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Tutti per l’Italia. Il nuovo partito di Silvio…

Prima ipotesi di logo...Silvio frega tutti anche questa volta?

Pare dunque che Berlusconi stia accarezzando con cautela un progetto:  sciogliere il Pdl (Popolo delle libertà) e chiedere all’Italia moderata,  riformista e liberale sotto tutte le latitudini di unirsi in un  cartello elettorale tra soggetti diversi e distinti per il quale c’è già  una proposta di nome: “Tutti per l’Italia”. Il programma è il meglio che  unisce, in una sottile linea di continuità e differenze, i tre cicli  politici degli ultimi vent’anni, a partire dalla caduta rovinosa della  Repubblica dei partiti.

Somiglianze? Assonanze? Dietro la Statua della Libertà..( la Statua delle LIBERTA?...) non ci andrebbe il cuore?

 

Fonte: http://www.ilfoglio.it/

se lo scrive lui....

Per me l’aereo è un teatro di posa e il viaggio è un film ( Massimo Ferrero)

Il Reality di Massimo Ferrero
 
 
Pubblichiamo volentieri le ultime due righe di una lunga intervista a Massimo Ferrero, esercente cinematografico molto in voga, soprattutto a Roma…
L’articolo  e l’intervista sono apparsi su lastampa.it a firma di Malcom Pagani.
Detto tutto questo ecco la frase profetica…:
 
Per me l’aereo è un teatro di posa e il viaggio è un film. Sulle poltrone ci sono coppie alla deriva, amanti, promessi sposi e grandissimi cornuti. Sarò stato sfortunato, ma ultimamente, mi capita di incontrare soprattutto quelli. Ce potrei scrive un libro”. 
 
ndr: Massimo Ferrero aveva una compagnia aerea la Livingstone, oggi fallita, o comunque quasi…la frase di cui sopra si relaziona anche a questo genere di problemi, ovviamente.

Quello che le magliette non dicono.

 
E di questo ci eravamo già occupati….

MEGLIO MORTO CHE PENTITO.

Sono ovviamente rimasto senza parole quando ho visto la foto di questa T-shirt, in vetrina a Castellammare di Stabia. Era un messaggio diretto al boss Salvatore Belviso, che sta collaborando con la giustizia in carcere, in cui si è sposato sabato. Ed ecco la maglietta per festeggiare il lieto evento. Un messaggio chiaro ed efficace al pari di “O così. O pomì.” (La mia pubblicità preferita di sempre).
Voglio pensare che il negozio sia stato obbligato a esporre questa maglietta, o sia comunque collegato al clan di sostegno.
E sebbene l’insulto sia stata rimosso dalla vetrina, i media l’hanno ripreso, tutti sono stati avvisati e il messaggio sarà arrivato anche in carcere. Se Diego Della Valle, anziché comprare una pagina su Repubblica, si fosse messo la maglietta BASTA CASTA avrebbe urtato la casta ancora di più.

Il Sultano della Casta...

C’era già arrivata l’igienista Minetti a capire le potenzialità di questo tipo di megafono mediatico. Qualche giorno fa si era fatta fotografare con lo slogan: “SENZA SONO ANCHE MEGLIO”. E io me la sono immaginata mentre fa la detartarasi con le puppe di fuori.

Minetti...ritoccata...

Se usate con ironia e intelligenza – e i casi citati non mi sembrano dei buoni esempi – le magliette sono uno spettacolare mezzo di comunicazione. Io, poi, ho proprio un debole per le magliette con le scritte, e sono capace anche di fermare i passanti solo per chiedere: dove l’hai presa? Me la vendi?
Le trovo divertenti, irriverenti e un ottimo motivo per socializzare. Ho rotto talmente tanto le scatole al mio amico LucaG quando si è presentato a casa mia con su scritto I AM AN ICON,

Più di là che di qua

che se n’è andato lasciandomi lì la maglietta (gliene ho regalata una mia firmata!). Sono passati anni, è sbiadita, ma è sempre una delle mie preferite. Bisogna però stare attenti con le scritte in inglese, o anche solo le marche, perché a volte si può essere fraintesi. L’altro giorno ero a un appuntamento di lavoro con degli americani un po’ seri, e io facevo tutto il brillante e il professionale. Solo quando sono rientrato in stanza mi sono reso conto che sulla mia T-shirt blu c’era scritto: HUSTLER – HARDCORE SINCE 1974. Il nome di un pornoshop americano! Ovviamente per me non aveva più alcun significato, ma magari agli occhi innocenti(sti) di un’ americana puritana…
Le parole sono importanti, come dice quella rubrica, e indossarle a volte è ancora più efficace che pronunciarle. Perché sono parole comunque scritte, e quindi restano.
Così, citando a memoria e un po’ a caso, ecco le scritte che ancora mi restano nel cuore di magliette che mi hanno fatto ridere, o che forse avrei voluto avere.

VISTO DA VICINO, NESSUNO E’ NORMALE. Sono 6 parole meravigliose, che ci spiegano tutto senza fronzoli. Avvistata ad una manifestazione contro le discriminazioni.

Per non essere tutti "normali" don't live like a robot

FREE NAOMI. Vista su una fashion victim, dopo che Naomi aveva tirato il telefonino alla cameriera e, arrestata, era uscita col poncho per coprire le manette. Oltre.
ITALIANS DO IT BETTER. Il miglior complimento che Madonna abbia fatto all’Italia. Ce la ricordiamo ancora tutti, anche se lei era una pischella.

In realtà lei con un italiano poi non ci è mai stata

I DRINK AT WORK: era una linea di abbigliamento che si sono inventati due ragazzi di Torino. Ovviamente ho voluto subito essere testimonial!
ANISTON TEAM: quando Brad lasciò Jennifer Aniston per la Jolie, l’America si divise e circolavano le magliette con le due squadre (c’era anche JOLIE TEAM). Io stavo con la cornuta

Bipartizan

Fonte: Luca Bianchini per  http://popup.vanityfair.it

Mi consenta: le “cifre” sulla camicia di Paolo Berlusconi.

che trovata!

In tribuna durante Milan-Cesena, Paolo Berlusconi con «MI CONSENTA» ricamato sul colletto della camicia. Nella foto, il fratello del premier è accanto la fidanzata Dani Samvis .

 

per Silvio,invece, solo t-shirt

Alemanno: “Basta con le Minetti”. ( E se lo dice lui…Gianni for President? E visto che siamo in tema Minetti vai con la maglietta!)

Alemanno con Lotito è come un numero al quadrato...

 Dopo Formigoni, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rilancia con forza l’idea delle primarie, a tutti i livelli, per il suo partito. “Dobbiamo dire con chiarezza: mai più Minetti nei consigli regionali, perché in questo modo offendiamo il Pdl e offendiamo Silvio Berlusconi”.
Parlando in chiusura del convegno della Fondazione Nuova Italia da lui presieduta, Alemanno ha raccontato, per esempio, di “aver detto che Lettieri, pur essendo una persona rispettabilissima, non era la scelta migliore per il centrodestra a Napoli. E anche la Moratti, che si è ricandidata a Milano come io voglio fare e Roma, se si fosse candidata attraverso le primarie avrebbe dato un messaggio migliore alla città”. Secondo il primo cittadino della capitale “le primarie servono non solo per scegliere chi è più bello tra di noi ma servono per vincere: lo dimostra il fatto che i candidati del Pd alle ultime primarie del centrosinistra siano stati surclassati da candidati più estremisti che poi hanno vinto”.

nota di nfts: attenti, dichiara di volersi ricandidare….

Estratto fonte: Repubblica.it

 

Alviti e Minetti, due belle donne, due magliette molto diverse ma simili…con un comune denominatore….

Sveva Alviti si presentò così al Festival del Cinema di Roma del 2010

Qualche somiglianza con la maglietta della Alviti?

Pensateci bene…pensiamoci bene…come Silvio ha invaso la nostra vita. Entrambe queste magliette hanno ottenuto il successo mediatico al quale aspiravano. La Alviti, da semisconosciuta, ha avuto i suoi 15 minuti di gloria warholiana; la Minetti, tanto per non essere dimenticata e rientrare coattivamente nel gruppo-ne  delle olgettiniane e non solo ( 100.000 intercettazioni 1000 girls?) ieri si è inventata questa maglietta.

Ma noi di newsfromtshirts siamo colpiti dalle magliette, davvero. E abbiamo stima di entrambe, limitandoci al campo che ci compete…

(M.M)

Prodi: volgarita’ e’ bandiera Berlusconi.

La maglietta simbolo del periodo berlusconiano.

Ex premier: sento la vergogna in tutti i Paesi del mondo.

‘Dove Berlusconi e’ andato a fare campagna elettorale ha portato un’ulteriore punta di volgarita’.

La volgarita’ e’ diventata la sua bandiera’. Lo dice Romano Prodi, giunto a sorpresa al comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco del Pd a Bologna, Virginio Merola. ‘Di questa volgarita’, sottolinea l’ex premier, sento la vergogna in tutti i Paesi del mondo. Da questa vergogna dobbiamo riscattarci: perche’ colpisce la nostra vita ed il futuro di noi italiani’.

Fonte: Ansa .it

Allora…se mai ci sarà la cattedra di marketing politico rimarrà alla storia l’insegnamento di Berlusconi e l’utilizzo di questo da parte dei suoi discepoli (almeno i migliori…). Letizia Moratti, La Santanchè, tal Sallusti; ma anche Sacconi, Bossi ( un anarchico che ha saltato il fosso); La Russa…e tanti tanti altri…mandare tutti a fanculo, parlare come parlano i bambini alle elementari (tu puzzi, tu scemo, tu povero…).

Insomma trattare una intera nazione come piccoli e mentecatti bambini che abboccano alle provocazioni rispettando e in temendo il maestro.

Un impianto tutto da ricordare quando finalmente ce ne saremo liberati ma che purtroppo ha fatto e farà storia; storia del marketing politico infantile e volgare, basico e privo di contenuti veri. Marketing dittatoriale …Eppur…funziona.

Buonanotte, Italia

(Marco Mottolese, newsfromtshirts)

Silvio contro Silvio: se chiede i danni allo Stato processa sé stesso.

Effettivamente un gran pasticcio....Silvio il "pasticciere"...

Silvio Berlusconi non ci sta. Ferito dalle ultime iniziative giudiziarie che arrivano dalla solita procura di Milano, covo delle toghe rosse, che in giornata hanno ufficializzato quel che già era atteso da giorni, ovvero la richiesta di giudizio immediato a carico del Premier, imputato per i due reati di concussione e di favoreggiamento della prostituzione minorile, nell’ambito dell’ormai dilagante Rubygate, il Cavaliere annuncia battaglia.

COMBATTIVO – In questi minuti esce dalla direzione del PdL un comunicato che vomita fiamme. La questione, dice il centrodestra, è ormai prossima ad una emergenza nazionale.

La procura di Milano e’ ormai come una sorta di avanguardia politica rivoluzionaria”. E’ quanto e’ scritto, nero su bianco, nel documento finale approvato dall’ufficio di presidenza del Pdl, presieduto da Silvio Berlusconi. Un documento di due pagine, in cui il Pdl sferra un duro attacco alla procura di Milano che ha chiesto il rito immediato per il presidente del Consiglio sul cosiddetto ‘Caso Ruby’.
Per il Pdl, dunque, i pm di Milano “in spregio al popolo sovrano e ai tanti magistrati che ogni giorno servono lo Stato senza clamori e spesso con grandi sacrifici” appaiono come “una sorta di avanguardia politica rivoluzionaria”. La procura di Milano “agisce come un vero e proprio partito politico – prosegue il documento – calibrando la tempistica delle sue iniziative in base al potenziale mediatico (e’ il caso della richiesta di giudizio immediato in concomitanza con l’annunciato Consiglio dei ministri sul rilancio dell’economia) o alla dirompenza istituzionale (e’ il caso dell’invito a comparire notificato all’indomani di una sentenza della Corte Costituzionale che avrebbe potuto contribuire al ripristino di un equilibrio tra poteri dello Stato)”

Così le agenzie ci riportano il contenuto del documento politico, in due pagine, che preannuncia l’escalation del centrodestra contro la magistratura. Il ddl sulle intercettazioni sarà consegnato da Silvio in persona, secondo le sue intenzioni, a Giorgio Napolitano, capo dello Stato; e già si riparla di processo breve.

VOGLIAMO I DANNI – Nel pomeriggio, all’uscita della richiesta di giudizio immediato, Berlusconi non si era risparmiato. “Mi domando chi pagherà per questo schifo e questa vergogna, alla fine pagherà lo Stato.

Ma la responsabilità dei giudici ci deve essere e noi la faremo”. Così commenta Berlusconi, che definisce i magistrati “eversori”. Poi attacca: “Sono dei processi farsa, accuse infondatissime. Queste pratiche violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza territoriale né funzionale. La concussione non c’è, è risibile, non esiste. Sono cose pretestuose, a me spiace che queste cose abbiano offeso la dignità del Paese e portato fango all’Italia. Su questa vicenda farò una causa allo Stato”. E sulla concussione di cui è accusato dice che non ha fatto nulla di male, perché il rischio “era quello di creare un incidente diplomatico”. Berlusconi starebbe valutando se convocare l’ufficio di presidenza del Pdl in giornata per rispondere politicamente agli attacchi dei pm di Milano.

Insomma, l’impostazione è chiara: tutta questa perdita di tempo giudiziaria contro Berlusconi imputato non rimarrà impunita. Silvio Berlusconi, soggetto giuridico privato, finirà per citare lo Stato per danni.

CHI STA IN GIUDIZIO ? – Ci sembra veramente strano, però, che abbia tutta questa fretta di finire in tribunale. E sarebbe un vero caso di schizofrenia giudiziaria, sarebbe il palesarsi dritto, sincero ed evidente del conflitto di interessi di cui si parla, appunto, dal 1994, data citata oggi nel documento politico approvato dal PdL. Perchè lo Stato, nel suo complesso, quando viene convocato in giudizio, viene rappresentato davanti al giudice dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con la paradossale situazione che il Berlusconi imputato citerebbe per danni lo Stato, convenuto in giudizio nella persona del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in quanto carica istituzionale. A meno che il Cavaliere di Arcore non sia dotato dell’ubiquità, dovrà rinunciare ad una delle due posizioni, o delegare qualcuno.

IL PRECEDENTE – Giova consegnare, a suffragio di questa regola giuridica – comunque rintracciabile su un qualsiasi manuale di diritto – un precedente. Nell’ambito del caso Eternit, l’azienda piemontese che ha praticamente avvelenato per anni un paesino con le esalazioni dell’amianto, ad un certo punto fu lo Stato ad essere convocato in giudizio per danni, appunto. E fu la presidenza del Consiglio a presentarsi.

“Il tribunale di Torino ordina la citazione della presidenza del consiglio dei ministri, nella persona del presidente pro-tempore, per l’udienza che si celebrerà il 10 dicembre 2009″: dice questo il decreto emesso con cui i giudici (Giuseppe Casalbore, Fabrizia Pironti, Alessandro Santangelo) citano la Presidenza del consiglio come responsabile civile al processo Eternit.

Situazione complessivamente diversa, ovviamente, ma medesima fattispecie: lo Stato che, citato per danni, si presenta nella persona del presidente (pro-tempore, perchè tutti lo sono) del Consiglio dei Ministri. Così, se Silvio avesse davvero intenzione di andare fino in fondo, citando lo Stato per danni, finirebbe per citare sè stesso. Davvero paradossale, per un uomo che, lottando da vent’anni per non finire in tribunale, si riducesse a convenire se stesso per risarcire i danni al Silvio imputato.

Fonte:  Tommaso Caldarelli per giornalettismo.com

Lele Mora telefona alla Miss: “Fai l’infermiera, il capo si divertirà”.

Sii sicuro di notte, dormi con una infermiera...

 

Newsfromtshirts ha piacere di presentare una Galleria di infermiere da tutto il mondo per facilitare il compito di Lele Mora e del Premier. Peschino lorsignori da questa gallery e, per una volta,solo per una volta, al diavolo le magliette. Camici, camici o “quasi” camici….così ” il capo si divertirà”…..O yeah! (E anche noi…)

( da La Stampa del 18 gennaio) : ….(…..) L’infermiera vola in Sardegna
Il 13 agosto Roberta viene invitata da Berlusconi in Sardegna. Nel giro non si parla d’altro. Lele Mora, al telefono con un amico, è decisamente euforico: «Le hanno chiesto di andare due o tre giorni là», dice, parlando della ragazza torinese. Ridono: lui le ha appena suggerito uno scherzetto. La chiacchierata successiva tra Lele e Roberta chiarisce: «Vèstiti da infermiera (Roberta Bonasia è stata effettivamente infermiera all’ospedale Santa Croce di Moncalieri, n.d.r.), portati dietro l’attrezzo che misura la pressione e un camice di quelli che usate in ospedale». Anche lei la prende sul ridere: «Con sotto niente, ovviamente…». Di più. Mora suggerisce a Roberta un paio di autoreggenti bianche e poi di comportarsi come un medico e trascinarlo su e fargli una visita. Entrambi sono certi: il «capo» si divertirà. Lele, stavolta, si sbilancia decisamente: «Amore, prevedo un grande futuro per te».

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Le 14 ragazze a Milano Due: «Per loro case e regali».

Senza parole...

Vivono tutte in un palazzo di «Milano Due», trasformato in una sorta di quartier generale. Ragazze bellissime ricompensate con molti soldi e con abitazioni di lusso in uno degli stabili di via Olgettina 65, a due passi dall’ospedale San Raffaele, nel quartiere che lui stesso ha creato negli anni 70. Appartamenti che Silvio Berlusconi ha ceduto in comodato d’uso alle ragazze che poi ospitava alle serate organizzate nella sua residenza di Arcore. È stata Ruby a raccontarlo nel suo interrogatorio del 3 agosto e le verifiche effettuate dalla polizia hanno confermato che ad occuparsi di tutte loro era la consigliera regionale del Pdl in Lombardia Nicole Minetti mentre alle spese provvedeva Giuseppe Spinelli, il ragioniere che secondo i magistrati era «il fiduciario del presidente e risulta ricoprire vari ruoli in diverse società della holding». Alcune sono diventate famose partecipando a programmi e reality show di Mediaset. Altre attendono la giusta occasione e intanto accettano con entusiasmo gli inviti del capo del governo. In tutto sono quattordici, ma la lista potrebbe anche allungarsi. Ieri, quando i poliziotti hanno perquisito le loro case hanno trovato – oltre a numerosi giochini erotici – gioielli, foulard di seta, borse e vestiti griffati, gadget del Milan dedicati allo stesso Berlusconi, in particolare un orologio rossonero con la dedica «al presidente Silvio campione del mondo». C’era una busta con i biglietti per la partita Milan-Real Madrid indirizzata a Emilio Fede ma regalati a una di loro. Ma sono altre le buste ad aver destato l’interesse degli investigatori: contengono infatti la prova dei versamenti in contanti che oscillano tra i mille e cinquemila euro, oltre a numerose banconote di grosso taglio, anche cinquecento euro.

segue (….)  Fonte: corriere.it

E cosa dovrebbe dire il terriunciello oggi?  Viulenza, viulenza….Abatantuono, il Disney della Brianza, la cenerentola della Lombardia….leggete sopra che organizzazione. Al Silvio il vecchio Al (Capone…) gli avrebbe fatto una…..Se mettiamo insieme tutto il tempo passato da Silvio ad occuparsi dei fatti suoi beh, diciamo che in 17 anni per il Paese, come dice lui, avrà lavorato sì e no 40 minuti….

Incredibile.

M.M. per newsfromtshirts

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