Ci fanno o ci sono? I ribelli della mutanda, decimo raduno senza pantaloni nella metro di New York.

Vuoi fare il ballo della "non mutanda?".

La regola: far finta di nulla. Se ti chiedono perché lo fai rispondere solo: «Mi sentivo scomodo»

Togliti i pantaloni e fai finta di nulla. La regola è semplice, ma anche per i passeggeri della metropolitana di New York, la capitale mondiale della libertà di abbigliamento, può essere destabilizzante. Se qualcuno ti chiede perché lo fai – si legge nelle istruzioni – rispondi “mi sentivo scomodo”. Al decimo raduno annuale i ribelli della mutanda – decine e decine distribuiti dai capigruppo tra le fermate di Manhattan Uptown fino a Brooklyn e al Queens – hanno letto il manuale online e sono pronti all’azione. Zainetto in spalla per riporre gli indumenti da far sparire, giacca invernale – perché c’è il sole, ma fa freddo – meglio ancora se si indossa cappello, sciarpa e guanti per marcare la differenza con i boxer di cotone sulle gambe nude. Cinque punti di ritrovo in città. Quindi ci si divide in piccole bande, ognuna con una destinazione. Si entra in metropolitana, ci si spoglia. Niente risatine e scherzi con gli amici. Professionalità: «Quando entrate nel treno, non parlatevi: non vi conoscete tra di voi». Sono gli altri, i passeggeri ignari, che devono sgranare gli occhi, darsi di gomito, fare commenti. Voi attivisti dello slip libero dovete comportarvi come se fosse tutto normale. Non vi fotografate, né perdete tempo a documentarvi: sono previsti fotografi professionisti (anche loro mezzi nudi). Il percorso è fissato. Alla fermata indicata dagli organizzatori, si scende in mutande e in mutande si aspetta il treno successivo, senza muoversi dalla banchina, entrando esattamente nella stessa carrozza del blitz precedente. Sii gentile e soprattutto tranquillo: «Se ti fanno domande puoi rispondere che hai dimenticato i pantaloni, e se proprio te lo chiedono puoi confessare che sì, hai un po’ freddo». Ammessi mutandoni anche uno sull’altro, ma niente tanga né slip sexy o volgari: lo scopo e far ridere, è scritto nel manuale, non scioccare. Alla fine ci si ritrova tutti in Union Square. E a quel punto, finalmente, ci si può anche divertire a scambiarsi racconti e aneddoti tra partecipanti.

Fonte: Corriere.it

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