La nuova «agenda» di Berlusconi. ( Una agenda che prevede TUTTO…)

L'orario è quello canonico del...pisolino...

Sono tante , sono belle, ronzan sempre come le api, tutte vogliono PAPI !!

Sotto l'occhio vigile della fida segretaria Marinella, Elena Russo attende ...Papi! E sono le 14,00

MILANO – La prima volta accade il 30 luglio del 2008. Durante la conferenza stampa dopo un Consiglio dei Ministri, il Cavaliere si volta esausto verso il ministro Giorgia Meloni e le mostra un foglio, «guarda come mi fanno lavorare!». I fotografi appostati colgono l’attimo e inquadrano il foglio con gli impegni del Primo Ministro. Tra gli appuntamenti in agenda ci sono incontri di natura tutt’altro che ufficiale come quella con l’attrice Antonella Troise o con Evelina Manna, modella e attrice (guarda la foto e il grafico).

APPUNTI – Due anni dopo il caso si ripete, sempre nella stessa sala, sempre dopo un Consiglio dei Ministri. Non per il «colpo di teatro di Berlusconi», però, poiché questa volta il cavaliere non fa esibizione degli appunti sulla propria agenda di giornata, con gli impegni e gli orari stampati dalla segreteria e diverse aggiunte a mano dal premier. Però i fotografi puntano lo stesso gli obbiettivi sui fogli nelle sue mani e uno scatto, anche questa volta, rivela di nuovo l’agenda del premier, quella di venerdì 26 novembre 2010. Inevitabile che a quel punto la curiosità di sbirciare non manchi, magari per vedere se anche questa volta, nella giornata del premier, almeno un’attrice ci sia. C’è. Tra «Crimi (+1)» a Palazzo Grazioli alle ore 13 e la «registrazione audio messaggio» per i Promotori della libertà alle 14.45, ecco l’appuntamento alle 14 con Elena Russo.

I PRECEDENTI – La Russo non è fortunata nella coincidenza. Perché il suo nome su quella lista non significa nulla più di ciò che è scritto: un veloce appuntamento con Berlusconi all’ora di colazione prima della sua partenza per Napoli . Ma inevitabilmente fa ricordare che il suo nome era tra quelli citati nelle intercettazioni dell’inchiesta della Procura di Napoli. Nel 2007 erano state registrate alcune conversazioni del premier con l’allora direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, che aveva promesso d’interessarsi a impegni da realizzare in Rai. Un precedente che aveva fatto nascere più d’un dubbio quando, nel 2009, Elena Russo era stata scelta come testimonial in uno spot a favore di Napoli (guarda), pagato dal governo per ridare immagine al capoluogo campano ripulito (allora) dopo la prima emergenza rifiuti. A volte tante citazioni dall’alto possono essere perfino controproducenti. Lo sa la Russo che aveva risposto alle insinuazioni difendendo la propria professionalità in un’intervista: «Non sono una raccomandata. Lo spot – aveva spiegato Elena Russo – è stato realizzato da una prestigiosa agenzia, con uno staff creativo d’eccellenza e da un regista del valore di Fabrizio Ferri. Oltre a me c’erano altre due candidate. Sono stata scelta secondo un iter classico – aveva raccontato l’attrice napoletana- in base a delle valutazioni professionali, a dei provini, al curriculum. Lavoro ormai da tanti anni e certe parole, il riproporre ancora questa storia, mi sembra pesante».

Fonte: redazione online di Corriere.it

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