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Gli uomini raccontano bugie sul #sesso.

gli uomini dicono bugie sul SESSO

Occhi veri capiscono le vere bugie.

 

Non sono le donne a dirlo che gli uomini raccontano bugie sul sesso ma è un serio sondaggio mondiale realizzato dal Durex Sexual Welbeing Global Survey 2012, il più vasto mai fatto sul benessere sessuale in tutto il pianeta. Gli intervistati sono stati 30 mila, di cui 1064 italiani che giurano di ‘durare’ circa 18 minuti.

A pubblicare i risultati è stato il Journal of Sexual Medicine, che ha riunito più sondaggi, sembra che i tempi dell’amore vadano dai 7 ai 13 minuti. In Italia, dice il sondaggio, il 13 per cento degli uomini, circa tre milioni, soffre di eiaculazione precoce, che si definisce così quando la durata del rapporto sessuale non supera 2 minuti.

Le risposte date dagli intervistati dal sondaggio, non quadrano però con i risultati di altre statistiche. Cominciamo con il dire che, secondo quanto dicono gli esperti, i maschietti italiani mostrano una serie di défaillanche che dimenticano di riferire nei sondaggi.

La più classica delle domande è se ricorrono alle pillole dell’amore. Il 90 per cento degli uomini risponde ‘no’. Dato che non corrisponde alle vendite ufficiali dei farmaci per la disfunzione erettile come il viagra. Se poi si considera la vendita di prodotti contrattatti e altri afrodisiaci chimici attraverso la grande rete del web, il mercato lievita a dismisura.

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Fonte:
http://www.mondobenessereblog.com

Se “lui” non parla dopo il sesso c’è un perché.

Anche con Marilyn gli uomini se ne stavano zitti?

 

Gli scienziati spiegano perché dopo aver fatto l’amore l’uomo non ha voglia di parlare, ma solo di dormire, a differenza della donna

Spesso lei si lamenta perché lui, dopo aver fatto sesso, si gira dall’altra parte (o si fuma una sigaretta o, comunque, non dice una parola…). Questo suo comportamento, a volte, è causa di discussione perché agli occhi della donna appare come una mancanza di sensibilità, di garbo.
Ora, però, in soccorso dei maschietti arriva uno studio francese da parte degli scienziati dell’Inserm (l’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale), il quale afferma che è il cervello degli uomini a essere progettato proprio per “spegnersi” dopo aver fatto sesso; per cui lui ha davvero necessità di dormire. Non si tratterebbe dunque di mancanza di delicatezza o egoismo, ma di un bisogno fisiologico.
Le prove emergono dopo aver condotto una serie di esperimenti in cui il neuroscienziato Serge Stoleru e colleghi dell’INSERM hanno analizzato gli effetti e l’attività del cervello maschile prima e durante l’orgasmo. Hanno così scoperto che dopo aver fatto sesso l’area deputata al pensare, o corteccia cerebrale, si spegne, letteralmente. A ruota, altre due aree, l’amigdala e la corteccia cingolata trasmettono al cervello l’impulso per disattivare il desiderio sessuale – per cui si ha per un po’ di tempo la classica mancanza di desiderio.
Dopo questa prima fase, l’organismo maschile secerne alcune sostanze chimiche come l’ossitocina e la serotonina  – tutti elementi che hanno, tra gli altri, il potente effetto di indurre il sonno. «Questi esperimenti ci danno i primi accenni per quanto riguarda ciò che accade nel cervello durante l’orgasmo. Dopo che gli uomini hanno un orgasmo, di solito si verifica un periodo refrattario in cui non possono essere eccitati – spiega Stoleru al Daily Mail – Per le donne questo sembra essere diverso. Esse non sembrano avere un periodo di forte repulsione [come l’uomo] e possono essere portate a chiedere di più quando i loro partner vogliono solo un periodo di riposo».
Come ormai è risaputo, donne e uomini pare provengano da pianeti diversi, e questo è spesso motivo di incomprensioni; per cui se un uomo dopo aver fatto sesso sente fisiologicamente la necessità di riposare o restare tranquillo, così non è per la donna che invece sente di poter continuare o, almeno, avere qualche momento di tenerezza o dialogo. In questi casi, visto che è fisiologico per entrambi, bisognerebbe cercare di trovare un compromesso e venirsi incontro in modo da evitare disaccordi o inutili litigi. [lm&sdp]

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Fonte:
http://www3.lastampa.it

Sesso: sondaggio incorona italiani, sono i piu’ bravi in Europa.

Il sesso fa parte della Natura e io….seguo la Natura (Marilyn)

Se c’e’ un settore in cui gli italiani non sono secondi a nessuno e non sembrano risentire della crisi, e’ sotto le lenzuola. 2 donne europee su 10 (20%) considerano i maschi italici i piu’ bravi a letto tra gli abitanti del vecchio continente. Ma anche le donne italiane sembrano essere diventate le piu’ desiderate d’Europa, tanto che gli europei le considerano piu’ sexy delle scandinave e persino delle brasiliane.

E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata da C-Date, sito specializzato in dating online. Dopo aver intervistato 5.670 europei di eta’ compresa fra i 25 e i 60 anni su numerosi temi legati alla sfera erotica, un dato e’ risultato incontrovertibile: il rating degli italiani a letto non teme confronti e merita la tripla A. Alla domanda “Secondo lei chi ha piu’ successo fra le lenzuola?” la risposta e’ stata la stessa, dalla Germania al Belgio, dall’Austria alla Norvegia: les italiens. Con poca soddisfazione, ovviamente, per tutti gli altri, ben distanziati: francesi e  spagnoli sono a pari merito al secondo posto (12% delle preferenze), seguiti da svedesi e tedeschi, con il 7%; ancora piu’ indietro norvegesi e olandesi (4%), austriaci (3%), per concludere con svizzeri e belgi, che hanno solo il 2% delle preferenze.

Il riscatto diventa totale quando si apprende, inaspettatamente, che nelle fantasie del maschio medio europeo le donne italiane appaiono come le piu’ brave a letto. Sono loro, con un clamoroso 25%, a dominare in cima alla top ten delle piu’ desiderate d’Europa seguite da spagnole (13% delle preferenze), francesi (12%), tedesche (6%), svedesi (6%), norvegesi (4%), austriache (3,5%), olandesi (3%), svizzere (2,5%) e belghe (2%).        Ma da cosa dipende questo successo? Per quanto riguarda i maschi, secondo il sito, probabilmente gli italiani beneficiano ancora della fama del savoir faire latino, mentre per quanto riguarda le donne, il merito e’ anche della femminilita’ delle nostre icone di bellezza da esportazione, come Monica Bellucci e Carla Bruni. Conta anche il modo di approcciare: se infatti per la maggioranza dei Paesi il gesto che risulta piu’ attraente al primo incontro e’ il sorriso (41%), per gli italiani questo e’ solo al secondo posto (29%), mentre la preferenza va ad un approccio piu’ fisico: lo sfiorarsi con il proprio partner attrae il 43% degli intervistati.

Tra gli altri gesti giudicati piu’ seducenti nel Belpaese, al terzo posto c’e’ un tono di voce basso (11%), seguito dallo sfiorarsi i capelli (10%), e accavallare le gambe (23%). La ricerca mette in luce un altro dato inaspettato sui comportamenti erotici degli italiani: con l’aumento dell’eta’ gli uomini fanno sempre piu’ ricorso all’immaginazione per arricchire le fantasie erotiche. Se tra i 18 e i 29 anni, nel 42,5% dei casi, i ragazzi ammettono di popolare il proprio immaginario erotico con modelle e attrici hollywoodiane, o di ricorrere a video espliciti, dai 40 ai 50 l’erotismo viaggia sempre di piu’ sulle ali della fantasia (50%). A quanto pare gli uomini hanno bisogno di una certa maturita’ per avvicinarsi ad un tipo approccio al mondo dell’eros tipicamente appannaggio delle donne.

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Fonte: A.G.I.

Sesso, basta lo sguardo di una bella donna per mandare l’uomo in tilt.

Il sesso come unica ragione per reincarnarsi?

La sola idea di essere sotto lo sguardo di una donna può mandare letteralmente in tilt un uomo. A dimostrare scientificamente l’esistenza dell’ansia da prestazione è uno studio pubblicato sugli Archives of Sexual Behaviour,in cui i ricercatori della Radboud Universiteit di Nimega (Paesi Bassi) hanno utilizzato il test di Stroop, basato sull’associazione fra colori e parole, per valutare la capacità di concentrazione di alcuni studenti che credevano di essere osservati via webcam da una donna.

 I risultati ottenuti vanno oltre quanto scoperto da ricerche precedenti, secondo cui interagire con una donna riduce le performance cognitive degli uomini. Ai ragazzi bastava,infatti, sapere di essere osservati per ottenere punteggi molto più bassi nel test. Al contrario, la concentrazione delle donne non veniva intaccata dal fatto di trovarsi sotto lo sguardo di un uomo. Per di più le performance maschili diminuiscono anche al solo pensiero di doveri nteragire con un individuo dell’altro sesso. “Le capacità cognitive degli uomini – hanno spiegato gli autori – possono essere influenzate se stanno parlando al telefono con una donna (o già prima, mentre stanno aspettando la telefonata), se stanno chattando con una donna o se sono seduti in una sala d’attesa aspettando il loro nuovo medico donna”.

Gli autori hanno ipotizzato che l’effetto potrebbe essere dovuto al fatto che durante il test gli uomini fossero già troppo concentrati sull’idea di dover interagire con una donna o a un aumento dell’ansia al solo pensiero di doverlo fare. Solo ulteriori ricerche potranno chiarire se anche altri fattori, come, ad esempio, un aumento dei livelli di testosterone,  giocano un ruolo in questo fenomeno.

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Fonte:  Silvia Soligon
http://salute24.ilsole24ore.com

Se il sesso è una malattia.

Pubblicità progresso, messaggi sui pacchetti di sigarette, campagne di informazione varie; la Società ci mette in guardia da più di una dipendenza ma a volte dimentica quella dal Sesso.

Attenzione, sessodipendente...

Una dipendenza è una dipendenza. Che sia da alcool, droga, cibo, gioco d’azzardo poco importa, ciò che conta è individuarla, capirne le origini e curarla. Per fare ciò rendersi conto di essere malati, o avere qualcuno accanto che se ne renda conto, è fondamentale. In questo processo, ovviamente, l’informazione ha un ruolo primario perché per guardarsi le spalle da quella che è una vera e propria malattia bisogna innanzitutto conoscerla.
È quindi davvero importante che si sappia che un italiano su dieci è malato di sesso, una patologia che di solito è associata solo a VIP come Michael Douglas, Tiger Woods o Charlie Sheen o al massimo a casi limite come quello portato al cinema da Michael Fassbender con Shame, e che invece riguarda la nostra realtà più da vicino. Non si tratta di allarmismo, ma di un pericolo reale, dati alla mano. Infatti Chiara Simonelli, docente di psicologia dello sviluppo sessuale alla Sapienza di Roma, ha dichiarato: “Abbiamo condotto uno studio in parallelo con colleghi svedesi su 400 connazionali e altrettanti nord-europei, uomini e donne. Scoprendo che circa il 10% è sessomaniaco, e il 20% ha comportamenti a rischio […] Abbiamo visto infatti che, in una popolazione giovane e molto attiva online, per ogni donna ‘drogata di sesso’ ci sono quattro uomini con lo stesso problema. E se questi ultimi ricorrono molto più spesso a strumenti come riviste e film hard, le prime prediligono decisamente le chat room”.
La ricerca del sesso per queste persone è una vera e propria mania che impedisce loro di vivere in maniera normale le loro giornate compromettendo seriamente le dinamiche relazionali e sociali perché non fa alcuna differenza se il sesso è o non è presente nelle mura di casa: non basta mai. Ovviamente un articolo come questo non contribuirà ad aiutare nessuno ma è importante che si cominci a parlare del problema in modo serio, senza il pudore o il chiacchiericcio che il sesso a volte porta con sé. Abbiamo imparato a proteggerci da molte dipendenze solo dopo che le abbiamo etichettate in quanto tali. Anche in questo caso la conoscenza è e rimarrà l’unica arma vincente.

Fonte:
http://donna.libero.it

 

Sesso, sesso e sesso: senza di lui non c’è sport in estate.

Ha preceduto in classifica tennis, vela, calcetto e poker, la top five degli sport estivi declinata da Telenovella, in onda ogni venerdì alle ore 23 su Lei. GUARDA questa specialissima classifica

In estate il massimo sforzo sportivo è, tendenzialmente, due blande bracciate in mare, col broncio quando si lascia, seppur solo per qualche minuto, l’ombrellone. Ma i vip sono pigri? E che fanno in estate per tenersi in forma? Telenovella, in onda ogni venerdì alle ore 23 su Lei, canale 125 di Sky, ci declina la graduatoria dei cinque sport più praticati dell’estate.

Al quinto posto ci sono i tornei di poker: sedentari ma adrenalinici. Al quarto posto il calcetto al quale neanche i calciatori professionisti sanno rinunciare. Ma pure una ex velina come Melissa Satta è appassionata e da ragazzina ha giocato in serie C femminile…forse per questo l’amore con Bobo Vieri, seppur finito, ha avuto tante affinità.

La vela è sul gradino più basso del podio. E’ amatissima da Sabrina Ferilli che però preferisce godersi il vento in poppa piuttosto che manovrare la randa. Cristiana Capotondi invece è una lupacchiotta di mare e sottolinea che “in estate per me lo sport si pratica solo al mare”. Il tennis è al secondo posto: Angela Melillo e la bionda velina Costanza Caracciolo sono assidue giocatrici. E pure Paolo Bonolis gioca sfidando la sua proverbiale pigrizia.

Ma il re delle discipline estive è il sesso. Non rientra tra le specialità olimpiche ma porta via almeno 500 calorie: per qualcuna è meglio del tapis roulant…ma per essere certe che porti dei risulati occore avere la fortuna di trovare un buon compagno di sport!

Fonte:
http://mag.sky.it

#Sesso, quello che le donne non dicono. Una sorta di manuale…

“Un pene non può vibrare, e la maggior parte delle donne ama le vibrazioni”. Risponde così Petra Joy, una regista erotica di 46 anni, alla domanda sui motivi della diffusione del Dildo. Petra Joy è una delle 22 donne intervistate da due giornaliste di Spiegel Tv, il programma televisivo curato dal più grande settimanale e portale di informazione tedesco, per un libro intitolato “Lippenbekenntinesse”(“Verità sulle labbra”, lett. confessioni di labbra). Un volume dove alcune donne tedesche, attive prevalentemente nel mondo dei media e dello spettacolo, parlano esplicitamente, nude e crude si potrebbe dire, delle loro preferenze erotiche, su cosa determina o meno un buon rapporto sessuale. Tutta la verità dalle labbra femminili, proposta da alcuni estratti pubblicati dal sito di Bild Zeitung. Per chi conosce il tedesco e riceve il segnale satellitare le interviste alle donne citate nel pezzo saranno trasmesse dalla televisione Vox il 19 e il 26 febbraio.

 

UN BUON AMANTE – Che cosa rende un uomo non un buon partner ma un amante con la quale trascorrerere momenti di sfrenata passione? Le risposte variano, da chi si concentra sull’aspetto psicologico a chi invece privilegia la tecnica e i comportamenti da utilizzare durante il rapporto. Uli Scheiber, giornalista e manager musicale, rimarca l’importanza della virilità. “L’uomo deve essere uomo, animalesco, determinato e che sa esattamente quello che vuole. Mi stimola l’idea di un uomo sconosciuto, che mi prende all’improvviso è il mio concetto di buon amante a letto. Essere trattata anche come oggetto sessuale, questo mi piace”. Altre invece sottolineano come sia importante sentirsi adorate, coccolate, il centro del mondo del loro partner. Jennifer Hirte, direttrice editoriale, evidenzia invece come nel rapporto sessuale gli uomini spesso facciano da soli, trascurino la partner per raggiungere il loro orgasmo. È fondamentale invece condividere lo stesso ritmo, capirsi e fare sesso insieme, nel vero senso della parola. Thea Dorn, autrice e conduttrice televisiva, evidenzia invece solo un uomo che conosce il corpo femminile, lo rispetta e lo apprezza può diventare un bravo amante. Nel sesso però tanti elementi sono importanti, e farsi semplicemente una passata, come pensano molti giovani, non basta per soddisfare una donna.

Vedo nudo…

DIMENSIONE, LUNGHEZZA E AMPIEZZA – La lunghezza non è importante. Gli adolescenti maschi si concentrano sempre col loro righello su quanto misura il loro pene in erezione, ma questa caratterista è ininfluente. “ Ci sono 10 mila uomini con membri lunghi anche più di 21 centimetri, e sono totalmente inutili. L’estensione interna di una donna ha una misura tra gli otto e i sedici centimetri, e quindi non c’è bisogno di una maggiore erezione. E’ invece più stimolante l’estensione del pene, quanto è grosso, per stimolare l’estrema sensibilità della vagina”, parola di Nina George, confermata da tutte le altre donne, che rimarcano comunque quanto sia importante che i due organi sessuali si adattino l’uno con l’altro. Troppo lungo è uno svantaggio, così come troppo fine. Basta e avanzano le dimensioni medie di un digitale per soddisfare una donna, anche se poi la tecnica, il coinvolgimento e la capacità di comprendere le emozioni della partner completano l’opera.

GLI UOMINI MATURI SONO AMANTI MIGLIORI? – La domanda su quale sia l’età giusta per il partner con il quale avere il sesso migliore rimane senza risposta. L’esperienza, la maggior calma e sicurezza di sé, e una conoscenza più approfondita delle donne farebbe propendere verso gli amanti con qualche riga in più. La maggior parte degli uomini maturi è però incapace di avere la continuità di prestazioni dei più giovani, che riescono ad avere più rapporti e sono maggiormente entusiasti e carichi di passione. La scelta cade dunque su chi preferisce una maggiore qualità, più facilmente rintracciabile nei partner maturi, o chi invece preferisce poter puntare anche su altri rapporti dopo il primo e magari ultimo orgasmo.

L’IMPORTANZA DEL BACIO – Gli uomini dimenticano spesso quanto sia importante il bacio per la partner. Jennifer Hirte evidenzia come una notte passata solo a scambiarsi baci possa essere più memorabile di una con molto sesso. Il bacio è una chiave fondamentale per aprire le porte della passione, e se non è fatto bene può totalmente spegnere la carica erotica della donna. Anche la regista hard Petra Joey rimarca come il bacio sia troppo spesso sottovalutato.” Anche nei film a luci rosse non si vedono mai, e questo è vero peccato. Il bacio è estremamente sensuale, e non solo come preliminare. E’ il gesto più intimo che una coppia possa fare, oltre al sesso, ed è per questo che né le prostitute coi clienti né gli attori hard si scambiano baci.” Paula Lambert, commentatrice sui temi amorosi, rimarca come chi bacia bene non è sempre un buon amante, ma chi non sa farlo è sempre un pessimo partner a letto.

ZONE EROGENE, QUESTE SCONOSCIUTE – Gli uomini sono spesso ignari di quante parti del corpo femminile possano stimolare il piacere nella loro partner. Isabel Evardsson, una conduttrice televisiva, rimarca come gli uomini conoscano solo due zone erogene, le tette e il sedere. Per Nicole Rüdiger invece sembra che gli uomini conoscano solo la vagina, e pensano di far provare piacere solo andando lì.  Nessuna delle intervistate sostiene che gli uomini abbiano una approfondita, e varia, conoscenza del corpo femminile, tanto che finiscono perfino per mettere la loro lingua nell’orecchio, una sensazione terribile per le donne che lo subiscono. Uli Schreiber sottolinea come il seno sia sopravvalutato dagli uomini, che passano tutto il tempo toccandolo e ignorando parti che potrebbero dare anche più soddisfazione alla loro partner. “ La classica battuta dell’uomo è che loro giocherebbero tutto il tempo con le tette se le avessero, ma io non lo faccio mai”. La giornalista scientifica Mary Roach ricorda come nelle interviste del sessuologo Alfred Kinsey una donna aveva confessato di provare il maggior piacere quando il partner le toccava le sopracciglia. Ogni persona è differente. “ Bisogna sempre sperimentare e intraprendere nuovi viaggi dove scoprire miniere di piacere che non si sarebbero mai pensate esistere prima. “

Una grande verità…

LE DONNNE CHE PRENDONO L’INIZIATIVA PIACCIONO ? – Uli Schreiber evidenzia come i partner maschili apprezzino molto quando una donna sa quello che vuole, e si prende quello che vuole. “Un bell’esempio: quando pratico una fellatio, e mi strofino alle ginocchia del mio amante, tutti gli uomini che ho avuto lo hanno apprezzato. Li eccita totalmente”. Paula Lambert però sottolinea che il sesso è l’ultimo campo dove gli uomini possono dominare, l’unico campo dove la loro virilità può emergere. In questo senso le donne troppo aggressive non sono troppo apprezzate, perché rendono inutile la funzione dell’uomo.

CHI È BELLO NON È BRAVO – La bellezza maschile non è invece indice di grandi capacità amatoriali. Normalmente gli uomini belli non si impegnano molto a letto, e si concentrano solo su loro stessi. Una differenza evidente con le donne attraenti, che invece vogliono dimostrare anche nel sesso che oltre al loro aspetto fisico c’è qualcosa di più. Ma a letto più che la bellezza conta il coinvolgimento, il trasporto che un partner o una partner mette nel rapporto. Conta di più essere persone lussuriose per risultare dei buoni amanti, e questo con la bellezza c’entra poco o nulla.

CHI HA LA COLPA QUANDO NON CI PIACE? – L’esperta Paula Lambert sostiene che il problema di un rapporto sessuale che non soddisfa risiede nell’eccessiva ambizione dell’uomo, mentre per la donna vale l’esatto opposto. Una cosa incomprensibile, visto che anche la partner ha tutto l’interesse a uscire soddisfatta da un rapporto.” Spesso si sente di uomini che si lamentano di come la loro amante rimanga piatta e ferma sul letto”. Un altro problema degli uomini è invece la mancanza di preliminari, la scomparsa della fantasia, e la routine delle solite mosse, che fanno subito capire alla partner che cosa il proprio compagno ha in mente. “La mano al solito posto, lo stesso sguardo che ti chiede il sesso”. La forma fisica dell’uomo è però importante, perché chi subito esaurisce la propria carica, spossato dopo un solo rapporto, toglie tantissima passione alla partner. “ Non riesco a tollerare un mio amante che dopo una sola volta giace nel suo sudore, implora per una pausa e poi vuole solo rimanere passivo, senza più far fatica”, confessa Uli Schreiber. Nina George invece rimarca un’amara verità: il brutto sesso è terribile e spegne la passione, e allora tanto vale lasciar perdere.

PAROLE DA NON DIRE - Durante un rapporto un uomo deve assolutamente evitare di dire queste cose, per non far deprimere la sua amante.  La tragica “Sei come mia mamma” rivaleggia per stupidità con l’implorazione a venire, magari accompagnata poi da un punto di domanda.  Altro interrogativo da non chiedere è un semplice “A cosa stai pensando?”, visto che la risposta è abbastanza tautologica. Poco intelligente è dire alla propria amante di non provare a fare cose difficile, mentre l’ex giornalista Uli Schreiber racconta di essersi sentita umiliata quando praticava una fellatio ad un suo ex. Dopo un po’ di minuti il suo amante le ha chiesto di riprovare come aveva fatto la volta prima, che era venuto subito. “Sono sprofondata nel letto dalla vergogna…”, ammette.  Meno facile è invece la risposta sulle luci. La maggior parte delle donne preferisce praticare il sesso in una condizione di bassa illuminazione, o anche buio totale. Consigliata è la luce delle candele, molto romantica e capace di regalare i connotati migliori ai corpi nudi. Creare una forte intimità è però altrettanto importante, e quando questa è presente anche rivelare agli occhi del partner un fisico non perfetto comporta molti meno imbarazzi. E fornisce anche un’occasione per giocare e riderci su.

Sesso Complicato…

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Fonte: Andrea Mollica per Giornalettismo.com

Sesso: un giovane su tre insoddisfatto.

Non mi serve il sesso: ogni giorno il governo mi fotte...

Internet e l’alcol sono i primi nemici della vita di coppia: il tempo passato sui social network ‘ruba’ spazio alle fantasie sotto le lenzuola, mentre bere alcolici e’ ritenuto (erroneamente) uno stimolo, quando invece non fa che peggiorare le prestazioni. A sostenerlo sono ginecologi e sessuologi della Sigo, che oggi a Milano hanno presentato i dati della campagna ‘Scegli Tu’ per la contraccezione consapevole, a ridosso di San Valentino.

Dall’indagine emerge un vero e proprio tramonto del ‘maschio italiano’: un giovane su tre e’ insoddisfatto della sua vita sessuale, uno su due addirittura beve per ‘sentirsi piu’ in gamba’ a letto (ottenendo pero’ l’effetto opposto). E per le donne non va affatto meglio: una su quattro ha un cronico calo di desiderio, una su cinque prova dolore durante i rapporti e piu’ di quattro su dieci hanno contratto un malattia sessualmente trasmissibile. La soluzione? Una vita sana, uno stile di vita bilanciato e una contraccezione consapevole, per evitare malattie e gravidanze indesiderate che favoriscono l’ansia invece del desiderio. E poi, ovviamente, staccarsi dal computer per godersi il partner un po’ di più.

Fonte: Ansa.it

Elogio della chitarra ( per non parlar del resto…)

Musica per...gli occhi.

Posizione base...terza corda punto G?

 

Navigando sul web. Un blog sperduto. Ecco cosa scrive sulla chitarra:

The guitar as we know it today came about as a result of many types of earlier stringed instruments.  There was first the harp, the lute, then the zither and mandolin.  The guitar is a very sensitive intrument with G being the third string and is played over a system of frets.  

Sensitive men have been fretting over G-strings for years.

Italiano:

La chitarra, per come la conosciamo oggi, è il risultato di diversi strumenti. Si è passati dall’arpa, al liuto, allo zither  al mandolino. La chitarra è uno strumento molto sensibile e G corrisponde alla terza corda posizionata sopra un sistema di tasti.

Uomini sensibili hanno tastato sulle “terze corde” per anni…

(troviamo molto poetica questa descrizione….) . Grazie ad uno sperduto blog nell’universo della rete…grazie davvero. Testo e gif

M.M. per newsfromtshirts

Berlusconi, nessuno mi fa cambiare stile di vita.

La maglietta del giorno per Silvio Berlusconi: Sesso, Abbracci e Rock & Roll...altro che politica!

BRUXELLES  – “Su quanto avviene a casa mia non devo chiarire niente perché da me entrano solo persone che si comportano bene”. Lo ha detto Silvio Berlusconi rispondendo alle domande dei giornalisti sul caso Ruby al termine del Consiglio europeo. “Nessuno può farmi cambiare stile di vita”.

Berlusconi conferma di aver inviato Nicole Minetti, l’ex igienista dentale ora consigliere regionale in Lombardia, presso la Questura di Milano per aiutare Ruby, la ragazza marocchina coinvolta nell’inchiesta di Milano. “E’ stata mandata da me per dare aiuto a una persona che poteva essere consegnata non ad una comuntà o alle carceri che non è una bella cosa, ma data in affidamento. Avendo un quadro di vita tragico, l’ho aiutata”, ha detto il premier parlando con i cronisti a Bruxelles. Ma, aggiunge in riferimento a quanto scritto oggi da alcuni quotidiani, “non ho regalato auto o altro”.

Fonte: Ansa.it

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