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Roma, state of mind, lancia il derby capitolino. #lazioroma

Indovinare lo “state of mind” di Roma…

Una t-shirt nel segno del fair play, di colore giallorosso o biancoceleste a seconda delle tifoserie, in vista del derby della Capitale, tra Roma e Lazio (in programma domenica 11 novembre alle 15). E’ l’idea guida lanciata nelle ultime ore dagli ideatori del marchio “Made in italiano”, che ha già colpito nel segno quest’estate con altre magliette tematiche. Questa volta si sono concentrati sul derby e sul senso di identità delle due tifoserie, legate però da un unico claim: “Roma, state of mind” (Roma, intesa come stato mentale).
Quasi a significare, che al di là delle fedi calcistiche o dei colori, le fan base di Roma e Lazio si devono unire però nell’amore per la Capitale, di cui fanno parte da sempre. Chissà che questo slogan non possa diventare nei prossimi mesi anche il leit motiv di qualche candidato per la poltrona del sindaco.

Fonte: http://affaritaliani.libero.it

 

Waterfire. Roma.

Il fuoco brucia sull’acqua

 

Altre luci accese, oltre quelle del tramonto: venerdì 21 e sabato 22, tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini, le acque del Tevere ospiteranno WaterFire, uno spettacolo di falò galleggianti ideato dall’artista Barnaby Evans. L’evento prenderà il via al tramonto e terminerà a mezzanotte di ciascuna giornata.

A creare maggiore atmosfera, le musiche e le danze del Moveable Space, dell’artista Robert Hammond e della coreografa Linda Foster. Ma non solo.
Lo spettacolo (che Evans porta in giro per il mondo da diciotto anni) ha il fine di rivalorizzare in chiave artistica le aree fluviali delle metropoli, con l’evidente contrasto tra fuoco e acqua. Altro obiettivo, il coinvolgimento del pubblico: per questo, WaterFire va avanti da anni, per un periodo ogni volta ininterrotto di sette mesi, coinvolgendo più di dieci milioni di spettatori.

Fonte: http://www.romatoday.it

(nota di newsfromtshirts): Come i bambini, i romani dalle parti del ponte Sisto, si accovacciano, si seggono sulla spalletta del Tevere, sostano sul ponte, camminano lentamente: guardare il fuoco è sempre bello, ma il fuoco, se è sull’acqua, acquista anche maggior significato. E Roma si offre, come sempre, per amplificare questa idea, che infondo serve a ripopolare le banchine del fiume, spesso dimenticate, spesso pericolose. E’ una idea che viene da lontano, questa di rendere vive le banchine e che si incrocia con Waterfire, un format americano che però qui in Italia, assume significati più arcaici, più storici. Chissà…chissà quante volte gli antichi romani hanno acceso falò sulle rive del Tevere; quante volte questi falò sono serviti agli antichi non per giocare nè per sognare, ma semplicemente per sopravvivere. Waterfire reca in sè tanto  ” significato” sebbene in queste due serate romane la popolazione ha più semplicemente goduto del clima mite e dell’odore del fuoco che, sempre più forte, ha coperto quello magari meno avvolgente delle acque dell’ex “biondo Tevere” al quale,  forse,  queste notti , hanno risvegliato ricordi millenari…

(M.M.)

 

I noir italiani, travestiti da americani, ispirano #magliette cattivissime e vintage. #1970

E ora la collezione P38 “rallegra” il Natale…

Il cinema popolare italiano degli anni ’70 tra riviste e retrospettive sta conoscendo una gloria postuma. E come in un grande cineforum sono i giovani ad apprezzare questo cinema “pulp” all’italiana. Apologia del trash? Coatti che avanzan0? Riscoperte tardive di capolavori incompresi?  Fatto sta che arrivano ora ( e non sono le prime…)  queste magliette doc, accompagnate da un video geniale, a celebrare un ‘ epoca del cinema italiano in cui a cimentarsi erano professionisti senza grilli letterari per la testa. Questa citazione da “la mala ordina” è illuminante: ” Gli italiani hanno in mente uno strano tipo di gangster, lo vedono esattamente come voi, e voi dovete vestirvi e muovervi come gangsters. Bevete molto,date grosse mance, mettete i piedi sui tavoli”….profetico. Oggi non capita tutti i giorni?

(M.M. per newsfromtshirts)

Roma, l’ultima moda tra i turisti stranieri: sanpietrini come souvenir .

Pietra? Quale pietra…?

 

Turisti che trafugano sanpietrini e reperti archeologici, tra i quali un mosaico datato tra il I e II secolo A.C., dalle strade e aree archeologiche di Roma. E’ quanto scoperto dalla polizia di frontiera dello scalo aereo di Roma-Fiumicino. Il fenomeno, spiega la polizia, si verifica prevalentemente tra i passeggeri che si servono di compagnie aeree low cost, soprattutto provenienti da Paesi del Nord Europa.

“Sono turisti che provengono per la maggior parte dal Nord Europa”, spiega Antonio Del Greco, dirigente della Polizia di frontiera di Fiumicino. “E non è semplice trovarli perché il metal detector rileva solo il metallo. Quindi dall’immagine noi vediamo una macchia scura che ci insospettisce e procediamo al controllo. Non si tratta di ladri professionisti, quindi, scoperti, sono molto imbarazzati”, dice ancora Del Greco.
Per tutti i passeggeri che vengono trovati in possesso di questi oggetti, scatta una denuncia per furto in stato di libertà (10 negli ultimi 6 mesi). I sanpietrini e gli altri reperti trafugati vengono invece restituiti agli enti competenti.

ROMA BY NIGHT: SCENE DEGNE DEL ‘’CAIMANO’’ DI NANNI MORETTI NELL’ADDIO DI BERLUSCONI – CAPANNELLI DI FOLLA CRESCENTE, TENUTI D’OCCHIO DA UN SEMPRE PIÙ CORPOSO SCHIERAMENTO DI FORZE DELL’ORDINE, SI SONO ASSIEPATI ALL’INGRESSO DI PALAZZO GRAZIOLI, DI PALAZZO CHIGI, E PERSINO AL QUIRINALE, DOVE IL PREMIER DIMISSIONARIO DOVREBBE RECARSI PROPRIO QUESTA SERA

ARRIVERà L'ULTIMO MORSO DEL CAIMANO?

 

La Roma dei palazzi del potere ribolle nel crepuscolo del governo Berlusconi. Capannelli di folla crescente, tenuti d’occhio da un sempre più corposo schieramento di forze dell’ordine, si sono assiepati all’ingresso di Palazzo Grazioli, in piazza Colonna a due passi da Palazzo Chigi, e persino al Quirinale, dove il premier dimissionario dovrebbe recarsi proprio questa sera.

Ma è dinanzi alla residenza privata del Cavaliere, dove è in corso un vertice del Pdl alla presenza di Berlusconi e di tutti i maggiorenti del partito, che si è radunata il maggior numero di persone. Contenuti sul marciapiede dietro una lunga transenna, i contestatori hanno fischiato sonoramente ogni auto blu che conduceva all’interno del palazzo i vari ministri e capi corrente.

DELUSIONE - Silvio Berlusconi avrebbe confidato a persone a lui vicine di essere «dispiaciuto e amareggiato» per le contestazioni contro di lui e contro l’esecutivo iniziate nel pomeriggio sotto Palazzo Chigi e che sono proseguite sotto Palazzo Grazioli all’arrivo dei ministri per l’ufficio di presidenza del Pdl. Il premier è rimasto deluso anche dopo aver visto i contestatori all’opera nel tragitto in macchina da Palazzo Chigi a Palazzo Grazioli.

Fonte: Corriere.it e Dagospia

 

Questa storia delle purghe…ma alla fine chi purga chi? Osvaldo si diverte solo un tempo; poi la Roma ,come si dice da quelle parti, prende la svejia…Meglio attendere la fine per la purga, no?

12 anni dopo "Osvaldone" rende omaggio ad una maglietta molto famosa.

Tendenzialmente , dal punto di vista di chi ama le magliette, una buona idea. Ma forse gli scaramantici avrebbero atteso per farla vedere…

( Divertente l’idea che si aggiunga un altro -anche io…- ai romanisti che cercano di purgare la Lazio-. Peccato che il compito non sia stato portato sino in fondo…purgare e perdere e come mangiare bene e poi sentirsi male…)

M.M. per newsfromtshirts

“Vi ho purgato anch’io”: Osvaldo ha festeggiato alla maniera di Totti il suo gol alla Lazio, segnato al 5′ del derby. Subito dopo aver segnato l’attaccante giallorosso ha mostrato una maglia con la scritta “Vi ho purgato anch’io”. Il capitano giallorosso, oggi assente per infortunio, festeggiò a cura di Datasport – Il Sole 24 Ore – leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-10-16/lazioroma-osvaldo-imita-totti-214759.shtml?uuid=AaNgHWDE ALCUNI DIRITTI RISERVATI (CC BY-NC-SA – http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it)

Olimpico: 9 anni fa ed oggi, Totti alla curva dei romanisti.

Nel calcio è la maglietta "sotto" che fa la storia.

Ci vuole un Francesco Totti d’altri tempi per risollevare una Roma volenterosa ma fragile dalle nebbie di un fine campionato mediocre e riportarla a sperare nella Champions.

Fonte: ansa.it

ps: ma CHI è sempre Unica?  La moglie o la curva sud?

Magliette di carta, caratteri di ferro.

Scende in piazza con l’iniziativa “Ti stendo” il gruppo “Donne che si fanno sentire”. Un progetto in rosa per rivendicare i diritti delle donne

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Dopo anni di letargo, l’orgoglio femminile sembra essersi risvegliato. Erano necessari gli ultimi scandali politici? Era necessario che Ruby si prostituisse e che il Presidente del Consiglio si definisse una persona generosa che aiuta i bisognosi? Forse.

A una settimana dalla manifestazione “Se non ora quando?”, che il 13 febbraio ha riunito in Piazza del Popolo a Roma oltre 200mila persone, hanno ripreso vigore nuove iniziative sociali e culturali per rivendicare i diritti delle donne. Dopo aver attirato già la simpatia e la collaborazione degli abitanti del Pigneto, la scorsa domenica nel rione Monti, le ragazze del gruppo “Donne che si fanno sentire” hanno coinvolto il quartiere, i partecipanti e i passanti nel divertente e interessante progetto itinerante “Ti stendo”.

Un centinaio di magliette di cartoncino colorato sono state stese tra i palazzi della rinomata “Piazzetta” romana, come appena uscite dal bucato. Su ognuna, i desideri, i sogni, i messaggi e le speranze di giovani madri, studentesse, lavoratrici precarie ma anche di uomini e ragazzi che combattono, tutti i giorni, la stessa battaglia. “Sono Laura, ho 38 anni e voglio essere certa che avrò la pensione” si legge in una delle sagome. Un lavoro stabile con un contratto regolare, un sostegno economico per la maternità, l’accesso agli asili nido comunali, la possibilità di pagare un mutuo rateale, la fiducia in una legge “uguale per tutti”, sono solo alcuni tra i tanti altri desideri ancora irrealizzati appesi alla fontana.

L’iniziativa, apartitica e autonoma, nasce dall’indignazione di donne giovani, intraprendenti, tenaci e preparate che lottano per affermarsi nel mondo lavorativo e per vedersi riconosciute le proprie “qualifiche” che nulla hanno a che vedere con le misure o la taglia del reggiseno. Alla ricerca della partecipazione e della collaborazione di tutti per sensibilizzare, denunciare e stimolare idee e proposte legate alla parola FUTURO.

“Vogliamo espanderci creando una rete di scambio e di confronto per far sentire, sempre più forte, la nostra voce. Abbiamo creato un gruppo su Facebook e un blog per raccogliere le idee e i pensieri di tutte quelle donne, romane e italiane, che pensano sia loro diritto avere non la “beneficenza” del premier, ma un welfare adeguato, una rete di sostegno e assistenza e una serie di servizi per una vita dignitosa e felice” spiega Caterina Manzi, trentenne dell’Appia e ideatrice, con Fabrizia Ferrazzoli, Simona Ricci, Flavia Papurzo e Alice Mangione, del club “Donne che si fanno sentire”.

Il gruppo, come si può leggere sul blog delle ragazze, è sorto dalla condivisione della considerazione che sia arrivato il momento di trovare risposte concrete al malcontento italiano. Da qui la necessità di dialogare con i quartieri e con la gente che ne rappresenta l’anima. Ecco perché “Ti stendo” si propone come un’installazione itinerante tra i diversi municipi della città, con l’obiettivo di svegliare l’opinione pubblica e avvicinare le coscienze popolari alla consapevolezza dei propri diritti.

Un messaggio colorato di speranza e positività nel sogno di…STENDERLI TUTTI..

Fonte: http://www.parolibero.it/

VIA AEREA: la moda eco-fashion passa per il Pigneto

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Si chiama VIA AEREA ed è un piccolo laboratorio aritgianale nel quartiere Pigneto di Roma, un quartiere che negli ultimi anni ha visto crescere al suo interno il numero degli artisti del self-made, spesso regalandoci piacevoli scoperte.

Se siete amanti delle t-shirt e siete in cerca di pezzi unici questo mminiloft fa al caso vostro. Tutti i capi infatti sono il frutto di un processo di stampa artigianale che fa in modo di avere ogni volta un capo diverso dall’altro, le stampe sono ispirate dai temi urbani di cui il Pigneto è intriso fino all’osso. Inoltre le t-shirt sono in cotone jersey organico proveniente da commercio equosolidale e gli inchiostri sono ad acqua e quindi privi di ogni sostanza tossica.

Via Aerea: circonvallazione casilina 40, Roma (zona Pigneto)

via-aerea.com

Tutto Cassano in 6 minuti. In barese!

Una icona del sud; come Checcozzalone

Parla dialetto la nuova versione di Beautiful lab dedicata a Fantantonio. Se gli episodi sulla politica sono stati doppiati anche in inglese, ecco la puntata sulle cassanate nell’idioma di Bari vecchia. Imperdibile.

Translation:

1982, tutt accumenz u’ dud’c luglie. Cassan nasc a Bar-Vecchie. A deadopp l’Italie venc i mondial in spagn…

E’ nato a Bari vecchia e non ha mai nascosto le sue origini, che anzi restano un “segno particolare” del suo identikit dentro e fuori dal campo. Così non poteva mancare una versione dell’episodio di Beautiful Lab dedicata a Fantantonio in dialetto barese.
Da Bari al Milan, passando per Roma, Real Madrid e Sampdoria. Qualche citazione del calciatore (soprattutto quando compie una “cassanata”) ritrova la sua espressione originale e il racconto di gol e imprese si fa ancora più esilarante.

Non vi raccapezzate tra le espressioni dialettali?
Ecco di seguito il testo e qui il video in italiano!

1982. Tutto ha inizio il 12 luglio: Antonio Cassano nasce a Bari Vecchia il giorno dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali di Spagna. “Ha detto palla prima che mamma” assicura la madre Giovanna.
Il 18 dicembre 1999 nasce una seconda volta. A 17 anni, con il Bari in serie A, segna un gol da antologia all’Inter.“Uno così nasce ogni 30 anni”, commenta l’allenatore del Bari Eugenio Fascetti che gli fa anche da padre. Il presidente Vincenzo Matarrese gli regala una Golf Gt. Lui non ha ancora la patente ma la guida lo stesso.
Ad agosto 2000 esordisce nell’Under 21 del commissario tecnico Marco Tardelli e alla seconda partita segna 2 gol. Ma quando arriva come Ct Claudio Gentile, che lo vuole in panchina, lui si arrabbia e lascia il ritiro.
Il Bari retrocede in serie B ma tutti vogliono Cassano e la società lo vende per 60 miliardi di lire.E’ la Roma a vincere l’asta con la Juventus e Cassano guadagna 4 miliardi all’anno. Lui si compra una villa con piscina e un slk nero, una ferrari blu, una mini azzurra, una classe A una Mercedes SL senza limitatore, e una ML. Per l’allenatore giallorosso Fabio Capello è “un fuoriclasse con il fisico d un torello”. “E’ un uomo e un allenatore eccezionale”, risponde Cassano. Con Francesco Totti diventano inseparabili, fuori e dentro il campo. Sembra l’idillio nonostante qualche battuta di troppo sui compagni di squadra.
Intanto Cassano non risponde alle convocazioni di Gentile: “è la nazionale degli sfigati”, dice. E litiga pure con Capello che inventa il termine “cassanata”. I due però fanno pace; Cassano segna il gol del pareggio nel derby. In curva Sud compare lo striscione “io amo le cassanate”. Ma la situazione precipita.
Nella finale di Coppa Italia contro il Milan l’arbitro lo espelle. Cassano lo insulta, gli spinge il fischietto in bocca e gli fa le corna. Intanto, Giovanni Trapattoni lo convoca in nazionale e lui segna all’esordio mentre nella Roma alterna colpi di genio a colpi di testa: segna due gol alla Juve e rompe la bandierina con un calcio. Si compra una Ferrari rossa. Trapattoni convoca Cassano per gli europei 2004 in Portogallo ma lo mette in panchina. Lui vuole insultare il Ct ma Buffon lo frena. Quando gioca, segna. Anche nella partita decisiva con la Bulgaria al 90°. Ma l’Italia è eliminata per l’inciucio tra Svezia e Danimarca. Lui piange.
Intanto ad allenare la Roma arriva Cesare Prandelli. Cassano rientra dalle vacanze con due settimane di ritardo e la situazione precipita. Cassano litiga e tira la maglia a Prandelli, che vene presto sostituito da Rudi Voller. Cassano lo chiama “Rockefeller” e gli tira la maglia. Poi arriva Del Neri, che sostituisce Voeller. Cassano tira la maglia pure a lui. Poco dopo litiga anche con il presidente della Roma Franco Sensi e con Totti. Infine in un’intervista rimpiange Capello, passato alla Juve, e ora anche i tifosi ce l’hanno con lui.Intanto a Roma arriva Luciano Spalletti. Privato del titolo di vicecapitano Cassano lascia un’amichevole, sale alla guida del pulmino della squadra e torna da solo in albergo.
A gennaio 2006, nel calciomercato, viene ceduto al Real Madrid dei Galacticos per soli 5 milioni e mezzo di euro. Incassa 4 milioni l’anno e l’appoggio di Fascetti: “fa bene a lasciare l’Italia”. Arriva a Madrid con la mamma, la letterina Rosaria, la Ferrari e l’Audi Q7 regalatagli dal Real e un look che fa discutere. Segna all’esordio e nel derby con l’Atletico Madrid, ma poi litiga con l’allenatore Lopez Caro e con la fidanzata. E la situazione precipita.Ingrassa, (i tifosi e) la stampa lo chiama(no) “gordito”: finisce sempre in panchina. Perde anche il treno per la Germania dove l’Italia di Lippi vince il Mondiale 2006.
Intanto ad allenare il Real Madrid arriva Fabio Capello “E’ come un padre per me”, esulta Cassano. Che perde 8 chili e gioca titolare. Anche Roberto Donadoni, nuovo Ct della nazionale, lo convoca. Ma la situazione precipita. Capello mette Cassano in panchina. Lui sbotta: “Sei più falso dei soldi del Monopoli”. Capello lo sbatte fuori squadra e Donadoni non lo convoca più. Lui ingrassa di nuovo. Rientra dopo 40 giorni ma prima di una partita imita Capello davanti ai compagni. La scena finisce in tv e lui fuori squadra. Pare si consoli mandando 500 rose a Sanremo per Michelle Hunziker.
Il Real conquista il Campionato spagnolo mentre Cassano è in Italia, e ci vorrebbe restare. Alla fine va in prestito alla Sampdoria di Riccardo Garrone e il Real gli paga pure lo stipendio. “Ha trovato una società bellissima che lo ama” dichiara la mamma. E Antonio dimagrisce, gioca e segna.
Anima il calciomercato di gennaio ma resta alla Samp. Sembra un idillio ma la situazione precipita. Nella partita con il Torino viene ammonito; protesta, l’arbitro lo espelle. Cassano gli tira la maglia e lo minaccia: “ci vediamo dopo, ti aspetto qui!”. Viene squalificato per 5 giornate.
Poi rientra e gioca bene. Si innamora di Carolina Marcialis, pallanuotista genovese di 17 anni. Donadoni lo convoca agli Europei 2008. Gioca tutte le partite, ma l’Italia viene eliminata e in nazionale torna Lippi. Le grandi squadre vogliono Cassano, ma lui si lega alla Sampdoria con un contratto fino al 2013. “Ho trovato una persona che mi vuole un bene dell’anima”, dice del presidente Garrone. La Samp raggiunge la finale di Coppa Italia. Intanto, Cassano ritrova Gigi Del Neri come allenatore. All’inizio è un idillio. Dopo tanti anni la squadra è prima in classifica. Tutti vogliono Cassano in nazionale. Lippi però non lo convoca. Ma la situazione precipita.
La Samp entra in crisi, Cassano litiga con i tifosi e Del Neri lo mette fuori squadra. Anima il calciomercato d’inverno. Ma lui non si muove e scrive «Resto per il presidente Garrone, per la mia gente, i miei compagni». Rimane fuori 6 giornate e va a San Remo. Poi rientra e fa pace con Del Neri e segna. La Samp conquista un posto in Champions. Per Fascetti “merita l’azzurro” e Capello aggiunge: “è un artista del calcio, speriamo che sia più genio che sregolatezza”.
Ma Lippi non lo vuole. I mondiali per l’Italia finiscono subito. Antonio e Carolina finiscono all’altare a Portofino. Lui anima il calciomercato ma resta alla Samp e fa pace con Prandelli, nuovo Ct della Nazionale: è convocato, gioca e segna. Si scopre che aspetta un figlio. “E’ un momento magico”, dice. Nella Samp segna 4 gol nelle prime 8 partite. Ma la situazione precipita.
Il presidente Garrone lo invita al ritiro di un premio e lui si rifiuta. Garrone insiste, Cassano lo insulta. Garrone lo vuole licenziare. Cassano si scusa ma non basta. Messo fuori squadra, si chiude in casa e ingrassa. La controversia porta al lodo Cassano: reintegro nella Sampdoria, stipendio dimezzato. E’ già calciomercato: lo acquista il Milan.
Ma la storia continua…

Fonte: http://sport.sky.it

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