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Scrivevo silenzi,notti,annotavo l’inesprimibile,fissavo vertigini. Arthur Rimbaud per #pickabook

rimbaud

Il più grande «poète maudit» prima dei maudits del rock.

 

« Io dico che bisogna essere veggente, farsi veggente. Il Poeta si fa veggente attraverso una lunga, immensa e ragionata sregolatezza di tutti i sensi»

A.Rimbaud

 

“Una stagione all’inferno” non è descrivibile, come non è descrivibile il verso stampato su questa T-shirt. L’uso evocativo e sicuramente “poetico” dell’imperfetto, ci proietta, leggendo i tre versi, in un mondo senza tempo, in un inferno neanche tanto cattivo ma sicuramente accattivante, ci evoca semplicemente l’adolescenza e poi la gioventù, quel passaggio in cui “annotare l’inesprimibile” viene meglio che osservare il banale.

La faccia di Rimbaud, su questa maglietta che a sua volta ritrae un famoso graffito parigino ispirato ad una delle poche fotografie che si hanno del poeta, è quella di un giovane destinato al palcoscenico. Fosse vissuto oggi potrebbe chiamarsi, forse, Bieber, oppure Di Caprio. Oppure Morrison.

Da rileggere, almeno una volta l’anno, “una stagione all’inferno” perchè leggendo si torna indietro nel tempo, si torna a quando si è giovani, essendo questa raccolta non altro che una enorme metafora della adolescenza e della gioventù. E delle vertigini che si provano in quel passaggio.

E questa maglietta “pickabook” lo permette, di tornare indietro,  perchè, scansendo il qr code stampato sulla maglia, con smartphone o tablet, in pochi secondi si avrà questo “inferno” nel proprio device, pronto a dare una nuova carica, pronto a servire una traccia di vita.

(Marco Mottolese per newsfromtshirts)

T-Shirt: http://www.magliettefresche.it

 

Sono bella e intelligente e….Coraggio, è questa la #maglietta da indossare, girls.

magliettefresche

Bella intelligente e….

 

 

« Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere. »

( Emma è un romanzo della scrittrice inglese Jane Austen, pubblicato per la prima volta anonimo nel 1815. Tema fondamentale del romanzo è il fraintendimento in amore. La protagonista Emma Woodhouse è descritta nel paragrafo di apertura del libro come bella, intelligente e ricca. Prima di iniziare a scrivere il libro, la Austen scriverà: “Sto per descrivere un’eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorché a me stessa”).

 

Presentata al Salone del Libro 2013, questa maglietta, nella collezione “pickabook”, ha riscosso un inaspettato successo. Eppure noi, convinti della sua genialità, ma poco della sua forza commerciale, puntavamo su questo “titolo” come contorno, come chicca da offrire agli “happy few”.

Niente da fare…esaurita in poche ore, acquistata da donne “coraggiose” e da uomini felici di avere accanto donne “belle e intelligenti” è lì, già in circolazione, a dimostrare che il carattere migliore è quello che sa valutare sè stesso. A volte al meglio.

Nel libro “Emma” di Jane Austen si ritrae una donna sicuramente avanti rispetto alla sua epoca e che in maniera alquanto scomoda attende che questa maturi fino a raggiungere il suo modo di essere. Ebbene, pare che ci siamo. Sono innumerevoli le donne che valutano il connubio Bella+Intelligente un modo di essere ed apparire da svelare, da dire, da comunicare. Semplicemente dicendolo…

E quale miglior modo di far ciò indossando una maglietta che, non solo riporta il proverbiale incipit del libro ma che, con un semplice gioco tecnologico, permette di scaricare l’intero testo (sotto forma di e-book o di pdf) nei propri smartphones o nei tablets quali l’I-Pad. E ovviamente in tutti gli e-readers ?

Bella intelligente e colta? Potrebbe essere. Ma non solo lei che indossa; perchè la lettura viene offerta a tutti, in quanto il codice QR che permette il download dell’Opera è libero, gratuito e scaricabile all’infinito. Sia dalle “belle e intelligenti” che girano indossando con orgoglio la proprio maglietta, sia da tutti coloro che ammirati le guarderanno, chiedendo a loro volta di avere il libro nei propri devices. Un gioco. Non solo da ragazzi, ma, appunto da belli, intelligenti e ricchi, se non di soldi sicuramente di spirito.

Che libro indosserò domani?

(Marco Mottolese per newsfromtshirts)

t-shirt: http://www.magliettefresche.com

 

 

 

PICKaBOOK, una smart news dalla tecnologia indossabile.

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La classica maglietta-libro

Si dice che il 2013 verrà ricordato come l’anno della “tecnologia indossabile”. Al lancio sul mercato di prodotti dalle aspettative fortissime a livello globale, come gli occhiali Google Glass o l’orologio Apple iWatch, si aggiunge un nuovo accessorio, apparentemente semplice ma dalle grandi potenzialità: le t-shirt “Pick a Book”.

qrcode

Chissà se Rimbaud ha mai immaginato di diventare “maglietta”.

Le nuove t-shirt Pick-a-book verranno presentate al Salone del Libro di Torino, che inizierà giovedì 16 maggio. In arrivo, nelle librerie, tante magliette coloratissime, ispirate ai classici della letteratura: Dante, Seneca, Rimbaud, Scott Fitzgerald, Jane Austen, Joseph Conrad e tanti altri. E non solo parole: anche immagini tratte dai capolavori della street art e tecnologia QRcode per scaricare subito un ebook gratis in forma integrale!

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E’ così che anche le vecchie t-shirt letterarie si evolvono alla smart generation, con questo nuovo originale concept! E tornano alla ribalta, dalla mente dell’originario creatore di Parole di Cotone, Marco Mottolese, che propone, in collaborazione con Gruppo Edicart e Magliette Fresche, la nuova collezione Pick-a-book.

In questa speciale biblioteca di cotone, le novità proposte sono molto interessanti: le stampe provengono direttamente dal mondo della Street Art, con stencil, disegni e graffiti. Su ogni maglietta è poi presente un QR code, che basterà inquadrare nel proprio smartphone per accedere alla pagina ufficiale dell’iniziativa, da dove sarà possibile scaricare gratuitamente il libro, citato nella t-shirt, in versione e-Pub o pdf! Il nuovo esperimento editoriale di Pick a book sembra essere una buona fusion di influenze culturali, dalla letteratura senza tempo, ai classici della modernità, dalle ultimissime opere di arte urbana, agli ultimi metodi hi-tech di download e lettura digitale. Tutto all’insegna dell’ibrido: una maglietta da leggere, una biblioteca digitale da indossare, una citazione letteraria da scaricare, un graffito stampato su cotone! Nelle librerie, saranno disponibili anche delle fantastiche shopper, per portare sempre con sé libri, agende e quaderni, ma soprattutto i propri autori preferiti.

L’articolo è stato scritto da Manuela Raganati per http://www.iphoneitalia.com

 

 

 

 

 

 

 

Pick a book, dalla t-shirt all’ #ebook con un solo scatto.

pickabook

Il lieto fine è una bella lettura…

Pick a book! Le t-shirt letterarie sono tornate! E grazie alla tecnologia dei QR Code permettono di scaricare subito un ebook gratis!

 

Ve le ricordate quelle magliette che andavano tanto di moda, a fine anni Novanta? Si chiamavano Parole di Cotone, erano un po’ kitch, per certi versi, ma erano perfette da regalare ad amici e parenti! Non dovevi neanche scrivere il biglietto, parlavano da sole ed erano un bel pensiero letterario da indossare!

 

Oggi anche le care vecchie t-shirt letterarie si sono evolute alla smart generation! E tornano alla ribalta, sempre dalla mente dell’originario creatore, Marco Mottolese, che propone, in collaborazione con Gruppo Edicart e Magliette Fresche, la nuova collezione Pick a book. In arrivo, nelle librerie, tante magliette ispirate ai classici della letteratura: Dante, Seneca, Rimbaud, Scott Fitzgerald, Jane Austen, Joseph Conrad!

 

In questa speciale biblioteca di cotone, le novità proposte sono molto interessanti! Le stampe provengono direttamente dal mondo della Street Art, con stencil, disegni e graffiti. Su ogni maglietta è poi presente un QR code, il famoso codice a barre a matrice, che basterà inquadrare nel proprio smartphone, con l’apposita app, per poter accedere alla pagina ufficiale dell’iniziativa da dove sarà possibile scaricare gratuitamente il libro citato nella t-shirt, in versione e-book o pdf!

 

Il nuovo esperimento editoriale di Pick a book sembra essere una buona fusion di influenze culturali diverse, dalla letteratura senza tempo, ai classici della modernità, dalle ultissime opere di arte urbana, agli ultimi metodi hi-tech di download e lettura digitale.

 

Tutto all’insegna dell’ibrido: una maglietta da leggere, una biblioteca digitale da indossare, una citazione letteraria da scaricare, un graffito stampato su cotone!

 

Chissà se basterà, davvero, solo questo a far riavvicinare i giovani alla lettura, come si propone il progetto editoriale Pick a book!

 

Fonte:

 

 

 

Che #libro mi metto oggi? Da Parole di Cotone a Magliettefresche: il 2.0 dei #classici su tessuto.

Scaricare la divina commedia nel proprio tablet e/o smartphone. Nuovo gioco editoriale.

Scaricare la divina commedia nel proprio tablet e/o smartphone. Nuovo gioco editoriale.

packaging

La classica maglietta-libro

Ieri. L’eco di Parole di Cotone, dai lontani anni ‘90, ancora ci regala emozioni. Un cult: brani di grandi classici sulle t-shirt… Oggi Magliettefresche – Picka-Book fa di nuovo storia: ancora brani di grandi classici sulle tshirt, cui si aggiunge l’e-book da scaricare (o far scaricare!) con lo smartphone leggendo il QR code sulla maglietta. Romanzi da indossare per un’inedita, ancora una volta, concezione di t-shirt! È un’idea di Edicart Style, nuova nata di Edicart insieme a Quarantagradi, società di Marco Mottolese, ideatore di Parole di Cotone. La finalità è l’ampliamento del già vivace settore non-libro, che affianca il libro con un’opportunità in più: riscoprire i grandi classici con freschezza e un tocco di umorismo! Da Parole di Cotone, insomma, a Edicart Style: un modo nuovo e originale di entrare in libreria!Fonte: http://www.giornaledellalibreria.it

Magliette Criminali. Al Festival del Film di Roma. #Romaff7

Sarà che ormai i criminali escono alla scoperto; sarà che la sub-cultura degli ultimi 20 anni ha prodotto generazioni attratte dai “fuorilegge” oppure che, grazie al cinema, banditi noti, di medio e alto taglio, ne escono ripuliti, con profili morali e , se non morali, quantomeno romantici, sarà che persino Carlo Verdone ieri, al Festival del Film di Roma, ha raccontato tra le risa del pubblico che  firmò, senza quasi volerlo, autografi alla intera “banda della Magliana” ecco, sarà per tutto quanto sopra ma oggi, le magliette “criminali”, vanno di moda.

Ha iniziato “Romanzo Criminale” a sdoganare l’abbigliamente “cattivo” e ad ammantare  di ironia -anche se a volte tragica-  nomi e soprannomi passati alla cronaca. Poi il mercato si è aperto e oggi è facile vedere magliette zeppe di parolacce (magari in inglese, per attuttire il colpo) o piene di  disegni di armi o frasi e citazioni “violente”.

Così, senza che vi sia dietro un disegno preciso, senza che ci sia un “guru” qualsiasi a dettare legge nello streetwear, questo genere di t-shirts ha preso piede da solo, ricollegandosi -grazie ai movimenti “carsici” di massa-  se del passato, a fenomeni letterari e cinematografici,  alla cronaca spiccia di tutti i giorni -se contemporanei.

Tutto questo era forse stato previsto già negli anni ’70 quando i B Movies italiani  denominati oggi “poliziotteschi” raccontavano di agenti e delinquenti (strizzando l’occhio alla simpatia dei delinquenti) e ci facevano sognare e, in qualche modo, giocare a guardie e ladri anche noi. Infondo dagli U.S.A. questo, spesso, ci veniva propinato…non solo sotto forma di trash ( le folle andavano a vedere “Cane di Paglia” piuttosto che “Bonnie and Clyde”) e dagli Stati Uniti il genere si propagava anche qui, provocando in piccoli produttori o registi che non volevano stare fermi, moti di reazione e di emulazione. Ovviamente ogni paese ha il trash che si merita…

La personalizzazione della città, poi (Torino nera, Milano calibro 9, Roma violenta…) allarga la base dei coinvolti creando una sorta di “tutti colpevoli nessuno colpevole” e trasformando questi film (in parte anche ”monnezza”, se si vuole) in una sorta di espansione iperreale dei rotocalchi all’epoca molto diffusi e “ascoltati”. Insomma, in “copertine” dinamiche. O, come molto più tardi capì Tarantino, in “pulp fiction”.

Magliettefresche ha pensato di dare spazio a P38 che a quei B-movies poliziotteschi, a quegli anni e a quegli attori caratteristi, ha dedicato una intera collezione che, casualmente, oggi si allinea ad un trend ed un gusto popolare pur “stando in piedi da sola” (la collezione) soprattutto se pensiamo che anche questi film hanno contribuito, negli anni, a rivitalizzare le sale cinematografiche e ad espandere le opportunità dei cinefili che spesso, si sa, sono onnivori.

Buona visione, dunque, del video ideato da Max Fedeli, inventore della linea e, un consiglio: correte a vederle, queste magliette, sono davvero innovative pur se, a loro modo, “classiche”.

t-shirts by: www.magliettefresche.it

(Marco Mottolese per Newsfromtshirts)

La rivincita delle t-shirt. (Vestirsi in tempi di #crisi e cambiamenti #climatici).

Solo una maglietta può dirti: “Respira, sei vivo”.

 

Indosso, dunque sono.

La tendenza che si sta diffondendo in questi ultimi anni è, infatti, incentrata sulla voglia di comunicare ed -anche- di distinguersi dalla massa con abiti particolari e, se possibile, unici.

Per i portafogli “deboli” che non possono avere il vestito su misura, uno dei metodi più semplici ed immediati di aderire a questo mood è rappresentato dalle t-shirt.

Eh sì, le magliette classiche in cotone, a mezza manica, un po’ aderenti per segnare la figura per le donne, dritte e squadrate per i ragazzi sono tornate ad un ruolo forte negli armadi.

Complice anche il meteo impazzito, le t-shirt non si indossano più solo nella bella stagione, ma sotto a cardigan, cappe e affini anche in pieno inverno.

Dalle stampe di poesie, frasi di libri, versi di canzoni che fanno tanto Anni ’90, adesso si è passati agli slogan: indimenticabile, sotto ogni aspetto, il proclama di Nicole Minetti con la sua “Senza vestito sono anche meglio”; adocchiati anche “Cercasi principe azzurro”o “Sono bella, simpatica ed anche un po’ bugiarda”.

Una maglietta “Fidelio”

Come sempre, Internet ci viene in aiuto: E-bay è la vera miniera in questi casi perchè con pazienza ed occhio si possono fare buoni affari e conquistare magliette che poi tutti guarderanno ammirati o divertiti!E che soddisfazione, quando ti fermano per strada per farti i complimenti!

Un’idea glamour, per gli amanti del cinema? Da Fidelio, diversi modelli con un dettaglio che evoca un film culto del passato o una serie tv.

Ecco quindi la bottiglia del True Blood per la serie omonima o i profili in un elegante bianco e nero di 3 star del cinema.

T-shirt: www.magliettefresche.it per yogafestival

Fonte:M@ggie1709 per  http://taccododici.style.it

Estate, impazzano le #t-shirt “parlanti”.

Parlanti e…filosofeggianti

Si moltiplicano siti internet dove è possibile crearne di personalizzate.

Divertenti, dissacranti, ammiccanti: sono le “t-shirt slogan”, ormai autentico “must” del guardaroba estivo.
Dal boom delle magliette che avvisano “Stasera faccio la brava” a quelle che mettono in allerta: “Caffeine addice”, “Shopping addice” o addirittura “Per stasera solo sesso, all’amore ci pensiamo poi”, o ancora “sono una ragazza solo casa e chiesa, è il tragitto che mi frega”, dirlo direttamente con l’abito che si indossa è diventata mania. Una tendenza adatta sia al look sportivo, quando una classica t-shirt bianca acquista un tocco di originalità grazie alla scritta, magari, in colori fluo, sia alla mise serale, quando accanto alle lettere fanno capolino strass e applicazioni glamour.
Una moda che strizza l’occhio ai trend lanciati da vip d’Oltreoceano, ma che ha ormai preso piede anche da noi. A scatenare scalpore e polemiche, tra le prime, è stata quella sfoggiata a settembre scorso dal consigliere del Pdl della Lombardia, Nicole Minetti, che durante una passeggiata in centro a Milano è stata immortalata con una maglietta con scritto: “Senza t-shirt sono ancora meglio”.
Provocazione alla quale, qualche giorno dopo, sempre con una maglietta “parlante” ha risposto, prima dell’inizio dei lavori del consiglio regionale, il capogruppo dell’Italia dei Valori, Stefano Zamponi. Quest’ultimo ha infatti donato alla consigliera una maglietta bianca con scritto “Finché non vedo non credo”.
E dalle aule della politica all’economia ancora una volta una maglietta-manifesto ha sollevato polveroni a marzo scorso. Si tratta della t-shirt contro il ministro del Lavoro con scritto “La Fornero al cimitero” indossata da una donna durante una protesta contro l’articolo 18 e finita nella bufera per le foto che ritraevano la manifestante accanto a Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci.
Ma i messaggi a suon di magliette sono un tormentone anche per celebrare eventi sensazionali ed eclatanti. Ecco quindi che la “particella di Dio”, dopo l’annuncio degli scienziati del Cern di Ginevra, che l’hanno praticamente scoperta, è diventata un cult di moda. È possibile acquistare sul web copie della t-shirt indossata da John Ellis, il fisico britannico che si è presentato in tv con l’equazione di Higgs stampata su una maglia nera, in netto contrasto con i suoi lunghi capelli e la barba bianca.
Il bosone, che porta il nome del fisico dell’università di Edimburgo Peter Higgs, il primo a intuirne l’esistenza, trionfa su magliette e felpe on-line: a partire dai 21 euro è possibile trovarle con stampata l’equazione in bella vista. Ma i modelli disponibili sono tanti, ci sono anche quelle dedicate alla scoperta con scritto “I found the Higgs Boson”’ oppure “It’s a boson” e la data del 4 luglio 2012, giorno in cui la notizia è stata ufficializzata, disponibili a un prezzo compreso tra i 12 e i 17 euro (più i costi di spedizione). E ancora, chi preferisce una maglietta colorata può optare per quelle con la raffigurazione del celebre bosone.” Insomma le scritte fanno moda ed esprimersi con la maglietta è ormai un gioco da ragazzi: se ne trovano per tutti i gusti: “Stasera provo a fare la brava” o “Mangia uomini”, ammiccano alcune; “Viva la mamma” o “Ciao mamma guarda come mi diverto”, recitano altre facendo il verso a noti brani musicali. Ma se non si dovesse riuscire a scovare il pensiero o il messaggio giusto basta dare un’occhiata on-line.
Si moltiplicano, infatti, i siti internet che consentono di acquistare t-shirt create ad hoc: bastano pochi click per scegliere la misura, il modello e il colore della maglietta, poi la scritta da stamparci o ricamarci sopra e, per chi vuole, anche una foto.
Per una cifra modesta, tra i 12 e i 15 euro, ecco pronta una maglietta personalizzata per dire la propria opinione. O, magari, da dedicare a qualcuno. Come ormai da tempo fanno molti calciatori. Se il capitano della Roma Francesco Totti ha festeggiato il suo ritorno al gol dopo oltre sette mesi, nella partita contro il Chievo, mostrando ai tifosi una t-shirt con scritto “Scusate il ritardo”, tra i fuoriclasse non sono infatti mancati neppure messaggi d’amore: ad esempio la maglietta con scritto “Raffaella ti amo”, mostrata da Mario Balotelli durante la premier league e dedicata alla showgirl Raffaella Fico. O la t-shirt “6 Unica” scoperta da Totti nel 2002 per Ilary Blasi a cui né seguì un’altra “6 sempre unica”.

t-shirt: www.magliettefresche.it

Sesso di cotone.

Clelia for President?

Sisi, ok, non sono stata tenera con gli hipster. Sisisi ok, non sono stata simpatica con i designer e col salone del mobile.

Ma per fortuna non sono nemmeno vittima dell’anticonformismoconformista! Quindi, anche io posso fare cose da hipster a volte, posso trovare carini i designer, ecc ecc ecc. Insomma, io faccio quello che voglio! Oh.

Preambolo necessario per raccontare questa cosa simpatica che mi è successa al Salone del Libro di Torino lo scorso weekend. Ho già raccontato del Salone (del Libro, da qui in poi quando dirò “Salone” mi riferirò a quello del libro, sia chiaro, non a quello del mobile, e già che ci siamo diciamolo, che palle questi nomi tutti uguali! Voglio organizzare anche io qualcosa ma chiamarlo come piace a me! Che ne so, organizzare il Tinello del Soprammobile, o anche lo Sgabuzzino dell’Aspirapolvere). Quello che non ho detto del Salone (del Libro) è che durante la mia ricerca dell’Eldorado di Cioccolata ad un certo punto mi sono imbattuta in uno stand con delle magliettine con su delle facce famose, e sotto delle scritte fatte tutte coi font da designer con delle frasi famose di queste persone. E mi sono ricordata di quando ero piccina! Di quando c’erano le magliette “Parole di Cotone”… ve le ricordate? Io mi ricordo che all’epoca impazzavano. Quando bigiavo (=marinavo la scuola per i non milanesi) andavo da fiorucci e c’era lo stand. In tutte le librerie c’era lo stand. Addosso a tutti c’era lo stand. No, volevo dire la maglietta di “Parole di Cotone”. A detta di chi le ha inventate, ovvero il geniale Marco Mottolese (che ora tra l’altro è un mio amico), lo scopo era quello di “diffondere la cultura blablabla”. E allora tutti i giovani brufolosi più svegli (o più nerd?) indossavano le magliette Parole di Cotone, sperando di far colpo sulle ragazze dandosi un tono da intellettuali, sfoggiando le grandi parole dei grandi uomini ma con in testa solo una parola scritta in grande, ovvero “L I M O N A R E”. Le più gettonate erano senz’altro “Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante.” di Nietzsche, “Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna di notte.” di Poe, “Giove dall’alto sorride degli spergiuri degli amanti.” di Ovidio… insomma, tutte le frasi che Fabio Volo avrebbe voluto scrivere ma non ha potuto, e che comunque storicamente ritocca e ricicla (sicuramente Fabio Volo ne avrà avute a bizzeffe, di magliette Parole di Cotone… eppure ce l’ha fatta, ora c’è anche la sua, la maglietta con la sua bellissima e significativissima frase “Vorrei buttarmi per cadere verso l’alto.”)

Insomma davvero, io le ricordo con nostalgia. Ci sono affezionata.

Torniamo al Salone (del Libro, da qui in poi quando scriverò “Salone” mi riferirò a quello del libro, lo dico onde evitare confusione e per risparmiare fatica, digitando meno). Arrivo in questo stand con le facce famose e le frasi. C’era Marilyn, c’era Woody Allen, c’era Henry Miller… insomma, tutte queste icone. E sotto, una frase dei medesimi. Tutte frasi sul sesso. E sotto ancora, uno di quei quadrati strambi che non ho mai capito bene a cosa servano e/o come si usino, quelli che sembrano space invaders ma quadrati… insomma, questi:

( Se clicchi con tablet o Smart Phone qui ti ritrovi ben sette libri da leggere; e che libri!)

Com’è, come non è, mi sono messa a chiacchierare con la signora gentile e simpatica che era lì, e salta fuori che era la moglie di Marco Mottolese, quello di parole di Cotone nonché mio amico! Carramba. E mi spiega che oltre alla maglietta, alla faccia famosa e alla relativa frase sul sesso, il quadrato misterioso che in realtà si chiama “Codice QR” è per l’appunto un codice, a barre ma bidimensionale, tu ci punti contro la fotocamera del cellulare e quello ti manda su un sito. Nella fattispecie, i codici presenti sulle magliette ti permettono di scaricare GRATIS ben sette racconti erotici! Che bello. Ho sentito per un attimo il mostro della tecnologia impossessarsi di me, il potere nel quadratino. Ho desiderato scaricare gli e-book! E pensare che prima non sapevo nemmeno cosa volesse dire e-book! E poi si, ammetto che i racconti erotici ben scritti mi gustano. Davvero.

Il grande Flaiano, era nato per sfornare magliette…

Mi piace. Bravo Mottolese, sei un genio. Anche se questo mi ha fatto venire un’altra idea. Magliette che quando le compri ci stampano sopra il tuo indirizzo facebook nel quadrato, ma gigante, sulla schiena. Poi tu vai in giro, e se piaci a uno quello ti fa le foto di nascosto, e poi ti fa la request su facebook e ti stalka. Ideona no? Facciamola! Oppure magliette con disegnati dei cioccolatini boeri giganti… avete presente? Quelli di una volta, che nell’incarto c’era scritto se vincevi 1 boero, 2 boeri… allora tu compri la maglietta, ci punti subito il cellulare e magari vinci 1 maglietta, 2 magliette… Accidenti. Sono un genio anche io. E potrei sfornarne altre a ripetizione!

Comunque queste magliette col codice fanno parte di una serie più ampia, senza codice, si chiamano “Magliette Fresche” (azzeccatissimo! in effetti non sono di lana), e sono l’evoluzione naturale di Parole di Cotone. Una volta, infatti, i brufolosi si atteggiavano a intellettuali per risultare alternativi e piacere alle ragazze, mentre oggi la buttano sul post-metrosexual, sull’urban, sui graffiti, su tutto questo mondo dell’alternativo anni dieci. Ferma restando comunque anche la presenza di Magliette Fresche classiche, sul genere delle care vecchie parole di cotone. Mi piacciono, spaccheranno. Bravissimo Mottolese, lo dico seriamente.

Concludo salutando un amico, che aveva letto il mio precedente post sul Salone (del Libro) e sul cacao, e mi diceva che era molto divertente ma che avrei potuto puntare sull’aspetto sensuale della cioccolata… eh si, vero. La cioccolata è sensualissima, spalmarsi tutti di nutella è un classicone, come anche pucciare la faccia nella cioccolata rovente con panna e tirarla su con sguardo ammaliante e fumante leccandosi via tutto dalle labbra… Solo che per me la cioccolata al Salone (quello del Libro) significava solo gola, niente lussuria… non avrei potuto mentire :(

Quindi, ti strizzo l’occhietto, e con questo post ti ho servito il resoconto della parte erotica del mio Salone. (del Libro)

Fonte: Clelia Patella per http://blog.cleliapatella.it

t-Shirt: http://liteeditions.wordpress.com/ e www.magliettefresche.it

Honda sceglie Milano per testare una nuova tecnologia anti-traffico.

Con la Honda questo problema è superato?

 

Per un mese auto wireless dotate di sensori circoleranno in tangenziale grazie a un accordo con l’Università Bicocca.

Honda inizia la sperimentazione di una nuova tecnologia anti-traffico nelle strade di Milano. Tecnici al volante di vetture «intelligenti» dotate di connessione 3G e sensori Gps guideranno nelle arterie più transitate della metropoli lombarda per raccogliere dati scientifici sul consumo di carburante. Finora il sistema era stato provato soltanto nei circuiti giapponesi chiusi al traffico, ma ora grazie a una partnership fra il costruttore, l’Università di Tokyo e la Bicocca, i test si faranno in spazi pubblici.

 LE AUTO WIRELESS IN TANGENZIALE-L’esperimento si chiama EX-IT e si svolgerà fra viale Fulvio Testi e la tangenziale est: in fasce orarie di traffico a media-alta densità, dalle 8 alle 10 di mattina, dalle 13 alle 15 e dalle 16 alle 18, sette auto equipaggiate con dispositivi wireless in grado di suggerire ai conducenti uno stile di guida che può ridurre i consumi e consentire una migliore gestione del traffico. Fra le principali cause di sprechi di benzina o diesel, infatti, ci sono le reazioni brusche dei conducenti che tendono ad accelerare o frenare più di quanto sarebbe necessario. La scelta di Milano come rampa di lancio di una tecnologia che fra non molto potrebbe arrivare sulle auto di serie non è casuale, spiega la nota: «viale Fulvio Testi è stata scelta in particolare perché grazie ai controviali e ai semafori è un buon campo di prova per la verifica dell’interazione tra traffico locale e globale» Anche la tangenziale est tra Cascina Gobba e San Donato è stata scelta come tratta extraurbana (senza interazioni locali) perché presenta un flusso libero ma facilmente congestionabile in punti e orari critici.

COME FUNZIONA IL SISTEMA- Ma come funziona la tecnologia salva-carburante? A ogni guidatore arrivano suggerimenti – o meglio «ordini»- sullo stile di guida sotto forma di segnali luminosi o avvisi sonori dallo smartphone, mentre altri sensori avvisano sulla distanza giusta da tenere dal veicolo che precede. I flussi di traffico, combinati con i dati su km, consumi ed emissioni, vengono poi incrociati per elaborare un modello «virtuoso» di comportamento nel traffico. «Mettere a punto strumenti di aiuto a una guida più virtuosa significa lanciare una nuova sfida – spiega Stefania Bandini, docente di Informatica presso l’Università di Milano-Bicocca -: influire sul comportamento locale del singolo guidatore, piuttosto che sulle infrastrutture per influenzare quello globale del traffico, specialmente in situazioni di alta densità, e ottenere effetti di risparmio energetico più alto».

t-shirt: http://www.lite-editions.com/ e www.magliettefresche.it ( Anteprima del Salone del Libro di Torino – 10/14 maggio)

Fonte: Redazione Motori corriere.it

 

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