Mi abbracci? La T-shirt manda segnali…Moda tecnologica: la maglietta che ti abbraccia e la borsa che ti parla

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il vecchio modo di farsi abbracciare da una t-shirt.

Trame di led rendono gli abiti scintillanti, sulla borsa compaiono scritte scorrevoli comandabili attraverso lo smartphone e con una maglietta si può ricevere la sensazione di un abbraccio da una persona che sta dall’altra parte del mondo -
I tessuti si illuminano, sulle borse compaiono scritte scorrevoli comandate da smartphone, capi interattivi. È la nuova frontiera della moda che si abbina alla tecnologia e che giovedì sfila all’auditorium di Roma nell’ambito del Maker Faire.

CuteCircuit dal cuore italiano
La società di moda CuteCircuit realizza abiti innovativi e li vende in tutto il mondo. L’azienda ha sede a Londra, ma l’hanno fondata la stilista italiana Francesca Rosella e l’americano Ryan Getz. Insieme hanno disegnato capi che sembrano fantascientifici.  La loro Hug T-Shirt (la maglietta degli abbracci) è stata premiata come una delle migliori invenzioni dell’anno da Time Magazine.

Hug T-shirt, migliore invenzione dell’anno
La maglietta degli abbracci ha dei sensori che registrano dove si tocca e per quanto tempo, questi dati vengono poi inviati tramite un’applicazione e attivano i sensori di un’altra maglietta. Chi indossa la T-Shirt ricevente avrà la sensazione di essere toccato. “E così” – dice Francesca Rossella – “posso inviare una pacca sulla spalla alla mia migliore amica anche se sta dall’altra parte del mondo”.

La borsa che ‘parla’
E poi ci sono gli abiti scintillanti, il tailleur da ufficio che si trasforma in abito per la serata grazie alle trame al led attivabili da smartphone e una borsa ‘parlante’. Sempre attraverso un cellulare posso addirittura far comparire sulla pochette i tweet o frasi che descrivono l’umore.

Dress Galaxy esposto a Chicago
Questi capi fantascientifici non sono inarrivabili, CuteCircuit ha infatti una collezione prét-à-porter con abiti che vanno dai 200 ai 5mila euro. L’ultima creazione  della società è invece in mostra presso il Museo della Scienza e dell’Industria di Chicago come parte della mostra Fastforward ed è stata addirittura acquisita per la collezione permanente del museo: l’abito si chiama Dress Galaxy ed è il più grande schermo indossabile al mondo. -

di Paola Cutini

La notizia “bufala” del merchandising di #Putin che va a ruba a Mosca.

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Se ai tempi di Napoleone fosse esistito il merchandising, sai che business!

Ci sembra una notizia rilevante. In Russia va a ruba (sarà vero o sarà semplicemente l’ennesima truffa di Putin per far credere che nel suo Paese lui sia molto amato) il merchandising a lui dedicato. Immaginiamo se alle loro epoche Lenin, Napoleone, Hitler, fossero state icone di merchandising che ne esaltasse le loro qualità politiche e dittatoriali. Pastori di greggi smarriti le cui icone vengono indossate per ingraziare la loro stima.E protezione.

Per noi è una notizia “bufala”, ben concepita, e rilanciata a livello internazionale, anche se il “testimonial” di eccezione, l’attempato Mickey Rourke se la ride sotto i baffi e sicuramente fa parte della congrega che ha pensato a tavolino questa ennesima beffa del pessimo Putin che si fa gioco dei russi e del mondo.

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E rimarranno li…a meno che qualcuno non ne imponga la vendita.

Vediamole da vicino queste magliette. Portiamole in Italia. E forse con spirito “vintage” verranno indossate, come uno sberleffo, magari con qualche aggiunta casereccia che ne ravvivi l’edulcorata e stantia immagine.

Il ricavato andrà in beneficienza, dicono i prodi stilisti , e ci chiediamo se gli ipotetici guadagni andranno in Ucraina, a risarcire quella popolazione (ma proprio in parte) del grande danno che Vladimir ha causato loro.

 

(Marco Mottolese per newsfromtshirts)

 

 

Twitter allarga (e riduce) i confini del calcio. #Twittao14, il nuovo bar sport.

twitter, cruciano, la zanzara

Una delle magliette speciali e personalizzate per #Twittao14. Un hashtag, una garanzia.

 

 

I maschi, con il calcio, si divertono e si distraggono. Uno zen casereccio. Anche se magari  per alcuni di essi raccontare lo sport è il mestiere, ciò non toglie che esiste una netta separazione tra lavoro e divertimento. E in questo caso il club sorto intorno a #Twittao14, l’hashtag che sta facendo impazzire la comunità italiana di Twitter , riunisce prevalentemente professionisti del giornalismo, sportivo o meno, pronti a trasformarsi in dilettanti per un pronostico.Spogliandosi consciamente della propria sapienza al momento di interpellare l’Oracolo. Quello che si sa è che ci sono migliaia di fans alle porte dell’hashtag che vorrebbero dire la loro -e partecipare- e invece il club ha la classica forma della “torre d’avorio”

zazzaroni, calcio

Un pizzico di Brasil, un pò di Twitter. Il pallone. Ed è sempre Mundial. Ecco il logo ormai già noto di #Twittao14.

Questo scrive uno dei noti partecipanti (Zazzaroni) sul proprio blog:

Ci sono tanti modi per seguire il primo mondiale mostruosamente twitteriano. Trentasei sciamannati fancazzisti ma non del tutto – me compreso – presenti con frequenza sul social più azzurro che c’è lo faranno (anche) attraverso i pronostici di #Twittao14.

Cos’è Twittao14? Un torneazzo (crasi) il cui regolamento parla chiaro, o quasi (non l’ho redatto io): “qui si gioca sul serio ma è evidente che il faticoso conteggio dei punti debba rispondere a logiche di facile lettura anche se ovviamente sarebbe stato possibile dettagliare i punteggi in maniera meno grezza. La raccomandazione per chi ha accettato di giocare a #twittao14 è quella di essere costanti nel gioco anche se i primi risultati non dovessero essere positivi. Ci sono tante partite e recuperare è un attimo.

Insomma, un gioco fatto sul serio, un impegno fatto cazzeggiando…

A presto con le altre t-shirt del Club, speriamo.

(M.M. per Newsfromtshirts)

 

Tunicula Seraphica, le #magliette #digitali dedicate a 3 Papi. #qrcode

 

 

 

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Francesco superman.

 

Il 27 aprile verranno santificati Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII: Magliette Fresche celebra l’evento con la linea Tunicula Seraphica.

La voglia di avvicinare la Street Art alla Chiesa: una “carezza alla nuova generazione che è a casa” e che spesso utilizza le citazioni per comunicare?

La comunicazione è un bel caleidoscopio ormai. Anni fa era facile che nelle nostre collezioni comparissero Buddha, Milarepa, Gandhi, icone orientali del bene e di religioni già divenute pop, grazie agli anni ’70, agli hippies, e ai movimenti di controcultura. Penso che oggi anche un laico indosserebbe Wojitila o Bergoglio, esattamente come un tempo – anche pur non sapendo esattamente chi o cosa fosse – molti erano pronti a portare in giro il faccione di Buddha, o una maglietta “zen”.

E’ questo che sta facendo la Chiesa, agli albori della nostra modernità con Roncalli e i suoi discorsi semplici, poi con Wojitila e ora con il super Papa Francesco, il comunicatore: diventare una icona di bene e di pace, anche per chi credente o fedele non è. E come sempre l’ immagine di un volto su una maglietta attesta il passaggio di questo dalla notorietà al Mito. Nasce il culto o il “cult”. (Chissà perchè in inglese suona laico e in italiano no).

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Chi non ricorda questa frase?

Il resto della intervista a: http://www.ninjamarketing.it/2014/04/18/tunicula-seraphica-le-magliette-digitali-dedicate-a-3-papi-intervista/

Sciopero del sesso: lanciato con una #maglietta il boicottaggio della promiscuità tra Russi e Ukraine.

 

 

 

 

 

 

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Sciopero del sesso transnazionale. I russi si scordino le ukraine.

 

Come si fa a non amare le donne russe o ex russe? Negli ultimi tempi si sono inventate le Pussy Riots, che protestano a suon di rock trasgressivo suonato nelle chiese , a sorpresa, contro Putin.  Poi sono arrivate le Femen, si spogliano ovunque, si scrivono addosso, si fanno arrestare in ogni luogo, sia in Vaticano o sotto la Tour Eiffel. Il seno scoperto come arma impropria. E ora le donne ukraine, che attraverso una maglietta e una pagina facebook lanciano la loro campagna contro i maschi russi : “non darla a un russo”, questo il boicottaggio politico affidato alla t-shirt, lanciando una sorta di passaparola imperativo o parola magica, che di donna in donna dovrebbe circolare per lasciare a bocca asciutta gli invasori. L’onta peggiore per l’invasore senza scrupoli.

Io consiglierei ai grandi pubblicitari del mondo di affacciarsi nell’ex impero russo e dare una occhiata alla ricerca di nuovi talenti perchè la capacità di comunicare e di far parlare di sè che hanno queste donne aggressive è davvero innovativa.

E comunque si affidano alla scrittura, come spesso accade alle donne rivoluzionarie;  che sia stampato su una maglietta o su un corpo nudo con pretese diverse da quelle della seduzione , per loro conta lo slogan, che è come l’incipit della battaglia. La cornamusa degli scozzesi prima dello scontro.

Uomini russi, respinti con feriti, tornate dalle vostre di donne, e state bene attenti alla rabbia di una donna invasa e di una maglietta stampata sul suo petto.

(Marco Mottolese per newsfromtshirts)

 

Amo 80 euro e me ne vanto. Grazie ad una #maglietta.

renzi

Instant t-shirt

Noi continuiamo a dirlo da anni: “dietro ogni maglietta c’è una notizia e dietro ogni notizia c’è una maglietta“.

Prendiamo questo caso; il Presidente del Consiglio sta cercando di chiudere la sua proposta: agli italiani meno abbienti far avere 80 euro in più in busta paga. Ne abbiamo parlato in questo blog da poco http://newsfromtshirts.wordpress.com/2014/03/11/meglio-luovo-oggi-o-la-gallina-domani-carpe-diem-famiglie/ e l’idea che ci siamo fatti è che questi 80 euro siano molto graditi.

Dunque ci appare non solo naturale e normale che sia già spuntata la maglietta ” i love 80 euro”  nel solco di una immagine “cult“, ma troviamo davvero divertente,  e a suo modo sofisticato , che si possa indossare , con notevole facciatosta, un desiderio così minimo.

Segno di crisi ma anche di humor; quell’humor che passa ormai sempre più spesso dalle magliette, testimonial di  sentimenti comuni che le rendono così popolari ed insostituibili. Media popolari e perfetti.

Marco Mottolese per newsfromtshirts

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