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Basterebbe che lui dicesse: “non sono un santo, non sono un politico; sono solo un impostore che è stato creduto da (quasi) una intera nazione…” E per piacere e risponda a queste benedette dieci domande!

La maglietta del giorno ( e della notte...) di Berlusconi.

Il Cavaliere risponda:
 

1) Perché ha tanta intimità con delinquenti e trafficanti?

2) Perché si nasconde dietro schede telefoniche peruviane, come qualsiasi malfattore?

3) Perché ripara i suoi atti di beneficenza, se sono tali, dietro accordi segreti e misteriosi?

4) Perché invita Lavitola a non tornare in Italia?

5) Perché quel linguaggio da malavita per mascherare i pagamenti fatti dalla sua segretaria?

6) Perché usa lo Stato per tacitare i ricattatori, presentando Bertolaso a Tarantini e intervenendo sulla Finanza su ordine di Lavitola?

7) Perché usa la Rai e i suoi dirigenti per ottenere favori da giovani donne in cambio di promesse di carriera nello spettacolo?

8) Perché paga chi minaccia di metterla “con le spalle al muro” invece di denunciarlo?

9) Perché ha paura di essere interrogato dai magistrati di Napoli?

10) Perché col Paese in crisi passa più tempo a parlare con Lavitola e Ghedini che con Trichet e Barroso?

Fonte: repubblica.it

maglietta: www.magliettefresche.it (in tutti i Coin)

Papa: arte porta aperta verso infinito. All’udienza generale, bellezza e’ via che conduce a Dio.

Questo grafitaro lo sapeva già...E c'è già anche la maglietta...

 

 

E c'è già la maglietta, ovviamente...

CASTEL GANDOLFO, 31 AGO – Le creazioni artistiche sono uno dei ”canali” che possono condurre a Dio: l’arte, infatti, ”e’ come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verita’ che vanno al di la’ del quotidiano”. E un’opera d’arte ”puo’ aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto”. Parlando nell’assolata piazza di Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha toccato nell’udienza generale di oggi un tema a lui molto caro, quello della bellezza come via che porta verso Dio.

Fonte: ansa.it

maglietta: www.magliettefresche.it  ( in tutti i Coin)

La lotta dei modelli in vetrina: “Anche il nostro è un lavoro”.

Tutta questa vicenda è in pieno stile warholiano

Tutti in vetrina, con il cartello “Anche fare il modello è un lavoro”. La vetrina è quella della Coin, nella centralissima piazza Cinque Giornate, una delle mete dello shopping più gettonate. Fuori l´afa incombe ma la gente si ferma a guardare lo show di quei ragazzi in bermuda e quattro ragazze rispettivamente in bikini, short e minigonne, che inalberano i cartelli in difesa del loro lavoro. Così i ‘giovani manichini viventi’ di diverse nazionalità (ci sono anche brasiliani e polacchi) hanno risposto alla polemica lanciata dalla Cgil contro l´iniziativa della Coin di mettere in vetrina ragazzi e ragazze, in costume da bagno, per promuovere speciali prodotti da spiaggia, come il telo mare con amplificatore di iPod incorporato.

I modelli in vetrina

«No alla mercificazione dei giovani» aveva denunciato l´altro giorno la Cgil che in un nota contestava l´operazione fatta dalla Coin, precisando che l´obiettivo era «difendere il decoro dei lavoratori e l´intelligenza dei clienti». Il documento aveva la doppia firma della Filcams Cgil e la Camera del lavoro (con sede a due passi dalla vetrina dello scandalo). Dopo le polemiche sembrava che lo show fosse stato cancellato. Invece, no. I modelli sono tornati, con i cartelli di protesta. «Non c´era motivo per rinunciare all´iniziativa – spiega Francesco Sama, il direttore generale di Coin – l´abbigliamento dei ragazzi non era sconveniente. Il pudore e la decenza sono sempre stati rispettati. E poi la vetrina di un department store è il medium per eccellenza. Abbiamo ospitato anche artisti».

I ragazzi da parte loro, hanno scelto come portavoce Matteo Cupelli, 19 anni, abruzzese di Teramo, “uno dei cento più bei ragazzi d´Italia”. «Altro che umiliazione, questo è un lavoro che ci gratifica, pagato regolarmente. Sono 50 euro netti, per cinque ore. E poi meglio qui che fare il muratore». Lui stava in vetrina e fuori, sul marciapiede c´era Graziella Carneri, il segretario generale della Filcams, pronta a replicare. «Non credo proprio che questi cartelli siano frutto dell´iniziativa dei ragazzi. Magari fossero così bravi ad organizzarsi. Dietro c´è lo zampino dell´azienda. La denuncia era doverosa. C´è un limite a tutto. Da tempo, ci stiamo battendo per un uso differente dell´immagine della donna nella pubblicità».

E nonostante la polemica della Cgil non sia stata ben accolta sui blog dei giovani, Graziella Carneri non demorde: «Non siamo bacchettoni. Sappiamo benissimo che in altri store i commessi accolgono i clienti a torace nudo ma un´opera di sensibilizzazione va fatta. C´è modo e modo di fare il modello. Un conto è una sfilata, altro è stare in vetrina, alla stregua di un oggetto». E mentre la polemica imperversa, i ragazzi fanno il loro lavoro: sorridono e sono pronti a fare foto di gruppo con i passanti che li invitano a mettersi in posa.

«Sono così carini…» dice una giovane mamma, mentre un´altra seccata, aggiunge «Vorrei vedere se ci fosse sua figlia in quella vetrina!». Oggi lo show si ripete. I modelli saranno lì tutto il pomeriggio per promuovere i prodotti di Hi-Fun, firmati da Guido, il figlio dell´imprenditore Giorgio Falck e dell´attrice Rosanna Schiaffino.

Maglietta: www.maglietterfresche.it  (in tutti i Coin d’Italia)

Fonte: Repubblica.it

Hollywood si sposta sul Tevere da Allen a De Niro tutti a Roma.

Tutti con la maglietta di Woody.... " Il sesso è stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere..."

Mentre Woody Allen suona il clarinetto nelle serate romane al Parco dei Principi, in attesa del primo ciak del suo nuovo film, Roma diventa approdo delle star hollywoodiane. Da Melanie Griffith di passaggio, che si concede una cena in un famosissimo ristorante romano di via Garibaldi, a Trastevere (dove pare che lo stesso Allen ami andare), ai giovani divi di Harry Potter, James e Oliver Phelps insieme con Evanna Lynch (per gli affezionati della saga i  gemelli Weasley e Luna Lovegood), nella capitale per inaugurare mostre fotografiche e restrospettive sulla saga del maghetto. Ma anche Robert De Niro, atteso lunedì sera all’Isola Tiberina.

HOLLYWOD NELLA CAPITALE

Oppure con la mitica "Taxi Driver"...

Sembra di essere tornati agli anni ’50 e ’60, quando l’attività degli studi di Cinecittà era frenetica, i divi litigavano con i fotografi in via Veneto e Roma era la Hollywood sul Tevere. In questi giorni a Ostia si ‘rischia’ di incontrare Woody Allen, che tra mondanissime cene dall’amica Adriana Chiesa o da Carlo e Camilla di Borbone, e sopralluoghi in città, ha scelto il litorale romano per girare il suo film, il cui titolo dovrebbe essere ‘Bop Decameron’ e sulla cui trama e copione regna il massimo riserbo.

Dopo voci circolate sulla stampa che vedevano il regista di ‘Match point’ all’Excelsior, all’Hassler (dove ha cenato con i Borbone), o al St. Regis, adesso si sa che alloggia, insieme con la moglie Soon Yi e le figlie Manzie e Bechet, in una suite di 350 metri quadrati con cucina privata e terrazza al Parco dei Principi.

Da martedì prossimo lo raggiungeranno a Roma gli attori non italiani del film, da Penelope Cruz a Alec Baldwin, Judy Davis, Ellen Page e altri. Una vera invasione di star che riporta alla mente le serate in Via Veneto dei magnifici anni ’60, con Ava Gardner, re Farouk, Liz Taylor, Gregory Peck e Audrey Hepburn.

E se Woody Allen mangia ‘romano’ in albergo, Melanie Griffith non ha rinunciato ieri sera a tre assaggini di carbonara, cacio e pepe e amatriciana, accompagnata dalla sua amica Katy Saunders, giovane attrice nota anche per il ruolo di Babi in ‘Tre metri sopra il cielo’, accanto a Riccardo Scamarcio.

Quanto a Bob De Niro, il protagonista di ‘Taxi driver’ e ‘Toro scatenato’ sarà a Roma lunedì sera, accompagnato dal suo amico Giovanni Veronesi per una serie di visite private. De Niro dovrebbe partecipare lunedì sera alla rassegna cinematografica ‘L’isola del cinema’ in corso sull’Isola Tiberina.

magliette: www.magliettefresche.it (in tutti i Coin)

Fonte: Repubblica.it

Arriva l’estate. Ormai è certo…vi proponiamo un catalogo di magliette. Fresche. Magliettefresche per una calda estate.

Anche blank t-shirts are criminal

Vi consigliamo queste magliette. 

CATALOGO MAGLIETTEFRESCHE

In tutti i negozi Coin.

GIORNALE_CAT_URBAN

www.magliettefresche.it

Il ritorno della plastica?

Siamo tutti "plastici"...w la plastica!

Tutto ebbe inizio, pochi anni fa, con una borsa diventata famosa nel mondo partendo dall’Inghilterra: I’m not a plastic bag, recitava il ricamo sulla borsa di tessuto. L’idea e lo stile erano di AnyaHindmarch e la borsa fece il giro del mondo al braccio di Kate Moss e altre star conquistandosi inoltre decine di tentativi di imitazione.

Petra Nemcova a passeggio con la capostipite...

Ora, qualche anno dopo, la brand “magliettefresche” –già attiva nel campo delle t-shirts- lancia una non così lontana “parente” della borsa della Hindmarch. Riveduta, corretta ma anche un po’ s-corretta…!

www.magliettefresche.it

Sarà famosa?

I’m an italian plastic bag, “urlano”, infatti, dai fianchi, le borse e le trousse iper colorate posizionate per ora sugli scaffali dei negozi COIN ; quasi fosse il ritorno di un eco distorto della borsa inglese; e urlano accoppiando coraggio ( la “plastic” oggi, anche se di riciclo, non viene sempre compresa…) e stile. E nell’ orgoglioso aggettivo:  ITALIAN, è racchiusa tutta la sicurezza di chi può permettersi, in virtù di una tradizione che detta legge nello stile mondiale, di arrivare sul mercato con il sempre più  chic  vinile/pvc ; perché lo stile si fonda su  idee e  personalità ma anche sull’utilizzo di materiali controcorrente.

Oggetto del prossimo desiderio?

 E, per appartenenza o passione, indossando questi accessori, portati e indossati in giro per il mondo, non solo paleseranno una bandiera e una nazionalità, ma  ridaranno linfa e sostanza a un materiale che ha definitivamente cambiato le usanze e i costumi dei cittadini del mondo modificandone profondamente la storia.

 (Marco Mottolese – newsfromtshirts)

Andy Warhol, Andy Warhol…più passa il tempo meno possiamo fare a meno di lui…e ora ci offre anche l’occasione per capire se la nostra faccia vale uno “schermo”…

Tutti famosi per 15 minuti; lui, per sempre!

Andy Warhol diceva sempre che tutti nel futuro sarebbero stati famosi per almeno 15 minuti. Una profezia che si è attualizzata in modi di cui non sempre si può andar fieri, tra Grandi Fratelli, Jersey Shores, Lucignoli  e altri format, perlopiù televisivi, il cui unico scopo è -pare- diffondere la mediocrità e il vuoto di certi cervelli (non in fuga, ma mai pervenuti).

E badate che non è detto che Warhol non avrebbe approvato, vista la sua fascinazione per tutto l’universo del POP e dei media. Ma forse un modo migliore per  rendere omaggio a questo suo statement, senza destituirlo così brutalmente dell’aura artistica che gli dovrebbe esser propria, c’è. Il bello è che, pur essendo estremamente ufficiale, è aperto a tutti.

Si tratta di un progetto organizzato dal Moma per la mostra Andy Warhol: Motion Picture – fino al 21 marzo 2011 – realizzata per celebrare le incursioni dietro la macchina da presa dell’artista biondo platino. L’idea è semplice: tutti i fan di Warhol sono invitati (dal MoMA!) a realizzare uno screen test in bianco e nero di 90 secondi e di uploadarlo poi sul sito della mostra.

Non dovete parlare e vi potete bardare con occhiali da sole, cappelli e ciglia finte. Se state fermi immobili meglio: lo screen test serve a verificare la cinematografibilità del vostro volto. Non c’è una selezione: tutti i video finiranno automaticamente sulla opening page del sito, accanto a quelli delle celebs con cui Warhol ha lavorato, da Edie Sedgwick a Dennis Hopper.

Altro che isola dei famosi.

Fonte: Francesca Masoero per http://www.nuok.it

maglietta: www.magliettefresche.com  ( Coin e Upim Pop).

La maglietta del giorno. Vista la situazione generale ci sentiamo in dovere di promuovere il buon umore. E Natale è in arrivo…

Voltaire disse: “Non condivido la tua idea, ma darò la mia vita perché tu possa esprimerla”.

Dedicata a tutti coloro che “sentono” la situazione. Le decisioni ci passano sopra la testa. Altri si arrogano il diritto di decidere per noi. Che siano stati delegati o meno.

Non è semplice rimanere di buon umore di questi tempi ma, come appunto dice Voltaire, ai più coraggiosi questo può riuscire.

(Redazione newsfromtshirts).

maglietta: www.magliettefresche.it

link utile: http://www.coin.it/jsp/it/articoli/articleid_276_sezione_uomo.jsp

Magliettefresche lancia Urban. La moda passa per la strada…

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Magliettefresche lancia la nuova linea “Urban’s” ispirata alla street art e alla cultura metropolitana, ormai non più arte marginale ma un nuovo modo di vedere e vivere la città…e anche il guardaroba!


LA LINEA:

All’origine del termine “Urban”c’è il nero, diciamo “black”. Per gli statunitensi Urban nasce come moda “black” o meglio ancora trend “black”, la periferia. Non c’è nulla di più “Urban”delle sterminate periferie metropolitane delle grandi città U.S.A. In quelle periferie nascono i trends; esplodono i graffiti, crescono inconsapevoli i grandi campioni dello sport. La pubblicità attinge per le sue idee… E così il termine “Urban” arriva a definire qualcosa di magmatico e sempre in movimento: la città infatti cambia e lo street-style detta legge.

“Urban” però non ha nulla a che fare con le razze.

“Urban” è semplicemente qualcosa che “media” con LE città, con LE metropoli, con LA sovrabbondanza di gente che le abita. Con l’abitudine del singolo a convivere con la moltitudine.

“Urban” è la musica “nera”, è MTV, è l’esplosione di rabbia che si trasforma in Arte.

Urban è la preghiera quotidiana di coloro che, purtroppo, non conoscono la Natura e che in mancanza di essa glorificano ed esaltano il paesaggio urbano come dono di Dio.

“Urban” è la chiesa di chi non può evadere e che diviene devoto ad un “credo” metropolitano che si trasforma in Arte, Moda, linguaggi innovativi sino a creare un vero e proprio antagonismo con la Natura.

“Urban” è città;città come prigione ma anche come libertà. Come fuga (apparente) dalla metropoli attraverso la rappresentazione del Sé. E da questa/queste libertà nascono mode infinite e mutanti;

“Urban” è poesia sui muri, arte musicale nella metropolitana , pantaloni calati sulle anche indossati fuori dalle scuole e che invadono il look borghese sino a trasformarlo.

“Urban” è religione estetica e immorale.

“Urban” è modo di essere e sentire.

Urban’s è Obama. Malcom X. Michael Jackson. Ma Urban è anche Beckam.

Magliettefresche cerca di cogliere una parte di tutto ciò in una nuova collezione che inneggia all’ Urban Style ma intende andare oltre. L’Urban di magliettefresche è comunicazione, colore, parole, messaggi, reminescenze. Il taxi-driver, il muro, il teschio, l’animale“murato” e immobile seppur   “vivo”…

La collezione Urban’s prende forma dalla vita e dall’ Arte e magliettefresche intende celebrare tutto ciò ideando una piccola collezione che, alla fine, ci parla della“contemporaneità” del gusto.

Potete trovare le magliette della linea Urban’s nei negozi Coin e Upim presenti nell’elenco o visitando il sito magliettefresche.net

PUNTI VENDITA: Gruppo Coin.

BARI
Via Noicattaro, 2 – C.C. Auchan (Casamassima)

BERGAMO
Via Zambonate, 11
 

BOLOGNA
Via Rizzoli, 7

BRESCIA
Corso Magenta, 2

FIRENZE
Via dè Calzaiuoli, 56/R Via San Quirico, 165 – Loc. Capalle – C.C.I Gigli (Campi Bisenzio)

GENOVA
Via XX Settembre, 16/A

 

LECCE
Via Nazario Sauro, 29 / Ricevimento Merce Via Cesare Battisti,32

LECCO
Via Roma 55

 

MESSINA
Viale San Martino 101

MILANO
Piazza 5 Giornate, 1/A
C.so Buenos Aires, 21

Piazzale Corvetto UPIM POP

NAPOLI
Via Scarlatti, 90/98

 

NOVARA
Corso Cavour 4

PAVIA
Corso Cavour 13/15

PIACENZA
Corso Vittorio Emanuele, 144

PISA
Corso Italia 118/120

RAVENNA
Via Roma, 150

 

REGGIO CALABRIA
Corso Garibaldi

RIMINI
Corso D’Augusto, 59

ROMA
P.le Appio, 7
Via Alberto Lionello, 201 – Loc. Bufalotta – C.C. Porta di Roma

TARANTO
Via di Palma, 88
 

TERNI
Piazza Mercato Nuovo, 12

TORINO
Via Lagrange, 47

TREVISO
Corso del Popolo, 42

TRIESTE
Corso Italia, 16

UDINE
Via Cotonificio, 22 Loc.Torreano – C.C.Fiera (Martignacco)

VARESE
Via Vittorio Veneto, 14

VERONA
Via Cappello, 30

VICENZA
Piazza Castello, 19

E’ possibile ricevere il catalogo Urban’s autunno/inverno 2010 scrivendo a:

info@magliettefresche.it

a cura della redazione newsfromtshirts.

Upim espone la Pop Art di Warhol.

maglietta by:  www.magliettefresche.it
“Andrei alla inaugurazione di qualsiasi cosa, anche di una toilette”. A.W. (Sublime)

La sperimentazione di Gruppo Coin non si ferma. Dopo aver rivoluzionato gli spazi di Ovs Industry e Coin, il primo gruppo italiano nell’abbigliamento reinterpreta lo shopping in chiave Pop. A pochi mesi dall’acquisizione della catena Upim, Gruppo Coin presenta il nuovo concept della storica insegna. “Upim Pop”, infatti, nasce per innovare e andare oltre il concetto di negozio. Gli spazi saranno a disposizione delle persone, pensati per essere vissuti, non solo visti o attraversati. Upim non smetterà di essere “popular” ma lo farà con una rivisitazione in chiave contemporanea: il negozio come elemento dello spazio urbano e luogo di incontro, uno spazio accessibile, fresco, divertente in cui trovare le cose utili di ogni giorno, ma anche dove “ritrovarsi”. E’ in questo senso che Upim sarà Pop al 100 per cento. Non solo abbigliamento, casa e profumeria, ma anche libri, elettronica, occhialeria, articoli sportivi, food, selezionando nei diversi mondi i marchi che meglio esprimono leadership, competenza e riconoscibilità. Completamente rivisitato anche lo storico marchio Croff con una ricca scelta di prodotti che spaziano dal tessile alla tavola e cucina, agli accessori e complementi d’arredo. Tutto ad un prezzo accessibile.
Nei nuovi Upim Pop il “fuori scala” sarà il leit motive. Ispirandosi alla corrente pop art della quale Claes Oldenburg – artista americano che stupisce riproponendo oggetti di uso comune su scala urbana – il packaging, che solitamente contiene e protegge l’oggetto, diventa contenitore d’arredo o espositore di prodotti. Nel design dei nuovi store trova espressione il linguaggio pop dei nostri giorni, quello del web, con i suoi simboli e le sue icone. Il soffitto sarà disegnato come una sorta di grande schermo che attraverso le diverse icone racconta e guida il cliente all’interno delle diverse aree merceologiche come fosse una ricerca in rete. Saranno 4 i nuovi negozi Upim Pop che a settembre inaugureranno il nuovo concept: il 15 a Milano via B. Aires e Piazzale Corvetto e il 17 a Roma, Piazza S. Maria Maggiore e Via Tusculana. E le inaugurazioni di Milano e Roma saranno accompagnate dall’esposizione di 12 quadri del maggiore esponente della Pop Art americana: Andy Warhol. Per la prima volta in Italia un department store porta l’arte negli spazi di vendita, assicurando, democraticamente e gratuitamente a tutti, la fruizione di opere di grandissimo pregio. Per tre giorni a Milano e per tre giorni a Roma, saranno esposte le note tele: ‘Liz Taylor’, ‘Liza Minelli white ground’, ‘Flowers’, ‘Marylin’, ‘Mao’, ‘Ladies and Gentlemen’, ‘Campbell’s Soup Dress’.
 

Fonte: Il Velino e http://www.tafter.it

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