colpita soprattutto dall’allontamento di sua figlia e dal fatto che le sia  stato chiesto di andare a studiare altrove.

Il problema è linguistico. Infatti “hell” in inglese, può avere duplice significato se utilizzato in modo tradizionale o piuttosto all’interno di un modo di dire gergale. Diciamo che la frase avrebbe potuto suonare come..” Gesù…ha paura dell’inferno che sei…”  o qualcosa del genere. Insomma, comunque una tempesta in un bicchier d’acqua. Ma sappiamo ormai molto bene che le magliette possono provocare discussioni e problemi molto forti. Certo…per noi italiani il tutto può risultare quasi inconcepibile.

Anche se in realtà Michelle voleva semplicemente  esortare i “lettori” della sua maglietta a “servirsi” di Gesù per spaventare un inferno sempre pronto ad arrivarti addosso. E la mamma di Michelle ci ha tenuto a precisare che, se “hell” è scritto in un colore diverso,è comunque coordinato  al  resto della frase che è a sua volta tutta in maiuscolo (o “stampatello”, che dir si voglia…) a significare che quella parola non ha un significato particolarmente diverso ed inusale rispetto al resto delle parole contenute nel testo.

La mamma di Michelle,  Christina, ha comunque tenuto a precisare che è molto orgogliosa di sua figlia la quale non solo è andata a scuola (seppur dove averle chiesto un parere)  con una maglietta che esprime il suo pensiero e le sue idee ma , al momento della punizione comminata dalla direzione della scuola, non si è dichiarata disponibile nè a ritrattare nè tantomeno a cambiare indumento. Dalle nostre parti, in questi giorni, diremmo che ha avuto un coraggio “risorgimentale”…

Per  la signora Ramirez il carattere di Michelle vuol dire tanto, pensando al futuro di una figlia che sicuramente sin da adolescente non ha intenzione di rinunciare alle proprie idee. E, poi, comunque, se si legge la maglietta in modo letterale, davvero non c’è nulla di male nel dire che “Gesù tiene lontano l’inferno da noi….” Tutti lo vorremmo no?

Marco Mottolese per newsfromtshirts

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