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Quando a sbagliare sono i miti del calcio. Intervista a Baggio: ‘Sbaglia chi ha il coraggio di tirare’

Quanta gente ha fatto felice Roberto Baggio...

 

Maledetti rigori! Quante volte nella storia del calcio sono i primi della classe a sbagliare al momento decisivo. Stavolta e’ toccato a Cristiano Ronaldo, Kaka’ e Messi. I loro errori sono risultati fatali per Real Madrid e Barcellona fermati in semifinale di Champions League da Bayern Monaco e Chelsea.

Roberto Baggio dopo il rigore sbagliato contro il Brasile in finale ai Mondiali Usa '94

 

Anche all’Italia a Europei e Mondiali e alle italiane in Europa, in passato, e’ successo. Andrij Shevchenko nella finale di Champions League del 2005, sbaglio’, come Pirlo e Serginho, alla lotteria dei rigori. Si giocava a Istanbul. Il Milan era in vantaggio per 3-0 alla fine del primo tempo. Poi, in sette minuti, la rimonta e la vittoria degli inglesi ai calci di rigore. Altro protagonista in negativo fu Luigi Di Biagio con la maglia azzurra. Ai quarti di finale del Mondiale del 1998, match terminato 4-3 per la Francia, prese una clamorosa traversa. In quella lotteria sbaglio’ anche un altro rigorista titolare, Demetrio Albertini.Per tornare al Chelsea, nella finale di Champions League del 2008 contro il Manchester United, giocata a Mosca, Terry sbaglio’ il quinto rigore: se segnava i blues avrebbero vinto la coppa. Vinse lo United.

Forse i piu’ clamorosi sono gli errori di Bruno Conti e Ciccio Graziani nella finale di Coppa dei Campioni, cosi’ si chiamava la Champions League nel 1984, all’Olimpico tra Roma e LIverpool. La coppa con le orecchie ando’ agli inglesi. Nel 1994, invece, l’Italia di Sacchi arriva in finale ai mondiali Usa ’94 col Brasile. Dal dischetto, nella lotteria dei rigori finale, sbagliano Baresi, Massaro e Roberto Baggio.

BAGGIO,SBAGLIA CHI HA CORAGGIO TIRARE - “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”. Roberto Baggio la pensa come Francesco De Gregori, non è mica da certi particolari che si giudica un giocatore. E così, se alla galleria dei grandi del calcio che hanno fallito dal dischetto si sono aggiunti in 24 ore due campioni come Messi e Cristiano Ronaldo, l’ex azzurro, che a Usa ’94 sbaglio’ dal dischetto dopo i supplementari nella finale con il Brasile, dà all’ANSA un parere assolutorio. E aggiunge: “Dopo 120′ durissimi, poi, è ancora più difficile”.

Fonte: Ansa.it

Da Madrid: “Forza Cassano” (una maglia universale!)

Da Bari al ...mondo

A Madrid non hanno dimenticato il fantasista barese, dove arrivò durante il mercato invernale della stagione 2005-06. Poco prima del fischio d’inizio della partita di campionato contro l’Osasuna, i giocatori del Real sono scesi in campo indossando la maglia numero 19, quella vestita dall’attaccante rossonero durante l’esperienza al Real, e la scritta “Forza Cassano”.

simpatia — Dopo il torrentizio 7-1 all’Osasuna, Mourinho ha spiegato il tributo per Cassano da parte del Real: “Idea mia? No, la mia idea è stata di telefonargli per chiedere come sta, perché Antonio è una persona che mi piace: abbiamo una buona relazione. L’idea della maglia è stata dei giocatori ed è stata accolta molto bene dal club, perché alcuni hanno giocato con Cassano al Madrid e anche chi non lo conosce direttamente apprezza la sua riconosciuta simpatia”.

Estratto da: Fonte-  http://www.gazzetta.it

Champions: Mourinho al veleno. ( E se la prende con l’Unicef…)

Il Capitano del Barcellona sembra dire...Mourinho ma ci vedi bene?

Tecnico Real accusa: ‘E’ l’Unicef? non dovevamo perdere’…

‘Non so se e’ il potere dell’Unicef o qualcos’altro, ma non avremmo dovuto perdere. Complimenti per tutto cio’ che e’ stato fatto. Complimenti per il loro potere’.

Al termine della semifinale Champions persa 2-0 con il Barcellona il tecnico Jose’ Mourinho attacca pesantemente l’arbitro tedesco Stark per l’espulsione di Pepe e quello che il portoghese chiama il ‘potere del Barcellona’. L’anno scorso – aggiunge – abbiamo fatto un miracolo con dieci giocatori e quest’anno non ci siamo riusciti’.

Fonte: Ansa.it

ps: ovunque vada Mourinho porta scompiglio, nervosismi e rabbia. Sembra sia la sua specialità. Peccato. Perchè è intelligente. Non sarà Einstein, certo, ma non è scemo. E’ vittima di sè stesso e sicuramente ha il “dono dell’antipatia”.

Ma è anche miliardario. E forse potrebbe smettere. A meno che non abbia deciso che l’allenatore, nel calcio, debba contare più degli stessi giocatori e dei tifosi. Forse vuole rimanere alla Storia per questo…o forse vuole tornare a far danni in Italia…

(M.M. newsfromtshirts)

Mourinho si ispira a Einstein:«La forza più potente è la volontà»

La formula di Mourinho

«”C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà”. Non sono parole mie, ma di un certo Albert. Non era uno stupido questo Albert Einstein, con la volontà si può fare tutto». Alla vigilia del grande giorno, della semifinale d’andata di Champions League tra il suo Real Madrid e il Barcellona, mercoledì sera al Santiago Bernabeu, José Mourinho dimostra di essere più che pronto.

CHI È IL FAVORITO? – Nella conferenza stampa che precede il «clasico», il tecnico portoghese cita il grande scienziato e premio Nobel per la fisica per sottolineare come una squadra con la sua forza di volontà può raggiungere qualsiasi risultato. Il che però non significa, secondo il tecnico del Real, che i merengues siano favoriti, come invece sentenziato da Guardiola. «Per me non è importante sapere se siamo o meno favoriti, anche se per me non lo siamo. È una semifinale di Champions tra due squadre che si conoscono molto bene. Il Barcellona è una grandissima squadra, ma non saprei dire se è la più grande di sempre» …(…)

Fonte estratta da: http://www.corriere.it

Una maglietta può infondere coraggio. “Animo Abidal”! Dai suoi colleghi calciatori…

I giocatori del Real Madrid lanciano un incoraggiamento al campione del Barcellona.

Una maglietta bianca con una scritta nera: “Animo Abidal”. Niente di più. I calciatori di Real e Lione l’avevano preparata con l’intenzione di esibirla prima del match di Champions. Un messaggio di vicinanza al collega del Barça malato di tumore,  un abbraccio virtuale da spedire in mondovisione. La Uefa gliel’ha proibito definendo la scritta «uno slogan». Tutto rinviato a fine gara: il messaggio non cambia, il concetto sì.

Fonte: Lastampa.it

Tutto Cassano in 6 minuti. In barese!

Una icona del sud; come Checcozzalone

Parla dialetto la nuova versione di Beautiful lab dedicata a Fantantonio. Se gli episodi sulla politica sono stati doppiati anche in inglese, ecco la puntata sulle cassanate nell’idioma di Bari vecchia. Imperdibile.

Translation:

1982, tutt accumenz u’ dud’c luglie. Cassan nasc a Bar-Vecchie. A deadopp l’Italie venc i mondial in spagn…

E’ nato a Bari vecchia e non ha mai nascosto le sue origini, che anzi restano un “segno particolare” del suo identikit dentro e fuori dal campo. Così non poteva mancare una versione dell’episodio di Beautiful Lab dedicata a Fantantonio in dialetto barese.
Da Bari al Milan, passando per Roma, Real Madrid e Sampdoria. Qualche citazione del calciatore (soprattutto quando compie una “cassanata”) ritrova la sua espressione originale e il racconto di gol e imprese si fa ancora più esilarante.

Non vi raccapezzate tra le espressioni dialettali?
Ecco di seguito il testo e qui il video in italiano!

1982. Tutto ha inizio il 12 luglio: Antonio Cassano nasce a Bari Vecchia il giorno dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali di Spagna. “Ha detto palla prima che mamma” assicura la madre Giovanna.
Il 18 dicembre 1999 nasce una seconda volta. A 17 anni, con il Bari in serie A, segna un gol da antologia all’Inter.“Uno così nasce ogni 30 anni”, commenta l’allenatore del Bari Eugenio Fascetti che gli fa anche da padre. Il presidente Vincenzo Matarrese gli regala una Golf Gt. Lui non ha ancora la patente ma la guida lo stesso.
Ad agosto 2000 esordisce nell’Under 21 del commissario tecnico Marco Tardelli e alla seconda partita segna 2 gol. Ma quando arriva come Ct Claudio Gentile, che lo vuole in panchina, lui si arrabbia e lascia il ritiro.
Il Bari retrocede in serie B ma tutti vogliono Cassano e la società lo vende per 60 miliardi di lire.E’ la Roma a vincere l’asta con la Juventus e Cassano guadagna 4 miliardi all’anno. Lui si compra una villa con piscina e un slk nero, una ferrari blu, una mini azzurra, una classe A una Mercedes SL senza limitatore, e una ML. Per l’allenatore giallorosso Fabio Capello è “un fuoriclasse con il fisico d un torello”. “E’ un uomo e un allenatore eccezionale”, risponde Cassano. Con Francesco Totti diventano inseparabili, fuori e dentro il campo. Sembra l’idillio nonostante qualche battuta di troppo sui compagni di squadra.
Intanto Cassano non risponde alle convocazioni di Gentile: “è la nazionale degli sfigati”, dice. E litiga pure con Capello che inventa il termine “cassanata”. I due però fanno pace; Cassano segna il gol del pareggio nel derby. In curva Sud compare lo striscione “io amo le cassanate”. Ma la situazione precipita.
Nella finale di Coppa Italia contro il Milan l’arbitro lo espelle. Cassano lo insulta, gli spinge il fischietto in bocca e gli fa le corna. Intanto, Giovanni Trapattoni lo convoca in nazionale e lui segna all’esordio mentre nella Roma alterna colpi di genio a colpi di testa: segna due gol alla Juve e rompe la bandierina con un calcio. Si compra una Ferrari rossa. Trapattoni convoca Cassano per gli europei 2004 in Portogallo ma lo mette in panchina. Lui vuole insultare il Ct ma Buffon lo frena. Quando gioca, segna. Anche nella partita decisiva con la Bulgaria al 90°. Ma l’Italia è eliminata per l’inciucio tra Svezia e Danimarca. Lui piange.
Intanto ad allenare la Roma arriva Cesare Prandelli. Cassano rientra dalle vacanze con due settimane di ritardo e la situazione precipita. Cassano litiga e tira la maglia a Prandelli, che vene presto sostituito da Rudi Voller. Cassano lo chiama “Rockefeller” e gli tira la maglia. Poi arriva Del Neri, che sostituisce Voeller. Cassano tira la maglia pure a lui. Poco dopo litiga anche con il presidente della Roma Franco Sensi e con Totti. Infine in un’intervista rimpiange Capello, passato alla Juve, e ora anche i tifosi ce l’hanno con lui.Intanto a Roma arriva Luciano Spalletti. Privato del titolo di vicecapitano Cassano lascia un’amichevole, sale alla guida del pulmino della squadra e torna da solo in albergo.
A gennaio 2006, nel calciomercato, viene ceduto al Real Madrid dei Galacticos per soli 5 milioni e mezzo di euro. Incassa 4 milioni l’anno e l’appoggio di Fascetti: “fa bene a lasciare l’Italia”. Arriva a Madrid con la mamma, la letterina Rosaria, la Ferrari e l’Audi Q7 regalatagli dal Real e un look che fa discutere. Segna all’esordio e nel derby con l’Atletico Madrid, ma poi litiga con l’allenatore Lopez Caro e con la fidanzata. E la situazione precipita.Ingrassa, (i tifosi e) la stampa lo chiama(no) “gordito”: finisce sempre in panchina. Perde anche il treno per la Germania dove l’Italia di Lippi vince il Mondiale 2006.
Intanto ad allenare il Real Madrid arriva Fabio Capello “E’ come un padre per me”, esulta Cassano. Che perde 8 chili e gioca titolare. Anche Roberto Donadoni, nuovo Ct della nazionale, lo convoca. Ma la situazione precipita. Capello mette Cassano in panchina. Lui sbotta: “Sei più falso dei soldi del Monopoli”. Capello lo sbatte fuori squadra e Donadoni non lo convoca più. Lui ingrassa di nuovo. Rientra dopo 40 giorni ma prima di una partita imita Capello davanti ai compagni. La scena finisce in tv e lui fuori squadra. Pare si consoli mandando 500 rose a Sanremo per Michelle Hunziker.
Il Real conquista il Campionato spagnolo mentre Cassano è in Italia, e ci vorrebbe restare. Alla fine va in prestito alla Sampdoria di Riccardo Garrone e il Real gli paga pure lo stipendio. “Ha trovato una società bellissima che lo ama” dichiara la mamma. E Antonio dimagrisce, gioca e segna.
Anima il calciomercato di gennaio ma resta alla Samp. Sembra un idillio ma la situazione precipita. Nella partita con il Torino viene ammonito; protesta, l’arbitro lo espelle. Cassano gli tira la maglia e lo minaccia: “ci vediamo dopo, ti aspetto qui!”. Viene squalificato per 5 giornate.
Poi rientra e gioca bene. Si innamora di Carolina Marcialis, pallanuotista genovese di 17 anni. Donadoni lo convoca agli Europei 2008. Gioca tutte le partite, ma l’Italia viene eliminata e in nazionale torna Lippi. Le grandi squadre vogliono Cassano, ma lui si lega alla Sampdoria con un contratto fino al 2013. “Ho trovato una persona che mi vuole un bene dell’anima”, dice del presidente Garrone. La Samp raggiunge la finale di Coppa Italia. Intanto, Cassano ritrova Gigi Del Neri come allenatore. All’inizio è un idillio. Dopo tanti anni la squadra è prima in classifica. Tutti vogliono Cassano in nazionale. Lippi però non lo convoca. Ma la situazione precipita.
La Samp entra in crisi, Cassano litiga con i tifosi e Del Neri lo mette fuori squadra. Anima il calciomercato d’inverno. Ma lui non si muove e scrive «Resto per il presidente Garrone, per la mia gente, i miei compagni». Rimane fuori 6 giornate e va a San Remo. Poi rientra e fa pace con Del Neri e segna. La Samp conquista un posto in Champions. Per Fascetti “merita l’azzurro” e Capello aggiunge: “è un artista del calcio, speriamo che sia più genio che sregolatezza”.
Ma Lippi non lo vuole. I mondiali per l’Italia finiscono subito. Antonio e Carolina finiscono all’altare a Portofino. Lui anima il calciomercato ma resta alla Samp e fa pace con Prandelli, nuovo Ct della Nazionale: è convocato, gioca e segna. Si scopre che aspetta un figlio. “E’ un momento magico”, dice. Nella Samp segna 4 gol nelle prime 8 partite. Ma la situazione precipita.
Il presidente Garrone lo invita al ritiro di un premio e lui si rifiuta. Garrone insiste, Cassano lo insulta. Garrone lo vuole licenziare. Cassano si scusa ma non basta. Messo fuori squadra, si chiude in casa e ingrassa. La controversia porta al lodo Cassano: reintegro nella Sampdoria, stipendio dimezzato. E’ già calciomercato: lo acquista il Milan.
Ma la storia continua…

Fonte: http://sport.sky.it

Real: con Mou si vendono meno magliette

La rivista spagnola “Don Balon” riporta un calo del 20% dall’arrivo dello Special One

Non è ancora scoccata del tutto la scintilla tra il Real Madrid e Josè Mourinho. Dopo le accuse rivolte allo Special One per il gioco poco spettacolare del suo Real e le polemiche con giocatori e stampa, ora ci si mette anche la crisi del merchandising. Infatti, da quando Mou è l’allenatore del Real Madrid, il club blanco ha perso popolarità: la rivista Don Balon riporta un calo del 20% nelle vendite delle magliette e degli altri prodotti ufficiali merengue. La rivista sottolinea inoltre l’immagine pubblica e i modi fi dare dello Special One non sarebbero graditi ai tanti soci del Real Madrid, nonostante siano per lo più amici del presidente Florentino Perez.

 

(fonte: datasport.it)

La speranza in 33 magliette

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Il Real Madrid ha inviato delle magliette firmate con dedica ai 33 minatori bloccati da quasi 2 mesi in una miniera in Cile, invitandoli ad andare a vedere un match al Santiago Bernabeu quando ne verranno fuori. Le maglie riportano il messaggio “coraggio, minatori” e sono state consegnate con un album di foto della rosa della squadra al ministro cileno delle Miniere,Laurence Golborne, che si incaricherà di passarle ai minatori. Il Real ha pubblicato sul proprio sito delle foto dell’allenatore José Mourinho e delle star della squadra, Cristiano Ronaldo, Iker Casillas o anche Sergio Ramos, in procinto di firmare le maglie che hanno il numero 33 al retro. I 33 minatori intrappolati saranno portati fuori “nella seconda parte di ottobre”, cioè prima del previsto,

Curiosport – Casillas-Carbonero, la coppia scoppia?

Come dice la maglia forse per lei lui non è più il numero UNO...

Nemmeno Iker Casillas è immune alla stampa rosa. Il portiere del Real Madrid e della nazionale spagnola, secondo la rivista “Paparazzi”, avrebbe tradito la fidanzata Sara Carbonero.

Non tutte le favole hanno un lieto fine. E in questo 2010 tutti i nodi salgono al pettine con una facilità a dir poco preoccupante. Prima Woods, poi Benzema, Ribery, Crouch, Rooney…una serie di tradimenti hanno scosso il mondo dello sport, in maniera più o meno clamorosa e con effetti più o meno disastrosi.

La lista si arricchisce di un nuovo caso, anche se a onor del vero le parti coinvolte hanno prontamente smentito le voci sul loro conto. Si tratta della coppa dell’estate, quella composta dal portiere del Real Madrid e della nazionale spagnola campione del mondo Iker Casillas e della splendida giornalista sportiva Sara Carbonero. Tutti ricordiamo il bacio con cui l’estremo difensore sorprese la sua dolce metà subito dopo aver alzato al cielo la Coppa del Mondo in Sudafrica. Ma la coppia è a rischio scoppio…

Secondo la rivista ‘Paparazzi’ Casillas avrebbe tradito la Carbonero con la vedette argentina Luciana Salazar. I due, presentati a una festa dall’amico comune Gonzalo Higuain, avrebbero trascorso una notte di fuoco a Buenos Aires, alla vigilia dell’amichevole poi vinta dalla Seleccion sulle Furie Rosse per 4-1.

Pronta la smentita. “Non conosco questa persona, né ho mai avuto anche una minima conversazione con lei – si affretta a precisare Casillas – la stessa donna ha smentito tutto e si tratta di informazioni assolutamente false, tanto che ho già dato mandato ai miei legali di agire contro la rivista che ha pubblicato queste bugie”.

Fonte: http://it.eurosport.yahoo.com/  ( Valentina RESTA / Eurosport)

Ribery, nuovo boss francese che si ispira a Pagano il camorrista?

James Dean sul petto di Ribery. Ci ricorda qualcosa...

 L’avevamo scritto…ricordate l’articolo sul  boss camorrista Pagano catturato con la maglia di James Dean e famoso anche per un’altra foto in cui indossava una maglietta di Steve McQueen? Ipotizzavamo una diffusione sempre più ampia di questi miti di duri hollywoodiani su personaggi ambigui…et voilà, direbbe Ribery, eccomi. James Dean c’est moi…Ribery, per inciso, in questa foto è ritratto mentre entra in questura (e non si sa quando ne uscirà…) per una torbida vicenda sessuale tutta da capire….(segue agenzia).

(AGI) Parigi – La polizia francese ha fermato Franck Ribery e Karim Benzema, per interrogarli sulle baby-squillo. I due calciatori di Bayern Monaco e Real Madrid sono stati portati negli uffici della divisione che combatte lo sfruttamento della prostituzione su ordine del magistrato che indaga sulle escort minorenni messe a disposizione da un night degli Champs Elysees.
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