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Le affinità (e)lettive…per la serie: anche i #lettori vanno a …letto! Bellissima idea #editoriale.

Ed Henry Miller di che casa editrice sarebbe?

 

Che tu sia un lettore aficionado a un particolare editore o un lavoratore dell’editoria, il tuo stile non mente. Perché non siamo tutti uguali nelle letture e sotto le lenzuola. E visto che è estate e l’atmosfera si scalda, ricordiamo che leggere e cuccare è possibile. Ma con la casa editrice giusta.

Adelphi

L’adelphiano cita gli aforismi di Charms e gli ultimi sviluppi della critica omerica nel tempo di un Negroni. Nietzsche è un punto fermo nel suo cuore e sulla sua t-shirt. Per sedurre vi sputa in faccia anelli di fumo dalla pipa, come il Brucaliffo. Ma attenti a non citare Alice nel paese delle meraviglie, Lewis Carroll vi fa perdere punti ai suoi occhi, a meno che non vi state riferendo ai suoi paradossi linguistici. Per reggere una conversazione così colta, beve parecchio. Se arriva alla fine della serata, vi invita nel suo loft e vi fa posto sul letto tra i frammenti di Saffo che stava ritraducendo. Pratica erotica preferita: per espiare i sentimenti latenti di destra, il frustino.

minimum fax

Una sottile malinconia permea la sua visione del mondo, gli oggetti sono tutti richiami a mondi invisibili e nostalgie di epoche mai vissute. La solitudine dello spazzolino in albergo, il corso di braille, la decadenza di Las Vegas, il villaggio canadese costruito da hippy americani con la sola forza delle braccia, Leonard Cohen come un faro nella notte all’autogrill. Per lui Bender non è un personaggio di Futurama. Ti chiede il permesso di fotografarti dentro quel diner perché sembri proprio in un quadro di Hopper. Potresti cedergli già a bordo del suo pick-up. Pratica erotica preferita: Paperelle e sex toys, per creare un legame tra voi e l’altro da sé. 

Einaudi

Anche negli sms l’einaudiano scrive l’accento al contrario. Legge Calvino e Vittorini da quando aveva quindici anni ma gli mancano ancora quelle lettere all’editore appena scovate nell’archivio. Non ha dubbi su cosa sia la letteratura. Quando il gruppo Mondadori ha acquisito Einaudi è entrato in lutto e l’unico modo per dimenticarsene è allineare i suoi libri in base della colore della costa. Non rivolge la parola a tutti, ma è probabile che faccia coppia con un adelphiano. Se siete tra i prescelti, cedete al grido di “Borges è il migliore scrittore mai esistito” o difendetevi lanciando un vecchio hardcover di Dan Brown. Pratica erotica preferita: bondage, perché gliel’ha suggerito in sogno Murakami.

Feltrinelli

Non solo ha letto tutta la letteratura di lingua spagnola, ma ha attraversato il Sudamerica zaino in spalla (lamentandosi per la lunghezza del Cile) e sa sempre distinguere l’accento brasiliano dal portoghese. Buena vista social club nell’iPod, un altarino per la prima edizione italiana di Cent’anni di solitudine, una malcelata invidia per i cubani che non devono avere a che fare con le bassezze dei social network. In spiaggia legge Amos oz, ma per amore potrebbe anche regalarvi Banana Yoshimoto. Al tramonto dirà la citazione giusta di Che Guevara, le vostre bottiglie di birra scivoleranno sulla sabbia e hasta la victoria siempre. Pratica erotica preferita: manette, per giocare a Ingrid Betancourt e al cattivo della FARC.

Rizzoli Lizard

Non crede più nella narrativa e ha deciso di leggere solo graphic novel. In bilico tra il brivido della cultura indie e il sentimento rassicurante della multinazionale, è un seduttore ventenne, ha una collezione di t-shirt Threadless e un portafogli riempito dai genitori che sdrammatizza indossando le Birkenstock. È allegro e colorato, ti conquista postandoti su Facebook una cartolina di Gemma Correll e offrendoti un Pimm’s. Non ha bisogno di fare altro. Pratica erotica preferita: wrestling sulla lavatrice travestiti da Batman e Robin.

Mondadori 

A quattro anni di distanza, sotto gli ombrelloni sono ancora avvistate copie della Solitudine dei numeri primi. Ma che siano amanti dei bestseller, ammiratori della saggistica noir di Strade blu o fedeli degli Oscar (che possono riempire di sabbia senza sensi di colpa, a differenza degli Adelphi), questi individui puntano sul classico. Aperitivo e long drink al tramonto, conversazione ammiccante, virata dolce verso il bungalow. Vi risveglierete automaticamente nel loro letto. Pratica erotica preferita: da quando la casa editrice ha pubblicato Cinquanta sfumature di grigio, ha l’imbarazzo della scelta. Nel dubbio, si astiene.

Guanda

Tornato da un viaggio sul Darjeling Limited, dove ha conosciuto la vera India (su suggerimento di Gandhi), pronto per tornare a Londra, dove lavora da Harrod’s, vi dedicherà una settimana intensa. Ripartirà dicendovi che è un uomo nevrotico e sbagliato e che meritate altro. Sul comodino vi lascerà una mixtape, confidando che in un mercatino troverete senz’altro un vecchio registratore con cui sentirla. Pratica erotica preferita: spanking, perché è proprio un ragazzo cattivo.

Meditate, prima di accettare un corteggiatore. Il libro che ha in tasca (o sul Kindle con fodera in pelle) vi dice già a cosa andrete incontro. 

 P.s. Ringrazio il mio amico e genio grafico Alessio Sabbadini che ha accompagnato Sottocopertine con le sue bellissime illustrazioni. Ora si godrà, come me, un po’ di meritata vacanza (e indovinate con quale categoria condividerà le lenzuola). 

T-shirt: www.magliettefresche.it ( c/o Coin Roma/Milano/Bologna)

Fonte: Francesca Mastruzzo per http://www.finzionimagazine.it

“Bruno Vespa? Qui non può entrare”.

Super Bruno sfrattato....

Su Facebook compare una foto di qualche tempo fa con cui una libreria dichiarava di rifiutarsi di vendere il libro di Bruno Vespa. Vera o falsa? Difficile dirlo, visto che non compare nessuna identificazione del luogo. In ogni caso, è divertente.

Onore al coraggioso (perchè perde soldi) nonchè spiritoso libraio. Individuiamolo!

Fonte: giornalettismo.com

Marina B. ci prova…moriremo berlusconiani…

Piccola solo di statura ovviamente...come Iena sembra grande...

Marina da…sbarco.

La paginata di Marina Berlusconi sul Corriere è una prova tecnica di discesa in campo? Un’intervista che più politica non si può, con distribuzione di cetrioli per tutti, dall’ingrato Vito Mancuso a Fini, trapassando un De Benedetti che nasconde sotto il tappeto di ‘Repubblica’ l’insider trading di famiglia, come la “Pravda dei tempi d’oro”, non poteva non sollecitare dubbi e interrogativi.

Che vuole fare da grande la primogenita di Berlusconi? Vista l’inedita grinta da Evita Peron, non è che sotto sotto cova la voglia matta di prendere il testimone del settantatreenne Papi? Risposta esatta, direbbe il fu Mike. La paginata del Corriere è il primo passo. Il secondo appartiene alla pura metodologia berlusconiana: commissionare alla fidata Ghisleri un sondaggio. E vedere che effetto fa una eventuale Marina in campo al paese dei berluscones.

2 – LEGGINA AD AZIENDAM ED IL RUOLO DELLA P3 DEI VERDINI-CARBONI-MARTINO
Marina Berlusconi alias Biancaneve ha detto al Corriere (vedi l’intervista che si può ancora trovare in home page sul sito DAGOSPIA) che la legge sul famigerato condono da 450 milioni tra la Mondadori e lo Stato è stata fatta a favore di tutte le aziende e non solo per Segrate. Bene, oggi la Biancaneve di Arcore andrà a leggere quanto scrive Giovanni Bianconi, sempre sul Corriere?

Dalle inchieste è saltato fuori che “Arcangelo Martino – uno dei tre arrestati per la presunta associazione segreta di cui sono accusati, insieme a Flavio Carboni e Pasquale Lombardi anch’essi in carcere, gli esponenti del Pdl Denis Verdini, Marcello Dell’Utri, Nicola Cosentino e Giacomo Caliendo – il 19 agosto ha fatto chiamare il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo e ha parlato del suo ruolo nel «gruppo di potere occulto» ipotizzato dai magistrati.

Ammettendo che effettivamente nelle riunioni a casa Verdini si discuteva del destino del Lodo Alfano alla Corte costituzionale e della causa milionaria tra la Mondadori e lo Stato; spiegando che il nome in codice «Cesare» usato nelle telefonate indicava Silvio Berlusconi e il «vice-Cesare» era Dell’Utri; svelando una confidenza sulla compravendita dei voti in Senato per far cadere il governo Prodi, nella scorsa legislatura”.

Fonte: Dagospia.com

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