Archivio per la category ‘ Economia ’

magliette degli operatori Rai contro la chiusura della sede torinese

Dopo diverse assemblee sindacali, alla Rai di Torino è stata aperta una vertenza che porterà venerdì 28 maggio a uno sciopero di 8 ore dei dipendenti del centro di produzione. I lavoratori del capoluogo piemontese intendono così denunciare lo stato di degrado e la mancanza di piani editoriali, ribadendo il loro no a un’eventuale chiusura a favore del nuovo insediamento milanese. Con questo proposito è nato il movimento “La Rai siamo noi”.

Oggi è anche un blog e una pagina Facebook che conta oltre 1.200 iscritti. Prosegue anche la raccolta firme, lanciata durante il Salone del Libro, a cui hanno aderito oltre 2mila cittadini. Il movimento-slogan è stato creato un mese fa da un gruppo di lavoratori di Torino che hanno indossato una maglietta arancione, preoccupati in particolare per lo smantellamento del palazzo di via Cernaia, sede della direzione amministrativa, e per il futuro del centro di produzione. Negli ultimi giorni il richiamo di “La Rai siamo noi” si è amplificato collegandosi alla protesta degli altri centri e sedi Rai, Milano, Roma e Napoli.

http://www.laraisiamonoi.it
Gruppo Facebook : LA RAI SIAMO NOI
Info: lavoratoriraito@yahoo.com

(fonte: torino.repubblica.it)

MANETTE – Gesto simbolo del secondo anno, poco apprezzato dalla Procura federale, moltissimo dai venditori di magliette

ciao Mou, te ne vai libero non in manette. Divertiti anche tu a leggere il tuo vocabolario. Venderanno tutti meno magliette di calcio il prossimo anno!

Mou, da area a zero tituli

Ecco il vocabolario del mago di Setubal

(di Paolo Cappelleri ed Enrico Martinelli)

Ansa.it

MILANO – Aforismi e neologismi, citazioni e paragoni: José Mourinho ci ha impiegato 5 mesi per imparare l’italiano e due anni per cambiare definitivamente il vocabolario del calcio.

AREA – Dopo un rigore concesso a Del Piero, stabilisce che “solo in Italia c’é n’é una di 25 metri”.

BARNETTA – Nome storpiato di Beretta Mario, reo di aver criticato la scelta di mandare Baresi in sala stampa. Ma almeno con lui è finita a tarallucci e vino con invito ad Appiano.

COREICA (sindrome) – Malattia che inizia con una goffaggine dei gesti e degenera in gravi difficoltà motorie, molto frequente tra i portieri avversari della Roma.

DERBY - Non l’ha vissuto come tutta Milano, perché “é una gara normale”. Ma per non sbagliare ne ha vinti tre su quattro.

EMPATIA – Con i tifosi, con la squadra, con la società, tutti rigorosamente nerazzurri. Ma sia chiaro: “Empatia non vuol dire solo e soltanto bacio bacio”.

FAIR PLAY – Esiste in Inghilterra e basta. Manca al Barcellona che “non sa perdere” e manca a tanti giocatori in Italia “anche se qui si chiamano intelligenti”.

GESU’ - Scomodato come termine di paragone per misurare la popolarità. E “neanche lui piaceva a tutti”.

HARRY POTTER - Può servire anche un personaggio per ragazzi per mandare un messaggio al presidente. Ci vuole un mago per gestire 30 giocatori: Moratti capisce e iniziano le cessioni.

INTELLETTUALE (prostituzione) – Descrive la manipolazione dell’opinione pubblica nei 7′ di monologo più celebri della storia del calcio. Altro che Trapattoni e Malesani.

LO MONACO - Chi vuole farsi pubblicità parlando di lui deve pagare. A partire dal dirigente del Catania: “Conosco solo monaco di Tibet, Gp di Monaco, Monaco di Baviera”.

MANETTE – Gesto simbolo del secondo anno, poco apprezzato dalla Procura federale, moltissimo dai venditori di magliette.

NEURONIO - Chi si allena con Zanetti e Cambiasso senza imparare “ne ha uno solo e un po’ infortunato”. Messaggio non cifrato a Balotelli e “contributo alla cultura” per i compagni del figlio che scoprono l’esistenza della cellula nervosa.

OSSESSIONE - Non è un sogno la finale di Champions per il Barcellona, città dove lo ricordano non solo per l’eliminazione ma anche per le sue parole. Come capita più o meno a tutti.

PIRLA - Come presentarsi il primo giorno a Milano? Usando il più colloquiale degli insulti lombardi. Giusto per chiarire che la lingua l’ha studiata e imparata.

QUARESMA - 24 milioni pretesi con forza e buttati via. Il suo unico grande flop di mercato.

RUMORE - Sente quello dei nemici e gli piace molto. E la lista di chi fa rumore è lunga: Lippi, Spalletti, Ranieri…

SARTRE - Primo allenatore della storia del calcio a citare ‘La nausea’ del filosofo francese. Ovviamente per fare polemica. TV – La guarda solo per studiare gli avversari, immagina che Milan e Juve ne abbiano lanciata qualcuna fuori dalla finestra dopo la rimonta dell’Inter contro il Siena.

UNDICI - Ricorda che tanti sono i giocatori in campo e quindi non serve una rosa di 28-30. Sono anche i milioni di euro guadagnati: “Non 9, ma 11. Che diventano 14 con gli sponsor”.

VINCERE - Verbo ripetuto come un mantra, sempre e comunque. In nome dell’imperativo, a Bergamo scuote i giocatori ricordando che il primo scudetto l’hanno “ritirato in segreteria”.

ZERO TITULI - Il punto di congiunzione tra italiano e portoghese nell’espressione più invidiata dai creativi pubblicitari.

comprereste una t-shirt per 3.000 dollari?

dagli U.S.A.

The T-Shirt, Valentino-Style

The fashion house takes a surprising turn toward the casual.

Inutile dirvi che l’alta moda è considerata da tempo una forma d’arte e come tale si fa pagare a peso d’oro. Inutile dirvi che Valentino è uno che di questa filosofia ne ha fatto una ragione di stile e anche di successo. Inutile anche dirvi che molti di noi probabilmente nemmeno vedranno mai una t-shirt di questo genere…per tutte queste ragioni abbiamo deciso di postarne una foto, per domandarsi tutti insieme…chi spenderebbe 3.000 dollari per una t-shirt?

fonte: The Wall Street Journal – Christina Binkley

Un concorso interessante. Chi può partecipi!

Ciao zusers, Siamo davvero entusiasti nell’annunciarvi una collaborazione con “Untho”, una delle aziende street wear più rinomate nel panorama italiano e non. Il secondo Artee Contest targato Untho avrà Zuzù Factory e la sua community come Media Partner! L’Artee Contest si svolgerà dall’11 Maggio al 1 Luglio 2010 e avrà come tema ispiratore “Untho, Never Tired” Per conoscere il Regolamento del Contest e scaricare “l’Artee kit” andate su http://untho.com/Arteecontest/index.html. I designs dovranno essere unicamente inviati ad Untho quindi l’Artee Contest non si svolgerà all’interno del nostro portale e non potrà essere utilizzata la sezione Critica designs di Zuzù Factory! Cos’è Untho Il progetto Artistico “Untho” è stato fondato nel 2001 dall’Artista Alessio Schiavon. Originariamente pensato per diffondere il messaggi “Untho is Never Tired” nelle strade attraverso poster ed adesivi. Dal 2005 Untho diventa anche una linea di abbigliamento spaziando dalle strade ai negozi, dagli adesivi alle magliette, mantenendo vivo il messaggio originale: Provocare, Interferire e Proporre. Untho è l’acronimo di Urban Trash Optimized. Urban Trash rappresenta i materiali utilizzati da Alessio per realizzare la sua arte presi direttamente dalla strada. Optimized ( Ottimizzato ) è una parte tecnica del web che siginifica “immagini pronte per essere pubblicate online”. I soggetti dipinti da Alessio Schiavon sono i volti della gente che vive in Città ed in particolare la loro espressione stressata/stanca. Untho è la “versione poster” disegnata per essere riprodotta su manifesti ed adesivi. Untho is Never Tired Il Contest Untho ha scelto Zuzù Factory come Media partner per il suo 2° Artee Contest. Il design vincitore sarà inserito nella prossima linea invernale Untho 2011. L’Artee Contest si svolgerà dall’11 Maggio al 1 Luglio 2010 e avrà come tema ispiratore “Untho, Never Tired” Per avere una conoscenza più approfondita dello stile ed i valori dei prodotti Untho vi invitiamo a scaricare il Pdf, creato ad hoc e visitare il sito http://www.untho.com. Potranno essere inviate da 1 ad un massimo di 3 grafiche per una t-shirt Untho. La/Le grafiche dovranno essere realizzate in massimo due colori. Vi ricordiamo che per partecipare all’Artee Contest by Untho, i designs dovranno essere inviati su http://untho.com/Arteecontest/index.html dove dovrete scaricare l’apposito “Artee kit” ed inserire il design sul template Untho. Il premio Untho sceglierà le 10 grafiche migliori che saranno in mostra durante il mese di luglio ed Agosto sul sito http://www.untho.com Primo premio la produzione di una t-shirt della prossima linea invernale Untho 2011 con la tua grafica! Inoltre premi prodotti per i primi tre classificati: 1° premio: 300 euro in prodotti Untho 2° premio: 200 euro in prodotti Untho 3° premio: 100 euro in prodotti Untho Per domande o chiarimenti vi invitiamo a scrivere all’interno del thread “Artee Contest Untho” nel nostro Forum. Iniziate da subito ad inviare il vostro design by Untho Dateci dentro ragazzi, questa è una grande opportunità per mostrarvi ai grandi del design italiano ed internazionale!

Per maggiori informazioni www.zuzu.it/artee_contest.aspx

AAA T-shirt cerca lavoro

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Se solitamente le grandi novità in materia di moda passano per attori e grandi celebrità, la nuova compagnia “Hire Me Tee” sviluppa il concetto di “self branding” aiutando chi sta cercando lavoro tramite una serie di t-shirt personalizzate.

La linea di t-shirt, chiamata HIRE ME, è stata messa sul mercato nel Dicembre del 2009 e fino ad ora ha riscosso molto successo, dai privati che possono mettersi in luce con un metodo originale di autocandidatura, e dalle aziende, che spesso non pubblicano i loro annunci per l’eccessivo numero di candidati e per l’elevata richiesta sul web.

Andrej Bula, fondatore della compagnia, si aspetta un’ulteriore crescita di mercato, augurandosi che la sua iniziativa possa aiutare non solo la sua azienda ma anche i tantissimi disoccupati.

Non tutti però guardano al progetto in via del tutto positiva, come ad esempio Catharine Wahl (educatrice infantile) che esprime la sua scetticità riguardo il progetto sostenendo che la strategia di self marketing spesso porta a risultati opposti. Questa infatti potrebbe dissuadere i potenziali impiegati all’approccio diretto con i propri datori di lavoro e potrebbe offrire un’immagine poco professionale di se stessi.

Bula nel frattempo non si fa abbattere dalle critiche e sta pensando di espandere la propria compagnia anche all’interno delle università.

Forse questa idea non rivoluzionerà il mondo del lavoro e probabilmente non sarà la soluzione alla crisi lavorativa che si è venuta a creare negli ultimi anni ma è comunque un’idea che porta a riflettere su quanto sia difficile trovare un ruolo in questa società, uno spunto di riflessione anche un pò ironico sul mondo del lavoro e le difficoltà che ne conseguono.

Non riuscirà a cambiare questo mondo ma una nota positiva è, quantomeno, l’averci provato.

Per ulteriori informazioni visitare il sito hiremetee.com

Pietra Rivoli: I viaggi di una t-shirt nell’economia globale

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Passando da un campo di cotone in Texas a una fabbrica cinese, e dai negoziati commerciali di Washington a un mercato di abiti usati in Africa, Pietra Rivoli insegue una maglietta da sei dollari nel suo lungo e contorto viaggio, dalla coltivazione della materia prima fino al banco di vendita. Ma non si tratta solo della curiosità di scoprire l’avventurosa nascita di un oggetto di uso comune: il viaggio ci porta nel cuore degli scambi internazionali, e ci fa scoprire quanto semplicistiche siano le idee che circolano in merito alla globalizzazione e a fenomeni peculiari come quello dirompente della Cina. Ma, soprattutto, ci sono le persone concrete che l’autrice incontra attraversando letteralmente mezzo mondo.

www.ibs.it

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Shitty Deal!

la frustrazione del piccolo investitore di non potersela prendere
direttamente con la Goldmann Sachs si trasforma in una maglietta
“invettiva” destinata a fare molta strada, considerando i “bidoni” che la
Goldman Sachs ha riservato al mercato finanziario.
E se facesse scuola anche in Italia? Una maglietta “invettiva” per ogni
banca che ti frega?

(foto: zazzle.com)

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Arriva la T-shirt antiproiettile

Normali t-shirt di cotone, leggere e comode da indossare, diventano robuste e impenetrabili come armature grazie alle nanotecnologie. E’ cosi’ che potrebbero essere i giubbotti antiproiettile del futuro: comodi e leggeri, ma impenetrabili come quelli attuali. E’ il risultato della ricerca condotta fra Usa, Svizzera e Cina. Le fibre di cotone di comunissime magliette sono state trasformate in carburo di boro, il terzo materiale piu’ duro attualmente esistente dopo il diamante.

(ANSA)

T-Shirt War conquista il web

T-Shirt War è una strepitosa animazione in stop motion realizzata a basso costo da “Rhett and Link” che basa la sua tecnica stilistica sul continuo cambio di magliette da parte dei “protagonisti”.

E’ interessante visitare il loro sito web rhettandlink.com dove è possibile comprare e ordinare alcune delle magliette indossate nel video.

Sembrerebbe che abbiano avuto un grande successo, considerando che il video su youtube ha superato le 3 milioni di visualizzazioni.

Questo è uno dei migliori esempi di come usare youtube per promuovere i propri prodotti, un efficace esempio di come gli utenti di youtube e un gruppo di piccoli imprenditori dell’ e-commerce possano collaborare per creare una rete commerciale efficace con dalle buone prospettive commerciali.

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