Archivio per la category ‘ Primo piano ’

Non più tanto #Anonymous.#Freeanons

monnalisa

Anche un capolavoro può diventare anonymous

 

 

Anonymous, hacker in rivolta su Twitter:colletta sul web all’hashtag #freeanons

Hacker e utenti di twitter in rivolta per gli arresti del gruppo italiano accusato di aver agito all’ombra di Anonymous. Per i quattro è stato attivato anche un link internazionale per la donazione di soldi per il supporto legale. Sul social network è nato da questa mattina l’hashtag #Freeanons.

«Siamo tutti Anonymous, complici gli arrestati oggi!», scrive un utente,e un altro si chiede se «Anonymous reagirà o li lascerà soli?». Molti ripetono il celebre slogan «non si può arrestare un’idea».

graffiti

Graffito Anonymous a Spoleto

Sveglia, dice il muro, ma in realtà la sveglia di un Anonymous può essere molto dura di questi tempi.  Potrebbe aprire una porta e trovarsi davanti (come è accaduto)  la polizia postale che ti arresta. La Rete sta prendendo le sembianze della parola che la definisce. Rete. Rete da pesca. Pesca di anonymous. Arresti.

Come accade nelle mattanze la Rete rischia di bucarsi, e per ognuno di questi arresti il rischio emulativo è alto. La gestione della “cosa” -anche legata all’infantilismo italiano relativo al web- e ad un certo fascismo innato nei nostri modi di fare. Blando, ma preciso.

Che dire; attenti tutti. A ciò che scrivete, a ciò che dite, che comunicate. Una idea non si può arrestare, certo, ma un anonymous si.

 

M.M. per newsfromtshirts

 

 

 

 

 

Non sono tutti uguali i calciatori, se visti da sotto la maglietta ufficiale. #Osvaldo, #Totti #Balotelli

football

Osvaldo ci aveva pensato molto prima di esporla.

 

Indubbiamente Osvaldo della Roma è un tipo rock. Non solo per le “sotto” magliette che espone quando si toglie quella ufficiale giallorossa ma anche per la faccia, per la “cara”, diciamo e per la grinta. Parlando però di magliette “urlate” dopo un gol non possiamo non ricordare Totti, al quale la lunga carriera ha permesso di sciorinare una infinita collezione di magliette esposte per il pubblico forse quello meno interessato al lato tecnico della partita. Francesco Totti , sollevando il “giallorosso” ,  ci ha quasi raccontato la sua vita a mezzo di artigianali invenzioni pensate durante la noiosa settimana di allenamenti. Si partiva dallo “sgarro” alla Lazio (vi ho puniti ancora)  alle scuse ai propri tifosi ( scusate il ritardo) per finire a magliette puramente celebrative della propria famiglia. Aggettiviamo il suo modo di fare spot con una maglietta? TRADIZIONALISTA.

E vogliamo parlare di Balotelli? “Why always me?”, una delle sue più famose. Perchè sempre io nel mirino dei giornalisti? Perchè sempre io con i fotografi alle calcagna, anche fuori dai campi di calcio. Ovviamente a Balotelli tutto ciò fa piacere…e dunque lo poniamo nel girone dei VITTIMISTI (allegri), dove la maglietta è un accessorio per far vedere i muscoli. Perchè a Balotelli più che a far vedere la maglietta interessa un altra cosa: far vedere al pur nutrito parco di appassionate del calcio, in televisione e allo stadio, i propri bicipiti e la propria disponibilità ad occuparsi di più donne, anche in contemporanea.

 

osvaldo

Fondo schiena di Osvaldo. Sembra insegnare a De Rossi a comunicare a mezzo di maglietta.

Infine Osvaldo, o Osvaldone, come alcuni allo Stadio lo chiamano. Osvaldo è un tipo rock, dicevamo. Ha avuto il coraggio di ri-suonare il sacro refrain di Totti “vi ho purgato anche io” e ora esporre l’inutile coraggio di omaggiare tutte le donne che amano il rock & Roll, grazie alle esposizione di una maglietta che, secondo noi, ha ben altri significati rispetto a quanto si può semplicemente leggere…Osvaldo ha le sue groupies, Osvaldo fa un concerto, quando segna un gol è il suo acuto, e la maglietta sta a li a dimostrare che nel centravanti oriundo  alberga una star che non ne vuol sapere di allinearsi agli altri uomini sandwich che espongono magliette in campo con delle precise finalità: lui è per il verso sciolto, per l’enigma in rima, per la maglietta che neanche la sua mamma capirebbe. Girone di “magliettaro” ? SEX SYMBOL PURO.

(1ma puntata; marco mottolese per newsfromtshirts)

 

 

 

 

Arrestato in USA per una t-shirt con un’arma disegnata.

t-shirt

Jared Marcum nuovo eroe di categoria?

L’avevano già sospeso, Jared Marcum, 14 enne studente di una Middle School del West Virginia, stato democratico da sempre ma molto vicino alla cultura delle armi. 
Motivo? La sua maglietta, una tshirt ufficiale della NRA, National Rifle Association (associazione di categoria dei dentetori di armi da fuoco) indossata a scuola.

L’amministrazione della scuola non ha apprezzato l’indumento dello studente, che oltre all’acronimo dell’associazione riportava l’immagine di un’arma.

E alla seconda trasgressione ha fatto arrestare lo studente.
Bisogna ricordare che negli Stati Uniti esistono regolamenti molto restrittivi per quello che riguarda l’uso di immagini riguardanti armi, all’interno delle scuole.

Una regola che ha portato spesso a delle situazioni paradossali, come quando un bambino sordo dalla nascita, fu espulso dalla sua scuola elementare per aver “mimato” il gesto di uno sparo, per far capire il suo nome, Hunter, che in inglese vuol dire anche cacciatore.
Una regola che non sembra aver portato alcun beneficio (e come potrebbe, del resto), ma che continua a causare problemi e ambiguità in tutti gli Stati Uniti.
L’opinione pubblica si chiede infatti fino a che punto sia lecito, per un’istituzione, proibire un indumento non “politically correct”.

Il piccolo (ma precoce) Jared ha inoltre sottolineato che nel suo caso, lo Stato sta violando uno dei più importanti diritti sanciti dalla Costituzione Americana, ovvero quello della libertà di espressione.
I media si sono catapultati letteralmente nel piccolo Stato. Si prevede che possa scoppiare un vero e proprio caso politico.Vedremo se prevarrà il buon senso, o la chiusura ideologica, quella che non permette a un ragazzino di indossare una maglietta con una pistola disegnata, ma permette a tutti i bambini di essere accolti, ogni giorno, dalla statua di un soldato che orgogliosamente impugna una pistola e una granata, posizionata nel parcheggio della scuola
Fonte: Elisa Serafini per  http://www.linkiesta.it

 

 

Pick a book, dalla t-shirt all’ #ebook con un solo scatto.

pickabook

Il lieto fine è una bella lettura…

Pick a book! Le t-shirt letterarie sono tornate! E grazie alla tecnologia dei QR Code permettono di scaricare subito un ebook gratis!

 

Ve le ricordate quelle magliette che andavano tanto di moda, a fine anni Novanta? Si chiamavano Parole di Cotone, erano un po’ kitch, per certi versi, ma erano perfette da regalare ad amici e parenti! Non dovevi neanche scrivere il biglietto, parlavano da sole ed erano un bel pensiero letterario da indossare!

 

Oggi anche le care vecchie t-shirt letterarie si sono evolute alla smart generation! E tornano alla ribalta, sempre dalla mente dell’originario creatore, Marco Mottolese, che propone, in collaborazione con Gruppo Edicart e Magliette Fresche, la nuova collezione Pick a book. In arrivo, nelle librerie, tante magliette ispirate ai classici della letteratura: Dante, Seneca, Rimbaud, Scott Fitzgerald, Jane Austen, Joseph Conrad!

 

In questa speciale biblioteca di cotone, le novità proposte sono molto interessanti! Le stampe provengono direttamente dal mondo della Street Art, con stencil, disegni e graffiti. Su ogni maglietta è poi presente un QR code, il famoso codice a barre a matrice, che basterà inquadrare nel proprio smartphone, con l’apposita app, per poter accedere alla pagina ufficiale dell’iniziativa da dove sarà possibile scaricare gratuitamente il libro citato nella t-shirt, in versione e-book o pdf!

 

Il nuovo esperimento editoriale di Pick a book sembra essere una buona fusion di influenze culturali diverse, dalla letteratura senza tempo, ai classici della modernità, dalle ultissime opere di arte urbana, agli ultimi metodi hi-tech di download e lettura digitale.

 

Tutto all’insegna dell’ibrido: una maglietta da leggere, una biblioteca digitale da indossare, una citazione letteraria da scaricare, un graffito stampato su cotone!

 

Chissà se basterà, davvero, solo questo a far riavvicinare i giovani alla lettura, come si propone il progetto editoriale Pick a book!

 

Fonte:

 

 

 

PICKaBOOK, le magliette letterarie con #ebook incorporato.

qrcode

Chissà se Rimbaud ha mai immaginato di diventare “maglietta”.

Crisi del libro? no, grazie! Sta per arrivare nelle librerie italiane il bellissimo progetto di Marco Mottolese, in collaborazione con il gruppo Edicart e il marchio Magliettefresche, che vede protagonisti i libri dei più famosi autori dei tutti i tempi. L’idea è quella di creare una vera e propria biblioteca indossabile, composta da una linea di magliette con delle bellissime stampe a tema in base allo scrittore proposto.

Ogni maglietta, assieme alla stampa, ha anche un codice QR, da inquadrare con le apposite app, per poter accedere alla pagina ufficiale dell’iniziativa nella quale è possibile scaricare gratuitamente il libro in versione e-book o pdf a cui fa riferimento la t-shirt! Le stampe non sono solo quelle create ad hoc per l’iniziativa, ma anche quelle provenienti dal mondo della Street Art.
Disegni e graffiti vengono ripresi dalle strade del mondo per dare vita
alla fusione tra culture senza tempo e arte contemporanea. Ogni
maglietta indica la località dove il graffito e stato fatto per rispetto
nei confronti degli autori.

ftizgerald

Che libro mi metto oggi?

Fitzgerald, Rimbaud, Dante, Austen, Conrad e Seneca sono solo alcuni degli autori
disponibili. Grazie ad essi, questo progetto mira ad avvicinare sempre
più persone alla lettura in maniera innovativa e divertente. Le
magliette però non saranno le uniche protagoniste, presto potremo
acquistare anche delle bellissime shopper, anch’esse con le stampe e i codici QR!

T-shirt: http://www.magliettefresche.it

Fonte: http://www.ninjamarketing.it

#Quirinale. Mussolini contro Prodi. Al telegraph dice: is the worst . E le #magliette al centro dell’attenzione…

mussolini

La schiena della Mussolini si fa notare.

“No questo no. Il diavolo veste Prodi”. Le senatrici azzurre Alessandra Mussolini e Simona Vicari entrano nell’aula di Montecitorio con una t-shirt bianca con scritte a caratteri cubitali in nero, per esorcizzare l’elezione dell’ex premier Romano Prodi al Colle. Davanti le parole: “No questo no” e dietro la schiena, “Il diavolo veste Prodi”. “La richiamo all’ordine e dico ai capigruppo: è possibile collaborare almeno oggi?”. Così la presidente della Camera, Laura Boldrini cerca di riportare all’ordine l’aula di Montecitorio, mentre si accende un piccolo un diverbio tra i Senatore 5 Stelle Luis Alberto Orellana ed il deputato della Lega Nord Giovanni Fava, il tutto mentre deputati e senatori sono alle prese con la quarta votazione per il Presidente della Repubblica. Applausi da parte di gran parte dell’emiciclo ma non dal PdL

Fonte:Manolo Lanaro per  http://tv.ilfattoquotidiano.it

 

 

Fenomeno “Dead Drops”: i file si scambiano via usb sui muri.

maglietta

Einstein lo sapeva che saremmo arrivati a questo…

Arriva anche in Italia la nuova street art 2.0 che passa attraverso i muri. Foto, musica e testi sono condivisi in forma anonima attraverso chiavette usb sparse in tutto il mondo.

Dead Drop era il metodo di spionaggio con cui due persone si scambiavano oggetti o documenti segreti depositati in un luogo pubblico concordato in precedenza. Lo scambio avveniva in forma anonima e senza che le due spie si incontrassero. Da questo sistema è nato nel 2010 il progetto dell’artista tedesco Aram Bartholl, quando durante un soggiorno a New York, decide di installare le prime cinque memorie flash USB tra le fessure dei muri della città. Da allora le chiavette usb cementate sono diventate migliaia, sparse in tutto il mondo, e uno speciale registro online ne rileva la posizione esatta, la capienza e la data di creazione. Al momento quelle registrate sono 1.121 per un totale di 5924 gigabyte.

L’obiettivo delle Dead Drops è quello di favorire la condivisione di contenuti tra i cittadini e per farlo non serve altro che un portatile. Non ci sono password e non è richiesto alcun plugin o cavo; una volta identificata la Dead Drop basta collegarsi ad essa e il gioco è fatto. Chiunque può scaricare e caricare a sua volta ogni tipo di file, come immagini, documenti o filmati. Il tutto senza che gli utenti si incontrino o identifichino mai, dal momento che non è possibile risalire a chi ha creato, caricato e diffuso i contenuti.

Questa nuova street art 2.0 si è diffusa anche in Italia, dove sono già state istallate 62 chiavette. Creare la propria Dead Drop è semplicissimo e chiunque può farlo purché rispetti quanto sancito nel Manifesto: la chiave usb deve essere situata in uno spazio pubblico, non deve essere troppo visibile e deve contenere il file testuale del Movimento al suo interno.

Un aspetto importante da non trascurare è però la sicurezza. Tra i file condivisi potrebbe infatti annidarsi un virus con il rischio di infettare il proprio computer. È bene quindi eseguire sempre una scansione del dispositivo con il proprio antivirus prima di accedervi.

T-shirt: http://www.magliettefresche.it

Guarda il video: http://www.ustation.it/giuliabarbanera/weblog/2439-fenomeno-adead-dropsa-i-file-si-scambiano-via-usb-sui-muri.html#.UXBf7i7tTrM.twitter

Giulia Barbanera http://www.ustation.it

#Anonymous apre un sito di news e vende t-shirt .

magliette

Anonymous batte cassa. Anarchici,sì, ma indigenti…

Anonymous sta raccogliendo fondi per un sito di notizie crowdsourcing di cittadini e giornalisti indipendenti. Per coprire i costi, un vero merchandising.

l famoso gruppo hacktivista Anonymous sta lavorando a un sito di notizie indipendenti e per ottenere questo scopo è sceso a un compromesso clamoroso: fare del merchandising. Il nuovo YourAnonNews sarà una piattaforma di news molto ambiziosa e il crowdfunding lanciato da Anonymous si è chiuso con 54 mila dollari, che serviranno a comprare server e altri strumenti. Un vero successo.

l progetto è ben spiegato su Indiegogo, la piattaforma sulla quale questo gruppo di Anonymous ha pubblicizzato sia l’idea che la raccolta, attraverso semplici donazioni (anche in Bitcoin) o la vendita di t-shirt e felpe. Abbastanza scioccante, considerando quello che dissero quando un francese cercò di stamparne alcune con il loro logo. Non mancano infatti le critiche a un gruppo che si definisce anarco-comunista: si sono venduti l’anima al commercio?

È bene ricordare una cosa: Anonymous ha una natura in parte centralizzata e in parte per cellule autonome, ed è organizzato secondo i principi dell’autoregolamentazione della Rete. Perciò non deve stupire che una parte degli hacktivisti, magari più intraprendente di un’altra, scenda a questo compromesso per un obiettivo che si ritiene importante. Lo spiegano loro stessi:

Il nostro obiettivo come YAN sarà quello di sfruttare ciò che abbiamo imparato nel corso degli ultimi anni, creando un ambiente nuovo non determinato unicamente da fonti esterne. Stiamo progettando un nuovo sito web che ci permetterà di raccogliere post dei blog dei migliori giornalisti indipendenti. Forniremo i feed per gli streaming dei citizen journalist. Sappiamo che sarebbe vantaggioso per i nostri seguaci esistere come comunità al di là delle semplici interazioni sociali mediate. Molte persone ci hanno chiesto di creare un sito che realizzasse tutto questo e abbiamo deciso che è venuto il momento.
Ci si baserà molto sulla generosità dei nostri sostenitori. Programmatori e designer si sono già fatti avanti per donare il loro tempo. Tuttavia, ci sono altri aspetti della gestione di un progetto così vasto che richiedono un supporto finanziario. Per questo ci affidiamo al crowdsourcing. Questi fondi potranno contribuire a colmare le eventuali lacune nel processo di sviluppo, oltre a fornire hosting.

graffiti

Graffito Anonymous a Spoleto

Sebbene l’impostazione di partenza fosse molto bassa (2000 dollari), l’obiettivo di finanziamento è stato ampiamente superato e il denaro raccolto dai 1309 sostenitori dovrebbe essere più che sufficiente per costruire un sito di notizie ben fatto. Resta la domanda: cosa può aver convinto un gruppo così fortemente antagonista a questo genere di politica?La sensazione è che Anonymous abbia smesso di credere nella semplice possibilità di sfruttare i media grazie alla popolarità delle loro azioni. In particolare dopo alcuni attacchi DDoS, ma anche in occasione di altri exploit, hanno notato un abbassamento di attenzione, una virata verso argomenti «di gossip politico», come hanno recentemente denunciato.Da qui lo scatto in avanti, il salto di qualità: aprire un proprio News Feed indipendente con il giornalismo partecipativo. L’idea può anche essere interessante. Intanto, i sostenitori riceveranno t-shirt e mug attorno al mese di giugno.

Fonte: Marco Viviani per http://www.webnews.it

Sexist ‘Avengers’ T-Shirts Tell Boys To Be Heroes And Girls To Need A Hero.

maglietta

Una tempesta in un bicchier d’acqua

 

Sexist apparel and toys for children are sadly nothing new, but it’s even sadder that manufacturers continue to produce them. Marvel, the comic book publisher, is now contributing to the boys are strong/girls are weak dichotomy with two T-shirts based on the popular “Avengers” franchise.

The shirt for boys declares, “Be A Hero,” while the shirt for girls (available in Juniors sizes) says, “I Need A Hero.” Anyone else sick of the idea that girls are incapable of taking care of themselves and being their own heroes?

This isn’t the first time “The Avengers” has gotten flack for sexism. Cartoonist Kevin Bolk made a splash when he re-drew the Avengers movie poster depicting the bodies of the male characters in the pose Marvel usually reserves for females — booty out.

LOOK: The difference between an “Avengers” shirt for boys and for girls:

magliette

Dangerous t-shirt

 

CORRECTION: An earlier version of this story indicated that the Juniors-size girls shirt was a child’s shirt and thus unfairly priced compared to the boys shirt. The “I Need A Hero” shirt is sized for teens, not children.

Quoting: http://www.huffingtonpost.com

 

 

 

Pick a Book. I classici in libreria ora si indossano.

magliette

Mi porto a spasso Dante Alighieri

È di soli pochi giorni fa l’annuncio della cessata attività delle librerie Flaccovio di Palermo. Periodo di cattive notizie per questo mondo che sta attraversando un momento alquanto buio.

Ma alcune idee di rilancio per le librerie sono dietro l’angolo. Anche se riguardano il prodotto libro indirettamente. Tornano in libreria infatti le magliette letterarie, che hanno radici nella tradizione proveniente dagli anni Novanta, Parole di Cotone.

I grandi classici ora si potranno indossare, oltre che leggere, grazie alle t-shirt Pick a Book. E con l’acquisto di una maglia si potrà scaricare gratuitamente, attraverso il codice stampato, il classico di riferimento della maglietta comprata.

Letteratura, abbigliamento e stavolta, elemento nuovo rispetto ai passati anni, la tecnologia che permette all’acquirente di avere subito, in formato e-book o pdf, il libro citato.

L’artefice di questa iniziativa, sia all’epoca sia oggi, è Marco Mottolese che ha voluto riprendere autori come Seneca, Rimbaud, Scott Fitzgerald, Joseph Conrad, Jane Austen con il marchio Magliettefresche e il Gruppo Edicart.

Un modo questo per cercare di dare nuovo ossigeno alle librerie che tentano di ricollocarsi e valorizzarsi, cavalcando l’onda del sistema tecnologico che sta contaminando prodotti di ogni genere nel mercato, partendo dai Google glass all’orologio Apple iWatch.

Una maniera anche per avvicinare i più giovani ai libri, rendendo ancora di culto indossare frasi e citazioni dei classici, proprio come quasi venti anni fa.

http://www.magliettefresche.it

Fonte: http://www.formiche.net ( Francesca Scaringella )

 

 

 

 

 

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