Modesta proposta per ristabilire equità…Azione collettiva o Class Action. Contro Berlusconi che,come si apprende da WikiLeaks,danneggia l’Italia ( e gli italiani…)

Questa potrebbe essere la base per la maglietta simbolo...con le dovute aggiunte iconiche...

La Repubblica di oggi, riportando alcuni stralci dei files di WikiLeaks concernenti i rapporti tra Stati Uniti e Italia, sintetizza titolando: BERLUSCONI DANNEGGIA L’ITALIA .

Ora…molti sanno che l’azione collettiva o class action è stata introdotta anche in Italia e resa possibile legalmente.

Leggiamo uno stralcio da Wikipedia:

Un’azione collettiva (negli Stati Uniti d’America conosciuta come class action), è un’azione legale condotta da uno o più soggetti che, membri della classe, chiedono che la soluzione di una questione comune di fatto o di diritto avvenga con effetti ultra partes per tutti i componenti presenti e futuri della classe. Gli altri soggetti della medesima possono chiedere di non avvantaggiarsi dell’azione altrui (esperendone una propria) esercitando l’opt-out right, oppure possono rimanere inerti avvantaggiandosi dell’attività processuale altrui che avviene sulla base del modello rappresentativo. Con l’azione collettiva si possono anche esercitare pretese risarcitorie, ad esempio nei casi di illecito plurioffensivo, ma lo strumento oltre alle funzioni di deterrenza realizza anche vantaggi di economia processuale e di riduzione della spesa pubblica.

L’azione collettiva è il modo migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti dai torti delle aziende e delle multinazionali, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell’identica situazione dell’attore.

Dal momento in cui ormai, palesemente, Silvio Berlusconi sta danneggiando -non solo la Comunità- ma il singolo ( l’azione collettiva deve conciliarsi col diritto di difesa del singolo cittadino), l’idea proposta da Newsfromtshirts è quella di promuovere una gigantesca “class action” contro Silvio Berlusconi affinchè risarcisca gli italiani, TUTTI, per il suo aver  danneggiato l’Italia, a livello nazionale e , forse, soprattutto, a livello internazionale a partire dal 1994.

Alcuni bravi e specializzati avvocati potrebbero, quasi facilmente, sulla base delle recenti (e anche meno recenti) documentazioni, istruire la prima pratica di Azione Collettiva al mondo, non contro una Azienda, non contro una Istituzione pubblica, ma bensì contro un Presidente del Consiglio che , palesemente, ha danneggiato una intera comunità nonchè (e dunque) il singolo cittadino; così come richiesto dalla prassi della “Action”.

L’esito (abbastanza scontato) di vittoria dei ricorrenti avrebbe poi come facilitazione il fatto che il soccombente Berlusconi avrebbe le “fortune” necessarie per mettere mano al proprio patrimonio e reindirizzarlo verso coloro i quali, in qualche modo, è debitore. Una redistribuzione della sua ricchezza alla quale gli stessi cittadini -che oggi potrebbero unirsi per chiedere il risarcimento- hanno contribuito negli ultimi 30 anni. Guardando e subendo le sue televisioni, comprando i suoi giornali ed acquistando le sue case e i suoi fondi da Mediolanum.

Vogliamo lanciare questa proposta in rete tutti insieme? Avvocati che leggete, cosa ne pensate?

Newsfromtshirts.

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    • paolo
    • 18 febbraio 2011

    Sono pienamente d’accordo. Vediamo di concretizzare al più presto questa idea.

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