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Roma due aprile: agenti di polizia contro le t-shirt di Emergency

I fatti segnalati dopo la manifestazione di sabato

Emergency presenterà nelle prossime ore un esposto alla procura della Repubblica di Roma. L’organizzazione non governativa fondata da Gino Strada ha ricevuto diverse segnalazioni dopo la manifestazione del due aprile contro la guerra. Diversi partecipanti sono stati fermati per le vie della capitale, in prossimità di luoghi ‘istituzionali’ eobbligati dalle forze di polizia a cambiare percorso per gli indumenti che indossavano: magliette di Emergency che ricordano il testo dell’articolo 11 della Costituzione e bandiere della pace.

Una prima testimonianza, pubblicata da Repubblica domenica, è di una signora che racconta di essere stata fermata da un agente di pubblica sicurezza mentre usciva dal pacifico presidio contro la guerra che si è tenuto a piazza Navona, portando sulle spalle una bandiera della pace. L’agente le ha detto “Signora, di qui non può uscire con quella bandiera sulle spalle”.

Un altro caso, raccolto dall’organizzazione umanitaria, si è verificato davanti a Palazzo Madama, verso le 14.30: alcuni volontari di Emergency stavano attraversando la piazza per raggiungere la mostra di Tiziano Terzani a Palazzo Incontro, insieme a molti altri passanti e turisti. Anche qui i volontari indossavano magliette di Emergency e magliette con l’Articolo 11 della Costituzione Italiana. Sono stati fermati da alcuni agenti di pubblica sicurezza che hanno detto loro “Con quell’abbigliamento da manifestazione non potete passare di qui, dovete fare il giro della piazza” e ancora “Con quelle magliette non ci si può fermare davanti a Palazzo Madama”.

Sempre sabato, intorno alle alle 18.00: altri volontari di Emergency, rientrando da piazza Navona e dirigendosi verso la stazione Termini, stavano camminando davanti a Palazzo Grazioli. L’area era chiusa al traffico, mentre i pedoni potevano passare. I cinque volontari, che indossavano magliette di Emergency, sono stati fermati da agenti di pubblica sicurezza, in mezzo alla fiumana dei passanti, ed è stato loro impedito di attraversare il varco pedonale. Gli agenti hanno detto loro: “Con questo abbigliamento da manifestazione, voi dovete passare sul marciapiede opposto”.

Il divieto per la E di Emergency è avvenuto anche prima della manifestazione, secondo questa terstimonianza che arriva da Pisa: “Arrivando a piedi da piazza Barberini quando eravano su via del corso abbiamo girato in piazza Colonna passando davanti Palazzo Chigi, dopo che erano passati i primi del gruppo due bambine di 14 anni che avevano la E di Emergency disegnata sulla guancia sono state fermate da un poliziotto che ha detto che non potevano passare da quella parte perchè erano “manifestanti”, tutti quindi abbiamo fatto il giro passando dall’altraparte della piazza”.

Chi ha dato un ordine che violenta la libertà di espressione e le libertà personali riconosciute dalla Costituzione?

 

fonte: peacereporter.net

la donna Relish primavera-estate

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E bene si, l’inverno è quasi alle porte, le belle giornate si avvicinano a poco a poco e i maglioni si sposteranno sempre di più verso il fondo dell’armadio per lasciare spazio alle nostre amatissime t-shirt. E’ quindi il momento di dare un’occhiata alle nuove collezioni primavera-estate che, come ogni anno in questo periodo, ci danno suggestioni su ciò che andrà di moda sotto il sole del 2011.

Ma c’è di più. Le t-shirt sono sempre più specchio della nostra società, capaci di evocare stati d’animo ed esplicitare contenuti in maniera diretta e artistica.

Ne è un esempio la nuova collezione Relish di cui vi proponiamo una gallery.

Relish racconta di una donna sexy che non è disposta a vendersi, una donna sensuale che non ha bisogno di mostrarsi nuda per esser definita tale. Una donna che anche con una Kefiah al collo esprime il suo sex appeal, consapevole della sua femminilità anche senza ostentare nudità (visibili o presupposte che siano), tutto con una cura nel dettaglio a cui il brand non rinuncia mai. Stampe in rilievo e modelli fit per magliette che non sono solo t-shirt ma veri e propri manifesti di femminilità. La nuova collezione si ispira al mondo della street art prendendo da questo lo stile metropolitano e lasciando per strada le volgarità e le indecenze di cui sono piene. Una collezione frizzante rigorosamente in black and white come l’anima della città: grigia e monocromatica ma pur sempre molto chic.

 

http://www.relish.it

 

 

A Carnevale anche una maglietta può fare solidarietà

 

 

A l’è turna Carlevé: Ivrea si appresta a vivere le giornate più intense dell’anno e, come sempre, alla vigili della festa si moltiplicano le iniziative, anche benefiche.

Spritz immagine & comunicazione, azienda con sede in città, impegnata nel campo della comunicazione e dell’abbigliamento, ha presentato un prodotto dedicato al Carnevale eporediese: la t-shirt “A l’è turna carlevé”.

La maglietta è disponibile nel colore bianco con disegno multicolore sul petto, nelle taglie da adulto e bambino, proposta in una pratica scatola in cartone al prezzo di 10 euro.

«L’iniziativa – spiegano i suoi ideatori Andrea Mazzola ed Elena Mirandola – ha anche uno scopo benefico poiché parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione CasaInsieme Onlus, associazione di volontariato senza fini di lucro attiva dal 1999, che ha fondato e gestisce l’Hospice di Salerano Canavese».

Il disegno originale della maglietta è stato eseguito da Elena Mirandola, giovane illustratrice eporediese diplomata all’Istituto Europeo di Design, che si occupa di grafica e pittura.

L’opera rappresentata sulla maglietta ha lo scopo di raffigurare tutte le entità del Carnevale eporediese in un tono di distaccata ironia, racchiudendo le mura della stessa città in un’enorme arancia dimezzata, simbolo univoco della battaglia carnevalesca.

«I colori accesi e lo stile spiccatamente carnascialesco dell’illustrazione – commentano Mazzola e Mirandola – invitano al sorriso e alla spensieratezza, qualità che il Nostro Carnevale sa ancora regalare a chi lo vive in prima persona e a chi lo viene a vedere per la prima volta».

E’ inoltre prevista la tiratura limitata di pochi pezzi dell’illustrazione stampata su tela, il cui ricavato sarà anch’esso devoluto in parte in beneficienza.

La t-shirt è in vendita nel negozio Spritz di via Quattro Martiri 12 e sul sito internet http://www.cipensaspritz.com.

 

(di Federico Bona – fonte: localport.it)

Due minuti per resettare il cervello da internet.

La maglietta simbolo di questa notizia...

Staccarsi dal mouse per due minuti può essere un’impresa.

Non ci credete?

Secondo Alex Tew, creatore del sito “Do Nothing For 2 Minute” occorre staccarsi dal mouse e dalla tastiera almeno per due minuti, per disintossicare il cervello dalle mille informazioni internet da cui è bombardato.

Email, news, chat, facebook, documenti, foto, video; ormai è un susseguirsi di informazioni che quotidianamente dobbiamo analizzare e valutare dopo ore e ore al PC a casa come in ufficio.

Questo sito ci dimostra come sia difficile staccare le nostre mani dalla tastiera e soprattutto le dita dal tasto sinistro del mouse.

Insomma un riavvio biologico del nostro cervello.

Sul sito un cronometro partirà dal momento in cui ci fermiamo e ripartirà al minimo movimento del mouse con la scritta “Fail”.

Un sottofondo con il rumore del mare allieterà il tutto.

Per chi non lo conoscesse, Alex Tew è quel ventunenne che nel 2005 aveva raccolto migliaia di dollari vendendo pixel dello schermo.

L'home page dalla quale non distaccarsi per due cortissimi, lunghissimi minuti...

Fonte: http://www.tecnomagazine.it

Maglietta:  www.magliettefresche.com ( in tutti i negozi Coin d’Italia).

Rocco23: la storia di un pornodivo che diventò stilista

Per chi non la conoscesse Rocco23 è la linea di abbigliamento ideata da Rocco Siffredi che sta spopolando su internet.

Il segreto del suo successo? L’attualità dei temi trattati e la notorietà del suo stilista…

E così Rocco23 ne inventa un’altra. Dopo la maglietta sul papi di Hardcore ecco che arriva “Tu Ruby io no” e “Mr Bunga Bunga” ad infiammare l’e-commerce delle t-shirt più vendute.

E chi meglio di Rocco Siffredi, il pornoattore piu famoso di Italia, poteva ideare questa linea?  Forse in un clima di bulli e pupe come mai nella storia di Italia anche un amateur come Rocco Siffredi si sente minacciato nella sua professione…e come dargli torto? Prima per sentire parlare di sesso si doveva aspettare la mezzanotte e inoltrarsi nei canali regionali aspettando che qualche donnina sponsorizzasse il suo telefono erotico, oggi basta aprire le prime pagine di giornali…in un clima così competitivo anche i pornoattori trovano nuovi impieghi.

Bravo Rocco!

per maggiori informazioni e per comprare le magliette visitate il sito Rocco23.com

 

Sara Vecchiarelli

News from T-shirts

Moschino per San Valentino: poco cheap ma molto chic…

Se siete amanti dei regali a tema e volete l’ispirazione per il San Valentino che sta arrivando allora questa T-shirt fa al caso vostro. Di certo solo Moschino e pochi altri avrebbero potuto permettersi questa scelta stilistica tanto banale quanto redditizia…semplicemente un cuore rosso su maglia bianca e qualche paillettes che fa molto “Cheap and Chic” (d’altronde è il nome della collezione…) per quanto può essere “cheap” una maglietta di Moschino.

E’ curioso infatti come sempre più case di moda sfruttino la parola “cheap”, spesso in maniera inappropiata considerando che la vera moda “economica” portata alla ribalta grazie a catene di abbigliamento come H&M offra davvero abbigliamento di moda a basso costo.

L’impressione è che si stia invertendo la tendenza in materia di brand: prima ogni marca puntava a palesare il proprio marchio, come lo stesso Moschino propone su alcune delle sue t-shirt , ora si cerca di far sembrare “popolare” qualcosa che popolare non sarà mai perché compresa in una categoria di prezzo non accessibile a tutti. C’è da dire però che se facessi stampare questa t-shirt dalla mia serigrafia di fiducia non otterrei lo stesso risultato…vi immaginate che significa incollare 5 paillettes una ad una?

Apparte le mie considerazioni, influenzate dalle frequenti passeggiate in superstore a basso costo, bisogna dire che i tessuti, le cuciture e soprattutto la durata di questi capi non sono nemmeno paragonabili agli standard di queste catene ma forse 150 euro per celebrare una festa fin troppo commerciale è uno schiaffo alla cultura della moda e  a tutti quei ragazzi che hanno donne così fashion victim…

Un consiglio? Con 150 euro regalatele una bella cena fuori, non sarà tanto glamour ma farà felice entrambi

Sara Vecchiarelli

News from T-shirts

Tributo a George Best: ecco la limited edition dedicata al Belfast Boy firmata Andrea Bertacca e Andy Richardson

 

Andy Richardson, il marchio di abbigliamento più cool e british inspireddel momento Made in Tuscany, anche per questa stagione replica con una special edition per le t-shirt in cotone stampato con disegni originali del creativo . Dopo l’icona JFK è il turno di unfuoriclasse storico del Manchester United: “The Belfast Boy” (parte delricavato della vendita delle magliette sarà devoluto alla George Best Foundation). Inoltre dalle ore 20.00 di martedì 11 gennaio, incollaborazione con Darden Studio parteciperà a una performance che si concluderà mercoledì 12 gennaio alle 20.00, presso lo storico atelier diPecchioli Ceramica. In questa evocativa cornice i fotografi di Darden Studio useranno i capi di Andy Richardson per uno shooting di 24 ore, cui il pubblico potrà assistere. Gli scatti finali ottenuti dalla maratona creativa, saranno esposti dal 20 al 25 gennaio 2011 sempre presso Pecchioli Ceramiche negli orari di apertura dello showroom

Rolling Stone, Assange rockstar dell’anno

 

“Un’icona come Che Guevara sulle magliette, come Mao per Andy Warhol”. Il “capo pop della fine della diplomazia e della sicurezza imperiale”. La “vera stella rock degli anni Tremila”. Con questa motivazione ‘Rolling stone’ incorona Julian Assange ‘Rockstar del 2010′.

E, sottolineando la somiglianza “semplicemente impressionate” con David Bowie nel film “L’uomo che cadde sulla terra”, gli dedica una copertina, tratta dal poster della pellicola, con il volto di Assange a sostituire quello del ‘Duca bianco’. E il titolo, riveduto e corretto, “l’uomo che cadde (dalla rete) sulla terra”.

Il riconoscimento che Rolling Stone Italia assegna tradizionalmente “al personaggio che si è distinto nel corso degli ultimi 12 mesi per il suo carattere e temperamento rock’n'roll”, verrà reso ufficiale sul numero di gennaio del 2011. “Il rock informatico dell’argentato Assange – si legge nel sito della rivista – sarà quello che porteremo con gioia insieme a noi per l’intero 2011. E’ l’angelo sterminatore di ogni segreto dei poteri marci”.

 

(fonte: Ansa.it)

 

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Una maglietta per chiedere tutela

Una maglietta e delle catene. Questa la contestazione portata avanti da Ignazio Cutrò e Valeria Grasso per chiedere ascolto da parte dello stato.

Ancora una volta la maglietta fa…protesta

Bivona, quasi quattromila anime in provincia di Agrigento. Lì nasce e si consuma la vicenda di Ignazio Cutrò, imprenditore siciliano che ieri insieme alla collega palermitana Valeria Grasso si è incatenato, in segno di protesta, davanti al Viminale per chiedere una maggior presenza dello Stato, un aiuto concreto per la situazione in cui versa, dopo aver denunciato i mafiosi che chiedevano il pizzo. «Lo Stato italiano mi ha prima usato per istruire un processo al gotha mafioso del bivonese e della bassa quisquina e poi mi ha abbandonato al mio destino. Ora basta, fino a quando non mi sarà restituito il mio lavoro, la mia sicurezza e la mia dignità di imprenditore che ha denunciato Cosa nostra, io rimarrò incatenato davanti al Ministero dell’Interno. Se la mafia non mi ha ancora ucciso allora mi lascerò morire di fronte all’indifferenza delle istituzioni» (leggi qui maggiori info. sulla vicenda dell’imprenditore Cutrò). Ieri un folto gruppo di persone si è radunato attorno ai due imprenditori coraggio e anche una delegazione parlamentare si è recata sul posto.

«Finchè il Ministro dell’Interno non ci riceverà e non ci metterà per iscritto che risolverà i problemi, che prima di schierarci con lo Stato non avevamo, noi rimarremo qui, incatenati, per tutto il tempo che servirà». «Fino a oggi nessuna richiesta di ammissione a programma è stata formulata nei confronti né di Cutrò né di Grasso. Pertanto nulla può la Commissione sui programmi di protezione, in assenza di un’attivazione dell’autorità giudiziaria» – ribattono dall’ufficio del sottosegretario del Ministero dell’Interno, Alfredo Mantovano (leggi qui il comunicato del Ministero).  Da quando ha denunciato il racket Cutrò ha trovato sbarrate le porte del libero mercato, si è sentito isolato nel luogo in cui vive con la sua famiglia e opera con la sua impresa. Così a cosa serve avere macchinari nuovi, un sostegno formale se poi sul territorio quell’impresa non decolla più, per ritorsione e paura da parte del libero mercato che libero non è?

«Vorrei solo continuare a fare il mio lavoro – ha dichiarato qualche giorno fa a Libera informazione l’imprenditore agrigentino – poter continuare a mantenere la mia famiglia. Ho denunciato il racket ma non posso per questo trovarmi in una situazione peggiore di quella precedente. Ho lanciato un appello per mettere in vendita i miei organi poichè non ho altro modo per far fronte a tutte le difficoltà economiche che si stanno presentando». Ieri – dopo il sit-in di protesta  e uno scambio di botta e risposta fra comunicati stampa del Ministero dell’Interno e i due imprenditori -  è avvenuto l’incontro con Mantovano. Il sottosegretario -  si legge in una nota presente sul portale on line di Ignazio Cutrò – «si è impegnato, in primis, a recuperare i soldi che i due imprenditori hanno in sospeso con la Prefettura». Cutrò e Grasso non chiedono denaro, in realtà, ma soltanto di poter ricominciare a lavorare e al sottosegretario hanno palesato le difficoltà in cui si trovano a vivere. Mantovano ha chiesto un promemoria delle difficoltà vissute dai due imprenditori “antiracket” per poter così intervenire. «io voglio soltanto riprendere a lavorare per vivere serenamente e non sentirmi bussare alla porta dalle banche – ha affermato Cutrò. Se in questi anni, da quando ho deciso di denunciare, non ho più lavorato, è soltanto per colpa della mafia». Una azienda da far ripartire in un territorio ostile in cui tutti ti fanno terra bruciata perchè hai scelto di stare dalla parte dello Stato ma anche  una situazione precaria che riguarda la sicurezza personale e della sua famiglia.  «Il servizio – ha detto Cutrò – non viene effettuato con mezzi idonei. Io, mia moglie e i miei figli non ci sentiamo sicuri. Io godo della protezione, anche se subdola, ma la mia famiglia no».

Per maggiori informazioni e seguire gli sviluppi della vicenda di Ignazio Cutrò -  Ignaziocutrò.com

(articolo di di Norma Ferrara; fonte: articolo21.org)

“Oltre la moda, dentro la t‐shirt”. Il libro digitale che celebra la maglietta

 

Presentato il libro digitale che propone alcune riflessioni socio‐culturali su uno dei capi che ha maggiormente influenzato la storia della moda. Premiati i tre vincitori della T‐shirt Competition realizzata in collaborazione con l’Istituto Marangoni. BuyVIP (www.buyvip.com), lo Shopping Club online che propone moda e lifestyle, ha presentato il libro digitale “Oltre la moda, dentro la t‐shirt”, un originale percorso alla scoperta della t‐ shirt, della sua evoluzione storica e del suo ruolo quale strumento di comunicazione ed espressione contemporanea.

Il T‐Book si apre con una riflessione sulla storia della t‐shirt e si interroga poi sulla t‐shirt che verrà, esplorandone le potenzialità in termini di simbologia e linguaggio. Questi contributi sono curati da Diana

Murek e Giusi Lara, docenti di Fashion Design dell’Istituto Marangoni, la rinomata scuola di moda e design fondata nel 1935 a Milano.

“Oltre la moda, dentro la t‐shirt” raccoglie inoltre l’esperienza di BuyVIP T‐shirt Competition, il concorso che BuyVIP ha lanciato in collaborazione con l’Istituto Marangoni e ha coinvolto centinaia di giovani talenti, invitati a liberare la propria creatività attraverso la personalizzazione di una t‐shirt. La seconda parte del libro è infatti dedicata ai 29 finalisti del concorso, i cui lavori sono stati oggetto di un’accurata analisi psicosociale a cura della psicologa e psicoterapeuta Francesca Campostrini che ha osservato le diverse t‐shirt ricostruendo lo stato d’animo di chi le ha create e di chi le sceglie per indossarle, confermandone la forza espressiva.

“La t‐shirt è un capo irrinunciabile in ogni guardaroba e in ogni collezione. E’ uno dei capi che ha segnato la storia dell’abbigliamento e, per sua natura, è particolarmente adatta a esprimere opinioni, emozioni e persino sogni. Ci è sembrato il tema perfetto per attivare la community di BuyVIP, da sempre sensibile alle tendenze più innovative e ai segnali che arrivano dalla moda”, ha commentato Franco Gianera, Managing Director di BuyVIP Italia. “Con la T‐shirt Competition e il T‐Book festeggiamo un anno davvero ricco di soddisfazioni, in cui siamo riusciti a consolidare il nostro business e ottenere dei risultati decisamente positivi. Oggi ci troviamo in una posizione di leadership tra i siti di e‐commerce italiani, come testimonia l’acquisizione di BuyVIP da parte di Amazon”.

“Partecipare a questo progetto con BuyVIP è stato per noi emozionante, perché ci ha dato la possibilità di vedere la creatività dei giovani applicata a uno dei capi più basici e sempre irrinunciabili”, ha commentato Roberto Riccio, Group Managing Director dell’Istituto Marangoni. “Una tavola bianca, da sempre utilizzata come mezzo d’espressione personale. Il sostegno della creatività e dei giovani talenti è da 75 anni nel DNA di Istituto Marangoni”.

I vincitori della T‐shirt Competition

Lanciata nell’estate 2010, la BuyVIP T‐shirt Competition ha invitato giovani creativi e aspiranti designer a disegnare la propria t‐shirt partendo da un modello base, con fondo bianco o nero. Le creatività dei 29 finalisti, selezionate da una giuria formata da esperti dell’Istituto Marangoni e di BuyVIP, sono state realizzate e messe in vendita sul sito BuyVIP per un periodo di due mesi, dal 26 luglio al 26 settembre 2010.

Sono stati quindi i soci della community di BuyVIP a scegliere i tre vincitori: Giuseppe Fiolo si è aggiudicato il primo premio con “Change”, lavoro nato dalla grande passione per la musica e la tecnologia, Michela Lorenzetti si è classificata seconda con “Cuore di lupo”, rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso, Valentina Manfredini ha conquistato il terzo posto con “It’s only a t‐shirt”, creazione semplice che ammicca all’osservatore.

A Giuseppe Fiolo, vincitore assoluto, è stato offerto un corso estivo di tre settimane in Image Consultant presso la sede di Londra dell’Istituto Marangoni.

Informazioni su BuyVIP: Fondata a Madrid nel 2006, BuyVIP.com ha lanciato nello stesso anno i suoi siti in Spagna e Germania, estendendo l’offerta al pubblico italiano nel 2007. BuyVIP.com è una community di acquisti online nel settore moda e lifestyle con oltre sei milioni di iscritti in Paesi come Spagna, Italia, Germania, Austria, Olanda e Portogallo. Gli iscritti possono usufruire di offerte valide per un periodo limitato su quantitativi ristretti di prodotti di moda e fashion di alta qualità, selezionati fra oltre 500 marche come Tommy Hilfiger, Converse, Timberland, Pepe Jeans, Calvin Klein e altre. Gli iscritti possono acquistare i prodotti a prezzi decisamente interessanti, solitamente con sconti dal 30% al 70% sul prezzo al dettaglio. Per maggiori informazioni, visitare http://www.BuyVIP.com

(fonte: tecnologopercaso.com)

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